Fedrigoni accelera la decarbonizzazione con un accordo pluriennale sul biometano
- 4 Giugno 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale 2, Newsletter
Fedrigoni compie un nuovo passo nella strategia di decarbonizzazione del proprio sistema produttivo con la firma di un accordo di fornitura a lungo termine di biometano, destinato a coprire circa il 40% del fabbisogno di gas degli stabilimenti italiani del gruppo. L’iniziativa rafforza la resilienza energetica dell’azienda e rappresenta uno dei primi accordi di questo tipo nel comparto italiano delle carte speciali, settore caratterizzato da processi produttivi ad alta intensità energetica.
L’operazione si inserisce nella strategia di sostenibilità Making Progress di Fedrigoni, orientata al raggiungimento degli obiettivi ESG 2030, con un focus sulla riduzione delle emissioni, sull’economia circolare e sul rafforzamento delle filiere produttive responsabili.
Un accordo strategico per la resilienza energetica
Il contratto è stato siglato con operatori attivi nello sviluppo, acquisizione e gestione del biometano, tra cui Verdalia Bioenergy, CH1 S.r.l., Fri-El e Bio.Methane.Hub S.r.l.. Grazie all’intesa, Fedrigoni punta a diversificare le fonti energetiche e a ridurre l’esposizione alla volatilità geopolitica e alla dipendenza dai combustibili fossili importati.
Il biometano, distribuito attraverso l’attuale rete nazionale del gas, sarà destinato a stabilimenti dedicati e risulta già applicato presso il sito produttivo di Varone, in Trentino-Alto Adige. L’approvvigionamento sarà certificato tramite Garanzie di Origine (GO) e Proof of Sustainability (PoS), in conformità ai criteri europei previsti dalla direttiva RED II/III per la tracciabilità dell’energia rinnovabile.
La sfida della decarbonizzazione nel settore cartario
In qualità di produttore attivo nel settore cartario, Fedrigoni opera in un comparto considerato hard-to-abate, dove le limitazioni tecnologiche all’elettrificazione rendono più complessa la riduzione delle emissioni industriali.
La sostituzione di una quota di gas naturale fossile con biometano rinnovabile consentirà di ridurre dal 30% al 50% l’impronta carbonica cradle-to-gate dei prodotti realizzati negli stabilimenti coinvolti, a seconda della linea produttiva. Una riduzione significativa che rafforza l’approccio dell’azienda alla sostenibilità industriale e all’efficienza della supply chain.
Il ruolo del biometano nella strategia ESG di Fedrigoni
L’iniziativa rappresenta una tappa concreta del piano Making Progress, il framework di sostenibilità del gruppo che integra obiettivi ambientali e industriali. Il progetto evidenzia inoltre come decarbonizzazione e resilienza della supply chain possano procedere in modo complementare, rafforzando la competitività aziendale e la stabilità delle forniture energetiche.
Secondo Stefano Zanoni, Group Head of Energy Transition di Fedrigoni: “La transizione energetica è realmente sostenibile solo quando rafforza anche competitività e resilienza, per Fedrigoni e per i clienti che si affidano a noi”.
Le prospettive future per Fedrigoni
L’accordo sul biometano rappresenta un tassello strategico nel percorso di trasformazione energetica di Fedrigoni, con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’intensità carbonica della produzione e consolidare un modello industriale più sostenibile. L’esperienza potrebbe inoltre aprire la strada a una più ampia diffusione del biometano nel comparto manifatturiero italiano e nel settore delle carte speciali.