Pallet, il mercato riparte nel 2026: impennata del riutilizzo degli imballaggi
- 4 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dopo il record del 2022, quando sul mercato furono immessi circa 167,5 milioni di pezzi, il settore degli imballaggi in legno ha mostrato un andamento variabile: il 2023 ha segnato una flessione significativa per i Pallet nuovi (-9,3%), mentre quelli usati sono rimasti quasi stabili (-0,7%). Nel 2024 si è registrata una lieve ripresa, con una crescita stimata del 2,1% per i Pallet nuovi e del 3,6% per quelli usati; per il 2025 le previsioni indicano sostanziale stabilità, mentre il 2026 è atteso consolidare la dinamica positiva, con incrementi previsti intorno al 2,2% per i nuovi e al 4,8% per gli usati.
L’analisi emerge dall’Osservatorio Pallet, promosso dal consorzio Conlegno insieme a Rilegno e realizzato con il supporto del Politecnico di Milano in collaborazione con Cna, Confartigianato, Unital/Confapi e la Filiera Legno. L’indagine offre una fotografia puntuale del mercato e del ruolo logistico ed economico degli imballaggi in legno nella catena produttiva nazionale.
Massimiliano Bedogna ha spiegato:
“Il Pallet è come un gigante invisibile: nessuno ne parla, ma svolge un ruolo centrale nello spostamento della merce per settori che vanno dalla meccanica all’alimentare fino alla farmaceutica, rendendo il comparto strategico per il Paese.”
Andamento del mercato e contesto
Il valore dei flussi di pallet riflette spesso lo stato di salute dell’industria nazionale: quando la produzione industriale cresce, cresce anche la domanda di imballaggi per movimentare e proteggere le merci. Le stime dell’Osservatorio tengono conto anche delle eventuali ricadute legate a fattori esterni, come le tensioni geopolitiche. In particolare, le incertezze derivanti dalle tensioni in Medio Oriente tra Stati Uniti, Israele e Iran possono influenzare i costi logistici e le filiere internazionali, con effetti indiretti sulla domanda di pallet.
Nel medio termine, la stabilità attesa per il 2025 e il rafforzamento previsto per il 2026 indicano una ripresa contenuta ma continuativa, condizionata dall’andamento della domanda interna ed estera, dai costi delle materie prime e dalle dinamiche dei trasporti internazionali.
Pallet nuovi vs pallet usati
Un elemento chiave emerso dall’Osservatorio è la crescita più marcata dei pallet usati rispetto a quelli nuovi, tendenza osservabile da diversi anni. Nel 2024 il mercato totale è stimato in circa 160 milioni di pezzi, di cui approssimativamente 100 milioni nuovi e 60 milioni usati.
La progressiva diffusione dei pallet rigenerati riflette scelte operative orientate al contenimento dei costi e a pratiche di economia circolare: il recupero, la riparazione e il riutilizzo riducono l’impatto ambientale complessivo della logistica e contribuiscono a una più efficiente gestione delle risorse.
Massimiliano Bedogna ha osservato:
“La crescita dei pallet usati è un segnale positivo: testimonia l’attenzione crescente delle aziende alla sostenibilità dell’intero ciclo produttivo, compresa la fase del trasporto, anche se resta margine per ulteriori miglioramenti.”
Sostenibilità e certificazioni del legname
Negli ultimi anni la filiera del pallet ha rafforzato l’adozione di pratiche sostenibili, concentrandosi in particolare sulla tracciabilità e sull’origine del legname impiegato. Le certificazioni rappresentano uno strumento centrale in questo percorso: la Pefc (Programme for the Endorsement of Forest Certification) e la Fsc (Forest Stewardship Council) attestano che il legno proviene da foreste gestite responsabilmente, rispettando criteri ambientali, sociali ed economici.
Secondo l’Osservatorio, circa il 63% degli operatori del settore possiede almeno una certificazione di filiera, mentre il 12% dispone di entrambe le certificazioni. Questo trend evidenzia una progressiva diffusione di standard condivisi che favoriscono la trasparenza lungo tutta la catena di approvvigionamento.
Massimiliano Bedogna ha aggiunto:
“Stiamo lavorando per mettere insieme tutta la filiera del legno, con l’obiettivo di valorizzare la gestione del bosco pensando al futuro e ai benefici sociali, economici e ambientali che una buona gestione forestale può generare.”
Implicazioni per l’industria e prospettive politiche
Il ruolo strategico dei pallet impone attenzione da parte delle istituzioni e degli attori economici. Politiche pubbliche orientate a incentivare la gestione sostenibile delle foreste, il riciclo e la certificazione possono rafforzare la competitività della filiera nazionale, riducendo l’impronta ambientale delle catene logistiche.
Per le imprese, investire in processi di rigenerazione dei pallet, in sistemi di tracciabilità e in pratiche di acquisto responsabile può tradursi in vantaggi economici e reputazionali. Allo stesso tempo, il coordinamento tra consorzi, associazioni di categoria e università è fondamentale per sviluppare standard tecnici condivisi e percorsi formativi dedicati.
In sintesi, il mercato degli imballaggi in legno mostra segnali di recupero dopo la flessione post-2022 e prospetta un rafforzamento nei prossimi anni, sostenuto dalla domanda industriale, dall’espansione del ricondizionamento e da una sempre maggiore diffusione delle certificazioni di filiera.