Visa e Bridge puntano a portare le carte legate alle stablecoin in oltre 100 paesi
- 3 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Visa e la società controllata da Stripe, Bridge, hanno esteso a livello globale il prodotto per l’emissione di carte collegate a stablecoin presentato lo scorso anno, che era inizialmente focalizzato sui paesi dell’America Centrale e del Sud America.
Le carte abilitate da Bridge sono ora operative in 18 paesi e funzionano con portafogli digitali come Phantom e MetaMask. Le aziende hanno dichiarato che è prevista un’ulteriore espansione in oltre 100 paesi in Europa, Asia Pacific, Africa e nel Medio Oriente entro la fine dell’anno.
Lead Bank, annunciata in precedenza come partecipante al progetto pilota di Visa per la regolazione via stablecoin, sta anch’essa lavorando con l’infrastruttura di Bridge per integrazioni nei processi di regolamento, secondo le comunicazioni delle parti coinvolte.
Dichiarazione di Visa
Cuy Sheffield, responsabile cripto di Visa, ha detto:
“Ampliare la nostra collaborazione con Bridge ci offre un ulteriore strumento per portare la velocità, la trasparenza e la programmabilità delle stablecoin direttamente nel processo di regolamento. Questo traguardo offre ai nostri partner maggiori opzioni su come trasferire valore e rafforza il ruolo di Visa come rete affidabile che connette le stablecoin all’ecosistema dei pagamenti globale.”
Contesto del settore
Le infrastrutture basate su blockchain e le stablecoin stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nei pagamenti digitali, offrendo soluzioni più rapide e spesso meno costose rispetto ai canali tradizionali per ambiti quali rimesse, pagamenti salariali e commercio elettronico.
Grandi operatori globali stanno accelerando gli investimenti in questo segmento: Stripe ha incrementato l’impegno sulle stablecoin dopo l’acquisizione di Bridge per 1,1 miliardi di dollari; PayPal ha lanciato una propria stablecoin; e Visa ha sviluppato una piattaforma per agevolare banche e istituzioni finanziarie nell’emissione di stablecoin e di asset tokenizzati.
Dichiarazioni dei partner
Zach Abrams, cofondatore di Bridge, ha affermato che l’espansione con Visa consentirà alle imprese che lanciano stablecoin personalizzate di integrarli agevolmente all’interno dei propri programmi di carte, migliorando l’interoperabilità tra wallet, circuiti di pagamento e sistemi di regolamento.
Implicazioni operative e regolatorie
L’adozione più ampia di soluzioni basate su stablecoin può accelerare i tempi di regolamento e ridurre i costi per transazione, ma solleva anche questioni legate alla conformità normativa, alla custodia dei fondi, e alla necessità di standard tecnici comuni per la programmabilità e l’interoperabilità.
Gli attori tradizionali del sistema dei pagamenti, comprese le banche centrali e gli enti di vigilanza, stanno valutando come integrare queste nuove tecnologie nel quadro regolatorio esistente per tutelare la stabilità finanziaria e la protezione dei consumatori, senza soffocare l’innovazione.
Prospettive e benefici attesi
Se implementate correttamente, le carte legate a stablecoin potrebbero favorire l’inclusione finanziaria, semplificare l’accesso a servizi di pagamento cross-border e fornire nuovi strumenti per la liquidità aziendale e la gestione dei flussi di cassa.
L’integrazione con portafogli come Phantom e MetaMask rende più immediata la connessione tra risorse on-chain e spesa quotidiana, accelerando l’adozione da parte di utenti e commercianti nei mercati dove le soluzioni tradizionali risultano costose o lente.
Resta centrale il ruolo degli organismi di vigilanza e delle istituzioni finanziarie nel definire regole chiare per l’emissione, la riserva asset-backed e la trasparenza delle stablecoin, condizioni necessarie per una diffusione sostenibile e sicura.