Deflussi di criptovalute dall’Iran schizzano del 700% pochi minuti dopo i raid di Stati Uniti e Israele, dice Elliptic
- 3 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un deflusso di criptovalute dall’exchange più grande dell’Iran è aumentato del 700% in pochi minuti dopo i primi raid aerei condotti dal United States e dal Israel su Tehran, secondo un rapporto pubblicato lunedì da Elliptic.
La società di analisi blockchain ha rilevato un picco quasi immediato nei volumi di transazione in uscita da Nobitex, interpretabile come un rapido tentativo di trasferire fondi oltre confine verso sedi estere. Le prime tracce sulla catena indicano che le criptovalute sono state instradate verso piattaforme estere che in passato hanno registrato flussi significativi provenienti dall’Iran.
Elliptic sottolinea che questa attività potrebbe rappresentare una fuga di capitali che aggira il sistema bancario tradizionale e le sue controllate vie di monitoraggio.
Dr. Tom Robinson ha dichiarato:
“Potenzialmente rappresenta una fuga di capitali dall’Iran che bypassa il sistema bancario tradizionale.”
Nel corso del weekend, attacchi aerei coordinati hanno colpito diversi obiettivi in Iran, causando la morte del Ayatollah Ali Khamenei e alimentando un’escalation nel conflitto in Medio Oriente. Questi eventi hanno generato forte volatilità nei mercati globali, con un aumento dei prezzi del greggio a causa del rischio di interruzioni del traffico nello stretto di Strait of Hormuz e vendite diffuse in azioni accompagnate da acquisti in asset rifugio.
Il ruolo di Nobitex e le dimensioni dei flussi
Nobitex consente agli utenti di convertire i rial iraniani in criptovalute e di ritirare fondi verso wallet esterni, offrendo così una via alternativa ai canali bancari tradizionali. Per il 2025 l’exchange ha elaborato transazioni per circa 7,2 miliardi di dollari e dichiara oltre 11 milioni di utenti, rendendolo un nodo centrale nell’ecosistema degli asset digitali iraniani.
Analisti e gruppi di ricerca blockchain hanno in passato collegato attività finanziarie allineate all’IRGC ad alcune operazioni riconducibili a Nobitex, mentre evidenze precedenti suggerivano un uso dell’exchange anche da parte del Central Bank of Iran per sostenere il valore del rial in momenti di pressione valutaria.
Contesto storico e impatto delle sanzioni
Nei rapporti precedenti è stato descritto come l’Iran abbia progressivamente fatto ricorso alle criptovalute sia come copertura contro la svalutazione del rial sia come possibile strumento per aggirare restrizioni internazionali. Indagini e analisi indicano che flussi legati all’Iran attraverso piattaforme digitali possano raggiungere miliardi di dollari annui, coinvolgendo sia utenti retail sia, secondo alcune autorità, entità soggette a sanzioni.
Secondo Elliptic, flussi significativi erano già stati osservati in altre fasi dell’anno: un’ondata marcata il 9 gennaio a seguito di ampie manifestazioni anti-regime e del successivo blackout di internet imposto dal governo, e ulteriori picchi dopo l’annuncio di nuove sanzioni da parte di terzi attori internazionali. Tali pattern suggeriscono che le criptovalute vengono talvolta impiegate per attenuare gli effetti economici delle misure restrittive.
Effetti sui mercati delle criptovalute
La reazione del mercato crypto è stata immediata: Bitcoin e le principali altcoin hanno registrato ribassi pronunciati subito dopo i raid, con Bitcoin che è sceso brevemente sotto i 64.000 dollari per poi stabilizzarsi nella fascia dei 65.000–66.000 dollari nelle fasi successive, a testimonianza della sensibilità del mercato alle tensioni geopolitiche.
Ether e altri token hanno mostrato cali analoghi, con alcuni asset che hanno recuperato terreno più rapidamente di altri. Le oscillazioni riflettono sia vendite di prudenti che operazioni speculative in risposta alla nuova percezione del rischio globale.
Nel complesso, l’episodio mette in evidenza due fenomeni collegati: l’uso delle criptovalute come strumento di gestione del rischio e di spostamento di capitale in contesti di crisi, e la rapida trasmissione degli shock geopolitici ai mercati finanziari digitali e tradizionali.