I trader voltano le spalle a bitcoin e riversano i capitali su oro, intelligenza artificiale e azioni tech
- 28 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin e oro mostrano profili nettamente diversi nel 2026: l’oro ha segnato un rialzo di circa il 153% dall’inizio del 2024, mentre Bitcoin è sceso di circa il 30% nello stesso periodo.
Secondo alcuni analisti, questa divergenza riflette la combinazione di una crescita continua dell’offerta di moneta globale, un calo dell’appetito per le azioni tecnologiche più rischiose e una diminuzione delle riserve custodite sugli exchange di criptovalute. Tali variazioni stanno determinando il modo in cui i due asset si comportano sul mercato.
Comportamento di oro e Bitcoin nel ciclo di mercato
Jurrien Timmer, direttore macro globale presso Fidelity, ha osservato che l’oro si è comportato come previsto in un mercato toro: le correzioni pronunciate hanno spesso attirato acquirenti di breve periodo.
Secondo la sua analisi, l’oro agisce come un bene di tipo hard money che ha seguito da vicino la crescita dell’offerta di moneta globale misurata dall’indicatore M2.
Liquidità globale, azioni software e l’effetto su Bitcoin
Nell’analisi viene indicato che Bitcoin tende a seguire nel tempo l’espansione dell’M2, ma i rally più intensi del prezzo di Bitcoin si sono verificati quando la crescita della liquidità è stata accompagnata da significativi rialzi delle azioni software e dei titoli SaaS, segnali di spiccata propensione speculativa.
Nei periodi 2017–2018 e 2020–2021, le azioni del settore software hanno registrato guadagni anno su anno intorno al 58% e al 93% rispettivamente, corrispondendo a forti corse rialziste di Bitcoin. Al contrario, nel 2022 il crollo di circa il 58% dei titoli software coincise con una profonda discesa del prezzo di Bitcoin, nonostante livelli di offerta di moneta ancora elevati.
Questi dati suggeriscono che la crescita dell’offerta di moneta sostiene la tendenza di lungo periodo, mentre le fluttuazioni nella speculazione del settore tecnologico possono amplificare o attenuare le oscillazioni di Bitcoin.
In sintesi, Bitcoin combina esposizione a caratteristiche di hard money con un elevato beta rispetto agli asset più speculativi, rendendo i suoi movimenti più accentuati in entrambe le direzioni.
Domanda di prodotti legati all’oro sulle piattaforme crypto
La domanda sugli exchange nativi crypto si è parzialmente spostata verso prodotti indicizzati all’oro. Il lancio, da parte di Binance, di contratti futures sull’oro disponibili 24 ore su 24 ha accelerato l’interesse per esposizioni tokenizzate su asset tradizionali considerati rifugio.
I volumi cumulati di questo tipo di prodotto si avvicinano a circa 35 miliardi di dollari, con picchi giornalieri superiori ai 4 miliardi e una media settimanale intorno ai 4,7 miliardi, secondo le rilevazioni del mercato condivise da analisti specializzati.
L’attività sui contratti è aumentata in modo particolare dopo una correzione dell’oro che ha superato il 20% in due giorni, evidenziando la domanda di esposizione tokenizzata verso beni durevoli all’interno degli ecosistemi crypto.
Riserve sugli exchange e implicazioni di liquidità
I dati di piattaforme di analisi on-chain mostrano che il valore totale del portafoglio di Binance, comprensivo di BTC, ETH, XRP e principali stablecoin su standard ERC20 e TRC20, è sceso a circa 102 miliardi di dollari, il livello più basso da aprile 2025, rispetto agli ~140 miliardi registrati ad agosto 2025.
Il calo di circa 38 miliardi di dollari è attribuibile sia alla riduzione dei prezzi degli asset sia ai prelievi degli utenti verso soluzioni di custodia diretta. Per Bitcoin questo si traduce in una minor quantità di capitale disponibile sugli exchange, fattore che può indicare posizionamenti più cauti da parte dei trader e una liquidità di breve termine più esile.
La diminuzione delle riserve sugli exchange ha conseguenze operative: spread più ampi, minore profondità degli order book e una maggiore probabilità che ordini significativi muovano i prezzi in modo più marcato. La tendenza verso la custodia self-hosted riflette anche una preferenza di lungo periodo per il controllo diretto degli asset digitali.
Implicazioni per investitori e mercati
Per investitori e operatori di mercato, la combinazione di offerta di moneta in espansione, una domanda crescente per strumenti collegati all’oro e una ridotta presenza di liquidità sugli exchange implica una dinamica in cui i due asset rispondono a forze diverse: l’oro si muove come bene rifugio legato alla liquidità globale, mentre Bitcoin rimane sensibile alla propensione speculativa e alla disponibilità di capitale nelle piattaforme centralizzate.
Comprendere queste interazioni aiuta a valutare scenari di rischio e di prezzo per entrambi gli asset, tenendo conto delle peculiarità di mercato, della struttura dell’offerta monetaria e delle preferenze degli investitori tra custodia centralizzata e self-custody.