Prezzo di BTC stabile intorno a $77,500 mentre i derivati segnalano un raffreddamento dello slancio e un sentiment più cauto

La volatilità delle criptovalute si è attenuata venerdì, con Bitcoin (BTC) che si è stabilizzato in un range ristretto tra i 77.500 e i 78.500 dollari, dopo una fase di scambi relativamente contenuta dalla mezzanotte in coordinata UTC.

Il movimento contenuto segue un tentativo di breakout fallito vicino agli 80.000 dollari avvenuto a metà settimana; nonostante ciò, la tendenza di fondo resta costruttiva, con il prezzo di BTC che ha mostrato una progressione graduale durante il mese, segnando una serie di massimi e minimi crescenti.

Ether (ETH) ha rispecchiato l’andamento di Bitcoin nella giornata, registrando un calo intorno allo 0,9% dalla mezzanotte e rimanendo anch’esso intrappolato in un intervallo di scambi limitato.

I contratti futures sugli indici statunitensi hanno mostrato segnali misti: i futures sul Nasdaq 100 sono saliti di circa lo 0,5% grazie a risultati trimestrali positivi del settore tecnologico, mentre i futures sull’S&P 500 hanno perso pochi punti base.

Il Dollar Index (DXY) è rimasto sostanzialmente invariato, nonostante le dichiarazioni del presidente Donald Trump che hanno confermato un’estensione del cessate il fuoco tra Israele e Libano. Il dollaro era sceso in misura più marcata al primo annuncio dell’accordo, ma nella sessione odierna è tornato a una maggiore stabilità.

Posizionamento sui derivati

Il mercato dei derivati mostra segnali di alleggerimento delle posizioni leverage: l’open interest sui futures di Bitcoin è sceso di oltre il 6% nelle 24 ore, attestandosi intorno a 744,3K BTC, in concomitanza con il ritracciamento del prezzo verso i 77.500 dollari dopo il mancato test degli 80.000.

Il dato cumulativo aggiustato per l’open interest su 24 ore ha virato in negativo, segnalando che gli short stanno esercitando pressione maggiore rispetto ai buyers. I tassi di funding annualizzati sui perpetual restano leggermente negativi, a indicare una prevalenza di posizioni corte nel breve termine.

I futures collegati ad altre criptovalute principali, come Ether (ETH), Solana (SOL) e XRP, hanno riportato volumi di scambio piuttosto fiacchi nelle ultime 24 ore, con poca attività direzionale.

Tuttavia, la moneta orientata alla privacy zcash (ZEC) si distingue: l’open interest sui suoi futures è aumentato di quasi il 7,5% fino a un massimo su dieci giorni di 1,88 milioni di token, mentre il volume di scambio a 24 ore è salito di circa l’80%.

Per ZEC si osservano anche segnali tecnici di acquisto aggressivo, con un CVD positivo e tassi di funding anch’essi in territorio positivo, a indicare un posizionamento complessivamente rialzista da parte degli operatori.

Nonostante la pressione su BTC e ETH, molti investitori interpretano il movimento come una pausa temporanea nel trend rialzista, come confermato dal calo dell’indice di volatilità implicita a 30 giorni per Bitcoin (BVIV), sceso ai minimi dall’inizio dell’anno, e da una flessione analoga per l’indice relativo a Ether.

Sulla piattaforma Deribit le risk reversal di Bitcoin e Ether continuano a mostrare una preferenza per opzioni put su tutti gli orizzonti temporali, riflettendo una domanda persistente di coperture al ribasso e una vendita di volatilità al rialzo tramite covered call.

Movimenti tra i token

Tra gli indici di settore, l’indice dedicato alle memecoin è stato l’unico a chiudere in leggero guadagno nella giornata, mentre indici selettivi per DeFi e per soluzioni di calcolo hanno registrato perdite di circa l’1%.

Nel segmento DeFi, token come lido (LDO) e MORPHO hanno guidato le perdite del settore, cedendo tra il 3% e il 3,8% dalla mezzanotte UTC, in un contesto di fiducia ridotta dopo un exploit multimilionario che ha colpito un progetto di liquidità la scorsa settimana.

La moneta per la privacy zcash (ZEC) ha parzialmente ridotto i guadagni del giorno, perdendo circa lo 0,5% sulla giornata, ma resta in progresso di oltre il 7% nelle 24 ore precedenti, sostenuta dall’inserimento su una popolare app di trading retail che ha ampliato la sua accessibilità al grande pubblico.

Un indicatore di ampiezza del mercato delle alternative ha risalito fino a un livello intorno al 39 su 100, segnalando che gli investitori stanno iniziando a incrementare puntate speculative mentre Bitcoin resta in una fase laterale.

Contesto e implicazioni

Il rallentamento della volatilità e l’alleggerimento delle posizioni leveraged indicano un mercato che sta consolidando i guadagni recenti e che potrebbe vedere periodi di accumulo prima di una possibile nuova spinta rialzista.

Per gli investitori italiani, la riduzione della volatilità implicita e la preferenza per coperture ribassiste segnalano opportunità per rivedere strategie di gestione del rischio, in particolare per chi utilizza prodotti derivati o leva finanziaria.

Inoltre, l’aumento dell’interesse su token come ZEC suggerisce che l’attenzione del mercato può spostarsi temporaneamente verso progetti con eventi di listing o cambiamenti nella distribuzione sul mercato retail, influenzando la liquidità e i volumi di scambio a breve termine.

In sintesi

  • La riduzione della volatilità implicita riduce il premio per le opzioni, rendendo potenzialmente meno costose le strategie di copertura per gli investitori proteggendo portafogli di criptovalute.
  • L’alleggerimento dell’open interest e il flusso verso asset secondari come ZEC possono temporaneamente aumentare la correlazione tra liquidità retail e movimenti di prezzo di singoli token.
  • Per gli investitori italiani, una fase di consolidamento offre l’opportunità di ribilanciare l’esposizione alle criptovalute e di valutare strumenti non leva per limitare il rischio sistemico in contesti di mercato meno volatili.