Crolla la capitalizzazione di mercato di Bitcoin: i trader prevedono perdite più profonde
- 23 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel corso del weekend il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i 65.000 dollari per poi stabilizzarsi in avvio di settimana, mentre i trader sulla piattaforma di mercato predittivo Polymarket hanno aumentato le scommesse su un’ulteriore correzione della criptovaluta.
Sulla stessa Polymarket le probabilità che Bitcoin (BTC) scenda sotto i 55.000 dollari sono salite fino al 72%, con un volume di scambi intorno a 1,2 milioni di dollari sulla piattaforma. Altre puntate ribassiste riguardano livelli di prezzo sotto i 50.000 e i 45.000 dollari, rispettivamente valutati al 61% e al 47%, con volumi di circa 170.000 e 1,4 milioni di dollari.
Andamento dei prezzi e capitalizzazione
I dati provenienti da TradingView indicano che Bitcoin è brevemente sceso sotto i 65.000 dollari durante il fine settimana, per poi risalire intorno ai 65.900 dollari al momento dell’osservazione. Contestualmente la market cap di Bitcoin è scesa a circa 1,31 trilioni di dollari, segnando una flessione che lo ha collocato dietro il Vanguard S&P 500 ETF (VOO) e posizionandolo al quindicesimo posto nella classifica mondiale per capitalizzazione, in un contesto di difficile performance del mercato cripto.
Su base annua Bitcoin ha registrato una riduzione della capitalizzazione di mercato pari a circa 440 miliardi di dollari, ovvero circa il 25% del valore rispetto all’inizio dell’anno, con il prezzo che si è allontanato dai livelli vicini ai 90.000 dollari. Anche la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute ha subito una perdita analoga, intorno ai 760 miliardi di dollari (-24,5%), secondo i dati aggregati da CoinGecko.
Segnali dai mercati predittivi e dalle analisi
Le aspettative dei trader su possibili ribassi fino a 55.000 dollari trovano riscontro anche nelle valutazioni di analisti e grandi istituzioni finanziarie. In questo scenario, alcune piattaforme di analisi on‑chain e banche d’investimento hanno indicato possibili livelli di prezzo inferiori prima di una eventuale ripresa.
Standard Chartered ha ipotizzato che BTC possa scendere fino a 50.000 dollari prima di intraprendere un percorso di recupero che potrebbe spingerlo verso i 100.000 dollari.
CryptoQuant ha indicato che i 55.000 dollari potrebbero rappresentare il “fondo ultimo” del mercato:
“$55.000 potrebbe rappresentare l’ultimate market bottom.”
La stessa CryptoQuant ha segnalato condizioni di stress della liquidità legate alla stablecoin Tether USDt (USDT), un elemento che richiama segnali osservati nel fondo di mercato del 2022.
CryptoQuant said:
“This contraction indicates reduced liquidity ready to be deployed into crypto markets.”
Nelle analisi della società si evidenzia inoltre una contrazione dei flussi netti di USDT verso gli exchange, passati da un picco in un periodo di riferimento di 616 milioni di dollari a livelli molto più contenuti (circa 27 milioni), segnale di una riduzione della capacità marginale di acquisto sul mercato.
Implicazioni per la liquidità e lo scenario operativo
Un calo dei flussi di stablecoin verso gli exchange può tradursi in una minore disponibilità di capitale pronto all’acquisto, amplificando la volatilità in fasi di stress di mercato. Questa dinamica è particolarmente rilevante perché le stablecoin, e in particolare USDT, sono spesso utilizzate come strumento di liquidità immediata per muovere posizioni nel mercato delle criptovalute.
La combinazione di scommesse predittive ribassiste, minori afflussi di stablecoin e pressioni sui prezzi può prolungare le fasi di correzione, rendendo essenziale il monitoraggio delle metriche on‑chain e dei volumi sugli exchange per valutare la probabilità di un’inversione.
Prospettive di medio-lungo termine e percezione istituzionale
Nonostante il contesto di breve termine resti incerto, alcuni osservatori continuano a sottolineare il valore di lungo periodo del Bitcoin. La performance dell’asset nell’arco di cinque anni (+22% circa al livello di 65.900 dollari) mette in luce la sua elevata volatilità e riapre il dibattito sul ruolo di BTC come copertura contro l’inflazione.
Pierre Rochard said:
“The most undervalued asset in the world.”
Un sondaggio condotto su investitori istituzionali da Coinbase mostra che circa il 70% considera Bitcoin sottovalutato quando si trova nella forchetta 85.000–95.000 dollari, citando anche un rendimento inferiore rispetto a metalli preziosi e azioni in termini relativi. Questa percezione istituzionale può influenzare strategie di allocazione sul medio termine, specialmente se la liquidità sui mercati dovesse normalizzarsi.
In sintesi, l’attuale fase riflette una combinazione di pressioni di mercato, segnali di contrazione della liquidità e valutazioni divergenti tra operatori di breve e lungo periodo. Monitorare i flussi di stablecoin, i segnali on‑chain e gli indicatori macroeconomici rimane cruciale per interpretare la possibile evoluzione dei prezzi.