La grande perdita trimestrale di MicroStrategy, guidata da Michael Saylor, sembra drammatica, ma il bitcoin dovrebbe scendere sotto gli 8.000 dollari prima che scatti l’allarme

Strategy (MSTR) convergono su un punto: le perdite patrimoniali apparse sugli utili sono rilevanti sul piano contabile, ma non indicano una crisi di liquidità né una necessità immediata di vendere i bitcoin detenuti.

Bitcoin, che ha registrato una flessione significativa rispetto ai livelli precedenti.

TD Cowen e Benchmark sottolineano che la reazione del mercato, che ha condotto il titolo a perdere circa il 17% in una seduta già caratterizzata da pressione sugli asset rischiosi, ha in gran parte ignorato questo contesto contabile. Nei giorni successivi le azioni hanno recuperato parte del terreno, salendo di circa il 21% parallelamente al rimbalzo del prezzo del Bitcoin, tornato sopra i 70.000 dollari dopo un minimo intorno ai 60.000.

I numeri del trimestre e il loro significato

Bitcoin e quindi costituiscono oneri non monetari. Questo tipo di contabilizzazione riflette la normativa che impone la valutazione degli asset a fair value, ma non implica uscita di cassa immediata né realizzo forzato delle posizioni. Di conseguenza, gli utili negativi appaiono drammatici a livello di conto economico, ma vanno interpretati alla luce della natura degli asset sottostanti.

Posizione in bitcoin e rischio di solvibilità

Strategy detiene circa 713.502 Bitcoin, il cui valore a mercato si avvicina ai 50 miliardi di dollari, a fronte di circa 8,2 miliardi di dollari di debito convertibile. Secondo l’analista Mark Palmer di Benchmark, lo stress reale sul bilancio emergerebbe solo in uno scenario estremo in cui il prezzo del Bitcoin crollasse sotto gli 8.000 dollari e vi rimanesse per anni.

Bitcoin o al costo medio di acquisto delle riserve, riducendo così il rischio di attivazione di clausole che impongano vendite forzate in funzione del prezzo dell’asset.

Struttura del capitale e liquidità

Lance Vitanza di TD Cowen ha richiamato l’attenzione sulla progettazione stessa del veicolo: Strategy è strutturata per amplificare la volatilità del Bitcoin, con il capitale ordinario che risente in modo accentuato delle oscillazioni del sottostante. Tale leva finanziaria funziona in entrambe le direzioni.

Bitcoin nel breve periodo, anche in caso di prezzi persistentemente più bassi.

Divergenze di prospettiva e posizionamenti degli analisti

TD Cowen ha enfatizzato il ruolo dell’azienda come una sorta di “motore di credito digitale”, mettendo in risalto l’espansione dell’attività legata al capitale privilegiato e la liquidità del titolo preferenziale STRC, che offre un dividendo annualizzato dell’11,25%.

Benchmark pone maggiore enfasi sul percorso di lungo periodo del prezzo del Bitcoin e sull’opzionalità insita nella componente azionaria di Strategy qualora il mercato del Bitcoin registrasse un forte rally nei prossimi trimestri o anni.

Benchmark conferma una raccomandazione Buy con un prezzo obiettivo di 705 dollari, basato su un modello sum-of-the-parts che ipotizza un Bitcoin a 225.000 dollari entro la fine del 2026. TD Cowen mantiene anch’essa una raccomandazione Buy, ritenendo che Strategy resti una delle modalità più efficienti per ottenere esposizione leva al Bitcoin al di fuori degli ETF.

Implicazioni per investitori e mercato

Bitcoin, l’assenza di covenant legati al prezzo e la disponibilità di cassa sono elementi che attenuano, secondo gli analisti citati, il rischio di vendite forzate nell’immediato.

Bitcoin o all’investimento in ETF replicanti: la performance azionaria incorpora fattori di capitale, struttura del debito e aspettative di mercato oltre al semplice andamento del sottostante.