Strategy registra una perdita di 12,4 miliardi di dollari nel quarto trimestre mentre Bitcoin crolla
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel quarto trimestre del 2025 la società acquirente di Bitcoin Strategy ha registrato una perdita netta di 12,4 miliardi di dollari, causata principalmente da un calo del 22% del prezzo del Bitcoin nel periodo.
All’inizio di ottobre il Bitcoin aveva raggiunto un picco vicino a 126.000 dollari, ma nel trimestre conclusosi il 31 dicembre è sceso sotto gli 88.500 dollari. Nel corso dell’anno il prezzo è diminuito di circa il 30%, attestandosi intorno ai 64.500 dollari, un valore inferiore al costo medio per BTC della società pari a 76.052 dollari.
Nonostante la perdita, i ricavi del quarto trimestre di Strategy sono aumentati dell’1,9% su base annua, arrivando a 123 milioni di dollari, sostenuti in parte dall’attività di business intelligence dell’azienda. Tuttavia, il sell-off di Bitcoin ha spinto il titolo a chiudere la sessione di giovedì con un calo del 17% a 107 dollari per azione.
Andamento dei prezzi e impatto sulle riserve
La recente discesa del Bitcoin ha toccato un minimo intraday di 62.500 dollari, contribuendo a una riduzione del valore di mercato delle partecipazioni di Strategy. Al momento la società detiene 713.502 Bitcoin, una posizione che amplifica sia l’esposizione al ribasso sia il potenziale recupero in caso di ripresa dei prezzi.
Posizione finanziaria e liquidità
Il direttore finanziario Andrew Kang ha dichiarato:
“La struttura del capitale è oggi più solida e resiliente che in qualunque altro momento.”
“Strategy ha costruito una fortezza digitale ancorata a 713.502 Bitcoin e al nostro orientamento verso il Digital Credit, in linea con il nostro orizzonte indefinito sul Bitcoin.”
Nel quarto trimestre la società ha incrementato la propria liquidità a 2,25 miliardi di dollari, indicando di voler coprire fino a 30 mesi di erogazioni di dividendi. Inoltre, non risultano debiti rilevanti in scadenza prima del 2027, elemento che riduce la pressione immediata sulla necessità di dismettere asset per onorare impegni finanziari.
La combinazione di una cassa superiore e scadenze del debito posticipate offre a Strategy margine di manovra per evitare vendite forzate di Bitcoin in un contesto di volatilità, pur lasciando aperti i rischi legati a un protrarsi della fase ribassista.
Dichiarazioni dell’amministratore delegato
Il chief executive officer Phong Le ha detto:
“Non sono preoccupato, non siamo preoccupati e no, non abbiamo problemi.”
Durante la conference call con gli investitori, l’amministratore delegato ha inoltre evidenziato che il valore d’impresa della società rimane superiore alla riserva in Bitcoin stimata in 45 miliardi di dollari. Il debito convertibile pari a 8,2 miliardi di dollari equivale a circa il 13% della leva netta, una misura inferiore rispetto a molte società presenti nell’S&P 500, secondo la società.
Strategia di credito digitale e rischi
Per “Digital Credit” Strategy indica l’insieme di operazioni finanziarie che possono includere l’utilizzo del Bitcoin come collaterale per prestiti, la strutturazione di prodotti di credito dedicati ad attività digitali o l’emissione di strumenti che monetizzano parte delle riserve senza una vendita diretta sul mercato. Tale approccio ha l’obiettivo di generare flussi di cassa e diversificare i ricavi, ma comporta rischi operativi e di mercato, specialmente in fasi di forte volatilità dei prezzi delle criptovalute.
Il rafforzamento della liquidità e l’assenza di obblighi di rimborso immediati sono elementi che mitigano il rischio di liquidazioni forzate, ma la strategia resta sensibile a oscillazioni prolungate del prezzo del Bitcoin, a sviluppi normativi e alla fiducia degli investitori istituzionali e retail.
Implicazioni per gli investitori e per il mercato
La situazione di Strategy illustra come le grandi posizioni in criptovalute possano amplificare sia i guadagni che le perdite di bilancio e influenzare la quotazione azionaria. Per gli investitori è importante valutare non soltanto il valore delle riserve in Bitcoin, ma anche la struttura del capitale, il profilo di scadenze del debito e le strategie di copertura o monetizzazione adottate dalla società.
In un orizzonte più ampio, movimenti significativi di player con riserve rilevanti possono accentuare la volatilità del mercato delle criptovalute e sollevare questioni sulla trasparenza, sulla governance e sulle possibili reazioni normative in diversi paesi.
Conclusione
Nonostante la perdita trimestrale sostanziale dovuta al ribasso del Bitcoin, Strategy sottolinea una posizione di liquidità rafforzata e l’assenza di scadenze di debito immediate come fattori che le consentono di attraversare il periodo di volatilità senza ricorrere a dismissioni forzate. Rimane tuttavia essenziale monitorare l’andamento dei prezzi delle criptovalute, la disciplina finanziaria della società e l’evoluzione del contesto regolamentare internazionale.