L’Upb: calo strutturale dell’evasione potrebbe migliorare il debito di 4-6 punti, ma la riscossione dei tributi erariali e locali resta critica
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Se la tendenza al recupero del gettito osservata nel periodo 2002-2023 si protraesse fino al 2028, le simulazioni indicano che le entrate fiscali aumenterebbero in modo strutturale di circa 0,3 punti percentuali di Pil e che, nel periodo medio-lungo (fino al 2041), il rapporto debito/Pil si ridurrebbe di oltre quattro punti percentuali, passando dal 122,5% al 118%.
In uno scenario più favorevole, basato sui progressi registrati tra il 2016 e il 2023, l’effetto sarebbe ancora più marcato: un incremento strutturale delle entrate pari a 0,4 punti percentuali di Pil e una diminuzione del rapporto debito/Pil di oltre sei punti percentuali, fino al 116% nel 2041.
Le proiezioni derivano dalle simulazioni svolte dall’Ufficio parlamentare di bilancio, che ha analizzato gli effetti di differenti orizzonti temporali e di diversi andamenti nella lotta all’evasione per stimare l’impatto sui conti pubblici e sull’indebitamento.
Ufficio parlamentare di bilancio ha osservato:
“La riduzione strutturale dell’evasione fiscale produce evidenti vantaggi per i conti pubblici: sebbene l’Italia mantenga livelli di evasione elevati rispetto ad altri paesi europei, negli ultimi venti anni sono stati compiuti progressi significativi grazie all’introduzione di misure specifiche.”
Tra le misure che hanno contribuito a migliorare la compliance e il gettito, l’analisi segnala in particolare l’efficacia di strumenti come il split payment, il reverse charge, l’invio telematico dei corrispettivi e la fatturazione elettronica, nonché l’attenzione all’ammodernamento tecnologico degli strumenti di controllo.
Consolidare nel tempo questi interventi potrebbe creare nuovi margini di bilancio utilizzabili per obiettivi di finanza pubblica, ad esempio per la progressiva riduzione del rapporto debito/Pil o per il finanziamento di politiche sociali e di investimento.
Criticità nella riscossione dei tributi erariali e locali
L’analisi evidenzia però che permangono problemi rilevanti nella riscossione sia dei tributi erariali sia di alcune imposte locali, con tassi di recupero molto bassi e una crescita costante del magazzino dei ruoli, che mette sotto pressione l’efficacia del sistema di riscossione.
Ufficio parlamentare di bilancio ha segnalato:
“Restano criticità nella riscossione dei tributi erariali e locali (ad esempio la Tari), con tassi di recupero molto bassi e una continua crescita del magazzino dei ruoli. È quindi necessario consolidare le politiche di stimolo alla compliance e di contrasto all’evasione e rafforzare ulteriormente i meccanismi di accertamento e riscossione.”
Per affrontare queste criticità l’analisi indica la necessità di una strategia coordinata che coinvolga l’Agenzia delle entrate, le amministrazioni locali e gli altri soggetti istituzionali competenti, puntando su tre direttrici principali: potenziare la digitalizzazione dei processi di controllo e riscossione, migliorare la selezione e la gestione dei ruoli da recuperare e rafforzare gli strumenti normativi e amministrativi per l’accertamento e la riscossione, nel rispetto delle garanzie per i contribuenti.
Questi interventi, se attuati in modo costante e coordinato, possono non solo incrementare il gettito senza aumentare le aliquote, ma anche contribuire a una maggiore equità fiscale e a un miglior equilibrio dei conti pubblici nel medio e lungo periodo.