Crollo del 9% per Dogecoin e Shiba Inu mentre Bitcoin sfiora i 60.000$
- 5 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Memecoin sono spesso il rifugio per chi cerca esposizione ad alto rischio nel mercato delle criptovalute. Questa settimana però sono stati i primi a subire tagli significativi: Dogecoin e Shiba Inu hanno perso circa il 9% mentre Bitcoin scivolava verso la soglia psicologica dei $60.000, con le vendite più intense concentrate nelle aree più speculative del mercato.
Contesto di mercato
Il sentimento generale nel segmento crypto si è indebolito mentre Bitcoin si è avvicinato al livello di $60.000, innescando liquidazioni che hanno amplificato la pressione sui altcoin e sui memecoin.
I trader sui derivati hanno assunto posizioni più difensive: l’interesse aperto sui futures di DOGE è diminuito e l’interesse aperto su SHIB è rimasto vicino ai minimi di ciclo, segnale di ridotta attività speculativa sui mercati di leva.
Nonostante la svendita, sotto la superficie permangono segnali contrastanti: entrambe le monete hanno registrato deflussi significativi dagli exchange, una dinamica che in genere è associata ad accumulo da parte di investitori a lungo termine, ma che in questo frangente non ha frenato la caduta dei prezzi.
Movimento dei prezzi
Dogecoin è passato da $0,0891 a $0,0830, interrompendo il canale ascendente che aveva guidato i prezzi da febbraio e segnando una rottura tecnica significativa.
Shiba Inu è sceso da $0,000004997 a $0,000004630, violando il supporto intorno a $0,000004780 sotto la pressione di vendite intense.
In entrambi i casi i picchi di volume più alti sono avvenuti durante le fasi di rottura e non durante i rimbalzi, indicazione che i venditori hanno mantenuto il controllo per tutta la sessione.
Analisi tecnica
La rottura del canale di supporto per DOGE è più rilevante della sola percentuale di calo: una struttura ascendente che resiste per quattro mesi ha perso valore, spostando l’attenzione verso supporti inferiori attorno a $0,067.
La situazione grafica di SHIB appare ancora più fragile: il token resta sotto le principali medie mobili e continua a disegnare massimi e minimi decrescenti, nonostante le politiche di «burn» dei token e l’espansione dell’ecosistema.
I deflussi dagli exchange, sebbene generalmente considerati un segnale di accumulo, non sono stati in grado di sostenere i prezzi: ciò indica che i trader stanno dando maggiore peso alle condizioni macro e allo slancio (momentum) piuttosto che ai segnali di accumulo a lungo termine.
Gli indicatori di momentum stanno iniziando a mostrare condizioni di ipervenduto, ma né DOGE né SHIB hanno fornito al momento prove convincenti di un’inversione duratura del trend.
Livelli chiave e punti di attenzione
Per DOGE il livello chiave da sorvegliare è $0,0819: una rottura netta al di sotto rafforzerebbe l’ipotesi di estensione verso $0,067 come prossimo obiettivo di supporto.
Per SHIB il supporto critico si trova vicino a $0,000004575; la perdita di quest’area esporrebbe il token a ulteriori pressioni ribassiste, con il prossimo range di interesse intorno a $0,000004500.
I tentativi di recupero incontrano resistenze immediate: $0,0883 per DOGE e $0,000004780 per SHIB, precedenti livelli di supporto che sono ora diventati aree di offerta dall’alto.
Fino a quando gli acquirenti non riusciranno a riconquistare con decisione i supporti infranti, invece di limitarsi a rimbalzi tecnici da condizioni di ipervenduto, il percorso con minor resistenza rimane orientato al ribasso.
In sintesi
- La recente debolezza di Dogecoin e Shiba Inu illumina come i mercati crypto siano altamente sensibili a movimenti di Bitcoin; per gli investitori italiani questo aumenta la volatilità del portafoglio e richiede una gestione dinamica del rischio.
- La contrazione dell’interesse aperto sui derivati suggerisce un ridimensionamento della leva; ciò può mitigare il rischio sistemico nel breve termine ma limita anche la rapidità dei rimbalzi, influenzando strategie di trading a breve termine.
- I deflussi dagli exchange, pur indicando possibile accumulo a lungo termine, non hanno finora impedito la pressione sui prezzi: per gli investitori di lungo periodo resta cruciale valutare la capacità di ripresa dell’adozione reale e dei fondamentali di progetto.
- Per chi considera un’allocazione tattica alle crypto, monitorare i livelli tecnici chiave e la correlazione con i movimenti macro globali diventa fondamentale per valutare finestre di entrata meno rischiose.