Italferr diventa Fs Engineering e punta a rivoluzionare le opere civili
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS, ha cambiato nome e identità diventando Fs Engineering, segnando una svolta strategica volta a estendere le proprie competenze oltre l’ambito strettamente ferroviario e a posizionarsi come operatore generale nel settore dell’ingegneria civile.
Dario Lo Bosco ha dichiarato:
“Il cambio di nome non è un semplice rebranding ma il rafforzamento di una strategia già avviata.”
Strategia digitale e ampliamento dell’offerta
Negli ultimi anni la società ha orientato la propria Business Unit Infrastrutture verso processi più digitali e tecnologicamente avanzati, introducendo applicazioni basate su intelligenza artificiale e piattaforme BIM evolute. L’obiettivo dichiarato è integrare funzioni progettuali, gestionali e di sicurezza fin dalle prime fasi di fattibilità per migliorare efficienza, controllo dei costi e tempi di realizzazione.
Dario Lo Bosco ha dichiarato:
“Abbiamo sviluppato piattaforme che arrivano fino al 7D, integrando nel progetto digitale non solo tempi e costi ma anche sicurezza e gestione fin dalla fase di fattibilità.”
Il riferimento al 7D richiama l’estensione del modello BIM oltre le dimensioni geometriche, includendo pianificazione temporale, computi economici, aspetti di safety e successiva manutenzione degli asset. Questo approccio consente di anticipare criticità, migliorare la governance dei cantieri e ridurre i rischi operativi lungo l’intero ciclo di vita delle opere.
Ambiti di intervento e progetti di rilievo
Accanto all’attività con RFI e ai grandi cantieri europei come il collegamento Torino-Lione, la nuova impostazione strategica prevede l’ingresso e il rafforzamento in settori quali reti stradali, interporti, impianti energetici e infrastrutture complesse. La volontà è passare da un ruolo di specialista ferroviario a un’offerta multisettoriale capace di competere su progetti integrati di infrastruttura e servizi associati.
Presenza internazionale e radicamento locale
Dario Lo Bosco ha dichiarato:
“Rafforzare prima di tutto l’Italia e consolidare i Paesi dove siamo già presenti. Siamo circa 3.400 persone e abbiamo sedi in 15 Paesi esteri. In India, per esempio, lavorano con noi circa 200 professionisti locali: vogliamo radicarci nei territori, non limitarci a interventi episodici.”
La presenza in 15 Paesi testimonia una strategia di internazionalizzazione che combina esportazione di competenze e stabilizzazione di unità operative locali. Tale approccio mira a costruire rapporti duraturi con amministrazioni e operatori locali, offrendo sia servizi di progettazione sia capacità di gestione di opere in contesti complessi.
Tra le esperienze citate figurano interventi in Asia centrale, Canada, Australia e nel Medio Oriente, dove la società ha contribuito a progetti come la metropolitana driverless di Riyadh. Questo tipo di commesse richiede competenze specialistiche su sistemi di controllo, automazione e integrazione tra infrastrutture civili e impiantistiche.
Implicazioni per il settore e prospettive
L’evoluzione verso un profilo generalista dell’ingegneria può avere effetti sulla concorrenza nel mercato italiano e internazionale, stimolando proposte progettuali più integrate e l’adozione di standard digitali più elevati. Per le amministrazioni pubbliche e i committenti privati, l’offerta di un singolo interlocutore in grado di seguire progetto, costruzione e gestione rappresenta un elemento di semplificazione ma impone anche attenzione alle modalità di gara e alle regole per garantire trasparenza e qualità.
In prospettiva, la sfida principale per Fs Engineering sarà conciliare la crescita commerciale con la capacità di mantenere standard tecnici e gestionali elevati, consolidando competenze locali nei Paesi in cui opera e promuovendo l’innovazione digitale come leva competitiva.