Impennata della volatilità di Bitcoin al livello più alto dal collasso di FTX mentre i prezzi crollano a quasi 60.000 dollari
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha registrato un’ondata di panico dopo che l’indice di volatilità legato al Bitcoin ha raggiunto i massimi livelli dall’implosione di FTX nel 2022, segnando una forte escalation della tensione mentre il prezzo è sceso verso i 60.000 dollari.
L’indice di volatilità sul Bitcoin, noto come BVIV e calcolato da Volmex, misura la turbolenza attesa su base annua nell’arco di quattro settimane e ha visto un balzo netto, passando da circa il 56% a quasi il 100% in pochi giorni.
Come funziona l’indice BVIV e il parallelo con il mercato tradizionale
L’BVIV è l’equivalente crypto del noto indicatore di volatilità di Wall Street, il VIX di Cboe, che esprime la volatilità implicita a 30 giorni sull’indice S&P 500. In momenti di agitazione sui mercati, questi strumenti salgono perché gli operatori acquistano opzioni per proteggersi da ribassi improvvisi, facendo aumentare i prezzi delle stesse opzioni.
Nel caso del BVIV, l’aumento riflette una maggiore domanda di copertura sul Bitcoin, con i contratti derivati che incorporano aspettative di forti oscillazioni nel breve periodo.
Domanda di opzioni e dinamiche di mercato
L’aumento della volatilità implicita è strettamente correlato alla domanda di opzioni: le call vengono utilizzate per scommettere su un rialzo, mentre le put servono da assicurazione contro le discese di prezzo. Quando molti operatori cercano protezione contemporaneamente, il costo delle put sale rapidamente.
Durante la recente caduta del prezzo del Bitcoin da circa 70.000 a quasi 60.000 dollari, molti trader si sono affrettati ad acquistare opzioni listate sull’exchange Deribit, con le put che hanno dominato i volumi di scambio a vari livelli di strike.
Cole Kennelly ha detto:
“Questa settimana una forte ondata di panico ha attraversato i mercati crypto, in correlazione con un drastico movimento di risk-off su più classi di attività. La volatilità implicita a 30 giorni del Bitcoin, misurata dall’indice BVIV, è salita rapidamente da poco oltre 40 a 95 in pochi giorni, livelli che non si vedevano dai tempi dell’infame collasso di FTX alla fine del 2022.”
Reazioni dei market maker e volatilità a breve termine
La pressione sui mercati delle opzioni si è concentrata soprattutto sulle scadenze ravvicinate: i market maker hanno adeguato i prezzi per coprire i rischi di gamma a breve termine, determinando un’impennata delle volatilità short-dated e una curva della volatilità fortemente invertita rispetto alle scadenze più lunghe.
Jimmy Yang ha detto:
“I mercati della volatilità hanno reagito bruscamente al crollo di prezzo della scorsa notte. La volatilità sul front-end è esplosa mentre i dealer si sono aggiustati per i rischi di gamma nel breve termine. Le volatilità a scadenze brevi hanno guidato la salita, mostrando una domanda maggiore di protezione, mentre quelle a lunga scadenza sono rimaste indietro, mantenendo la curva della volatilità fortemente invertita.”
Secondo operatori istituzionali, la fretta di acquistare protezioni al ribasso è stata motivata dal timore che il sell-off potesse colpire duramente le tesorerie che detengono Bitcoin acquistato a prezzi più alti, costringendo alcune entità a liquidare posizioni con perdite e amplificando ulteriormente la discesa dei prezzi.
Jimmy Yang ha detto:
“I nostri clienti sono corsi ad acquistare protezioni al ribasso, temendo che il crollo potesse devastare le tesorerie digitali che avevano comprato a livelli più elevati. Queste società potrebbero ora trovarsi costrette a liquidare con perdite, scatenando ulteriori discese.”
Yang ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi di ricadute a catena legate alle strutture patrimoniali delle aziende crypto, in particolare riferendosi alle tesorerie in asset digitali (DATs), ovvero le entità che mantengono riserve significative in criptovalute e che possono innescare meccanismi di vendita forzata se valutazioni e livelli di leva dovessero deteriorarsi.
Situazione attuale e prospettive a breve
Al momento della stesura, il prezzo del Bitcoin ha recuperato oltre il 5% rispetto ai minimi notturni, risalendo sopra i 64.000 dollari. Questo rimbalzo parziale suggerisce una possibile stabilizzazione, ma l’elevata volatilità implicita rimane un fattore di rischio fino a quando la domanda di protezioni non si calma.
Jimmy Yang ha detto:
“Il sentiment è profondamente orientato verso la paura estrema, ma il prezzo del Bitcoin sembra aver trovato un supporto vicino ai 60.000 dollari. Se l’azione di prezzo si stabilizzerà, la volatilità, ora gonfiata, potrebbe rapidamente ridimensionarsi.”
In prospettiva, la direzione della volatilità dipenderà dalla capacità del mercato di assorbire la pressione di vendita e dalla domanda continuativa di coperture. Gli investitori istituzionali e i market maker continueranno a giocare un ruolo chiave nella formazione dei prezzi e nella velocità di rientro dell’incertezza.