La Casa Bianca di Trump non tollererà attacchi al presidente nel disegno di legge sulle criptovalute, avverte un consigliere

Gli negoziatori del team del presidente Donald Trump si rifiutano di approvare disposizioni di una proposta di legge del Senato sugli asset digitali che prendono di mira direttamente il presidente per i suoi legami commerciali nel settore delle criptovalute. Si tratta di uno dei punti chiave richiesti dai democratici nei negoziati su come regolamentare l’industria statunitense delle valute digitali.

Controversia sulle norme etiche

Patrick Witt, direttore esecutivo del President’s Council for Advisors for Digital Assets, ha commentato in occasione di un incontro di settore a New York:

“Alcune delle proposte iniziali per le disposizioni etiche — in particolare quelle avanzate dal senatore Adam Schiff — erano del tutto sconcertanti.”

Patrick Witt ha poi aggiunto:

“Abbiamo chiarito che esistono linee rosse. Non consentiremo che il presidente sia preso di mira singolarmente né che venga presa di mira la sua famiglia.”

Witt ha espresso la speranza che i democratici propongano versioni più moderate delle norme etiche, ritenute più vicine a un compromesso praticabile, e ha affermato di attendersi che alla fine si possa trovare una soluzione condivisa. Ha tuttavia sottolineato che il testo in discussione non va considerato esclusivamente come una legge etica.

Mediazione con il settore bancario

Negli incontri convocati dal team della Casa Bianca, esperti di politica sulle criptovalute e rappresentanti del settore bancario hanno cercato di trovare un terreno comune sulle regole che disciplineranno i stablecoin e i rendimenti collegati a questi strumenti.

Secondo quanto riferito, durante una riunione i rappresentanti dell’industria digitale hanno lasciato l’incontro insoddisfatti, ritenendo che i banchieri non avessero ancora offerto proposte concrete per risolvere le divergenze sui meccanismi di rendimento degli stablecoin. Le banche temono infatti che prodotti digitali con rendimenti possano erodere i depositi tradizionali, mentre il settore cripto cerca spazi operativi regolamentati.

Patrick Witt ha commentato:

“Stiamo cercando di negoziare un accordo.”

Patrick Witt ha inoltre spiegato quale sia la sua priorità operativa:

“Il mio compito numero uno è portare un disegno di legge alla scrivania del presidente. Vuole vedere questa legge realizzata.”

Implicazioni politiche e percorso legislativo

Il confronto in Senato resta complesso: i democratici continuano a spingere per limiti stringenti all’interazione tra funzionari pubblici di alto livello e l’industria cripto, inclusi vincoli per i coniugi e i familiari. Secondo i critici, alcune proposte iniziali avrebbero avuto effetti molto estesi sulle carriere di familiari di membri del Congresso.

Patrick Witt ha osservato:

“Con le prime proposte, molte mogli e mariti di senatori forse sarebbero rimasti senza lavoro.”

Il percorso legislativo prevede difficoltà procedurali: per l’approvazione definitiva al Senato è normalmente necessaria una maggioranza qualificata di 60 voti, il che richiede un sostegno bipartisan significativo. Se il testo non dovesse trovare una mediazione nella Commissione Bancaria del Senato, potrebbe essere avanzato solo con l’appoggio dei repubblicani, come è già avvenuto per una versione analoga nella Commissione Agricoltura del Senato.

La Casa Bianca avrebbe chiesto ai rappresentanti del settore di presentare proposte di compromesso entro la fine di febbraio; più si prolunga il dibattito, più diventa difficile far approvare una legge prima che il Congresso interrompa i lavori per le campagne elettorali in vista delle elezioni di medio termine.

Al termine dell’intervista è stata posta a Patrick Witt una domanda sul valore delle partecipazioni in criptovalute attualmente detenute dal governo federale, tema rilevante nel contesto di piani presidenziali per scorte federali di asset digitali:

Patrick Witt ha risposto:

“No.”