Dirigente di Franklin Templeton: i portafogli digitali conterranno la totalità dei beni delle persone

New York — La prossima evoluzione della gestione patrimoniale sarà «wallet-native», non solo digitale, secondo Sandy Kaul, responsabile dell’innovazione di Franklin Templeton. Intervenendo all’Ondo Summit a New York, ha descritto un futuro in cui tutti gli strumenti finanziari — azioni, obbligazioni, fondi e altri prodotti — saranno detenuti e gestiti attraverso portafogli digitali tokenizzati.

Un futuro “wallet‑native”

Sandy Kaul said:

“La totalità dei beni delle persone sarà rappresentata in questi wallet.”

La visione proposta implica che la tokenizzazione dei titoli permetterà una gestione più diretta e personalizzata del patrimonio, con portafogli che integrano diversi asset in forma digitale. Questo approccio punta a rendere più immediato l’accesso, la riconciliazione e il trasferimento dei valori finanziari attraverso infrastrutture basate su blockchain.

Infrastrutture e sfide

Al panel hanno partecipato anche Cynthia Lo Bessette di Fidelity, Kim Hochfeld di State Street e Will Peck di WisdomTree. I partecipanti hanno condiviso l’idea che la tokenizzazione non sia più solo una teoria: dopo anni di progressi lenti, esistono ora infrastrutture operative e i casi d’uso oltrepassano le prime sperimentazioni.

Cynthia Lo Bessette said:

“L’idea di portare un’attività e rappresentarla on‑chain con un token è la parte più semplice. La parte più difficile è costruire l’ecosistema per l’utilità.”

Il nucleo delle difficoltà, secondo gli operatori, riguarda la creazione di vere utilità e la costruzione della fiducia necessaria per l’adozione su larga scala. Questo richiede integrazioni tra piattaforme, standard di mercato, interoperabilità tra reti e strumenti legali e operativi per gestire diritti e garanzie associate ai token.

Kim Hochfeld said:

“Non stiamo ancora assistendo a una corsa verso la porta. Dobbiamo sperimentare… e vedere cosa funziona.”

Gran parte del lavoro attuale è infatti dedicato all’educazione interna e alla formazione dei clienti. Le grandi istituzioni stanno testando soluzioni pilota per comprendere i benefici operativi e i requisiti normativi prima di scalare le implementazioni.

Casi d’uso, liquidità e adozione

Tra i casi d’uso pratici citati nella discussione c’è la possibilità di impiegare fondi tokenizzati come garanzia istantanea in situazioni di stress di mercato, riducendo così frizioni e spirali di liquidità. I relatori hanno portato l’esempio della crisi causata dal mini‑bilancio britannico del 2022, quando riscatti tradizionali hanno innescato tensioni sulla liquidità.

Kim Hochfeld said:

“Ecco il caso d’uso perfetto. Si adatta ai gestori di fondi monetari, a chi impiega garanzie, ai regolatori — a tutti.”

Il rappresentante di WisdomTree ha inoltre osservato un crescente interesse da parte di clienti nativi del mondo crypto che gestiscono tesorerie in stablecoin o cercano asset che producano rendimento rimanendo on‑chain. Questo tipo di domanda alimenta lo sviluppo di prodotti che restino integrati nelle infrastrutture digitali esistenti.

Will Peck said:

“Nessuno all’epoca diceva ‘voglio un ETF‘. L’ETF ha semplicemente funzionato meglio.”

L’analogia con il lancio degli ETF suggerisce che la diffusione di prodotti tokenizzati potrebbe seguire un percorso simile: non tanto una domanda esplicita iniziale, quanto il convincimento progressivo degli operatori grazie a efficienza, accessibilità e migliori flussi di liquidità su scala globale.

Sandy Kaul said:

“Non te ne accorgerai nemmeno. Sarà così fluido e perfetto.”

Secondo i partecipanti, si stanno formando nuove «livelli universali di liquidità» sulle infrastrutture blockchain che promettono accesso globale e portafogli altamente personalizzati. Per arrivare a una piena adozione serviranno però regole chiare, evoluzioni nei sistemi di custodia, standard tecnici e collaborazioni tra banche centrali, autorità di vigilanza e operatori privati.

L’industria si trova quindi in una fase di transizione: le tecnologie e le prime implementazioni esistono, ma la scala e il valore pratico per clienti e mercati dipenderanno dalla capacità degli attori di costruire ecosistemi affidabili, interoperabili e conformi alle normative. Questo processo influenzerà la struttura dei mercati, il ruolo dei custodi tradizionali e le modalità con cui i regolatori monitoreranno la liquidità e la stabilità finanziaria.