Tom Lee di Bitmine e Dan Morehead di Pantera non si lasciano scoraggiare dalle attuali fluttuazioni dei prezzi
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute appare in difficoltà al momento, ma secondo Dan Morehead, amministratore delegato di Pantera Capital, gli investitori orientati al lungo periodo dovrebbero guardare oltre l’orizzonte immediato. L’intervento è avvenuto durante un panel con il presidente di Bitmine Immersion (BMNR), Tom Lee, al Ondo Summit a New York.
Prospettive a lungo termine
Dan Morehead said:
“Tra dieci anni il Bitcoin sovraperformerà massicciamente l’oro. È una cosa evidente.”
Morehead ha argomentato che la svalutazione della moneta fiat rende razionale la scelta di asset a offerta limitata: secondo la sua analisi, la perdita di potere d’acquisto della valuta cartacea nel tempo giustifica investimenti in beni con quantità fissa.
Dan Morehead said:
“La moneta cartacea viene svalutata di circa il 3% all’anno, e questo è considerato denaro ‘stabile’. Nel corso della vita questo accumula un impatto significativo, quindi è razionale puntare su qualcosa con quantità fissa, come l’oro o il Bitcoin.”
Cicli di mercato e confronto con l’oro
Secondo Morehead, Bitcoin e oro seguono cicli differenti ma spesso alternati, con l’attenzione degli investitori che si sposta nel tempo tra le due asset class.
Dan Morehead said:
“L’oro è andato molto avanti, ma questi due si alternano. Gli afflussi totali negli ETF per entrambi gli asset sono stati, negli ultimi anni, più o meno equivalenti.”
Tom Lee ha espresso un punto di vista complementare, criticando l’interpretazione secondo cui l’andamento attuale sia guidato esclusivamente da un ciclo quadriennale. Ha citato metriche divergenti e eventi di deleveraging accelerato che hanno caratterizzato crash precedenti.
Tom Lee said:
“Non credo che si tratti di un ciclo di quattro anni. Ci sono stati segnali diversi, come l’aumento dell’attività su Ethereum e un deleveraging accelerato che ha portato a un collasso più forte di quello del novembre 2022.”
Adozione istituzionale e limiti attuali
Nonostante l’introduzione di ETF su Bitcoin e altri sviluppi, Morehead sostiene che l’esposizione istituzionale alle criptovalute rimane complessivamente bassa, fattore che secondo lui limita la formazione di bolle speculative diffuse tra investitori professionali.
Dan Morehead said:
“Tutte quelle società da 100 miliardi di dollari non hanno praticamente Bitcoin o crypto nei loro portafogli, ed è per questo che resto così ottimista. Non può esserci una bolla quando la detenzione mediana degli investitori istituzionali… è letteralmente 0.0.”
Morehead ha inoltre osservato che molte delle ragioni tecniche e operative che in passato frenavano le grandi istituzioni (custodia, infrastrutture, incertezza normativa) stanno venendo progressivamente risolte, rendendo l’adozione più probabile nel medio periodo.
Dan Morehead said:
“La lista dei motivi per dire ‘no’ alle crypto era molto lunga… ormai quasi tutte le voci sono state barrate.”
Blockchain come classe di investimento
Morehead ha descritto la tecnologia blockchain come una classe di asset con performance storiche rilevanti e correlazione relativamente bassa con i mercati azionari, attributi che ne aumentano l’interesse in ottica di diversificazione dei portafogli.
Dan Morehead said:
“La blockchain ha registrato rendimenti annui medi del 80% su 12 anni e, data la bassa correlazione con le azioni, è una delle rare classi di asset che offre crescita elevata e diversificazione. Non c’è mai stata una classe migliore nella storia.”
Integrazione nell’infrastruttura finanziaria
Tom Lee ha sottolineato come l’infrastruttura legata alle criptovalute si stia integrando in modo più sottile e diffuso nei servizi finanziari, con prodotti che possono essere utilizzati quotidianamente senza che l’utente finale percepisca immediatamente la componente crypto.
Tom Lee said:
“Credo che le crypto comincino a diventare invisibilmente parte della vita di tutti: stablecoin, asset tokenizzati e neobanche alimentate da crypto sono esempi concreti. Le persone potrebbero iniziare a usare crypto senza rendersi conto che lo stanno facendo.”
Questo fenomeno implica cambiamenti operativi e normativi per banche, gestori patrimoniali e piattaforme di pagamento, con potenziali vantaggi in termini di efficienza, velocità e inclusione finanziaria, ma anche nuovi rischi da gestire in termini di governance e compliance.
Regolamentazione e rischi geopolitici
Entrambi gli intervenuti hanno definito il quadro regolamentare negli Stati Uniti a un punto di svolta: la chiarezza normativa, pur non essendo completa, sta migliorando e questo ha effetti diretti sulle decisioni di allocazione degli investitori istituzionali.
Dan Morehead said:
“La differenza tra l’oscurità normativa e la chiarezza è enorme. Stiamo passando da una situazione molto negativa a una che definirei neutrale… e si spera che gli Stati Uniti raggiungano presto una posizione davvero neutrale.”
Morehead ha anche evocato la possibilità di una competizione globale per l’accumulo di Bitcoin, collegandola a dinamiche di riserva di valore e fiducia nelle istituzioni monetarie tradizionali.
Dan Morehead said:
“I Paesi, come la Cina, arriveranno a rendersi conto che è folle tenere i risparmi di mille anni in un asset che un funzionario come [Treasury Secretary] Scott Bessent può cancellare. È più intelligente comprare Bitcoin.”
Questa affermazione mette in evidenza come gli argomenti geopolitici e di sovranità monetaria possano pesare sulle strategie di riserva e sui flussi internazionali di capitale, ampliando il dibattito oltre la sfera puramente finanziaria fino a includere elementi di politica economica e sicurezza nazionale.
Conclusioni e possibili catalizzatori
Da quanto emerso al panel, i fattori che potrebbero sostenere una maggiore adozione includono il miglioramento delle soluzioni di custodia, maggiore chiarezza regolatoria, l’integrazione continua dell’infrastruttura blockchain nei servizi finanziari e potenziali movimenti geopolitici che incentivino l’acquisto di asset a offerta limitata. Gli interventi dei relatori hanno sottolineato come, pur permanendo rischi e volatilità, esistano argomentazioni strutturali a favore di un’allocazione prudente e di lungo termine verso le criptovalute.