Bitwise: le criptovalute vicine alla fine di un inverno brutale
- 3 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitwise ha osservato in un post sul blog che il mercato delle crypto è entrato in un vero e proprio periodo di “winter” a partire da gennaio 2025, anche se molti operatori hanno esitato a definirlo apertamente.
Il contesto del “crypto winter”
I cosiddetti crypto winters sono fasi prolungate di mercato ribassista caratterizzate da cali marcati dei prezzi, peggioramento del sentiment e una generale indifferenza verso notizie potenzialmente positive. Storicamente sono seguiti a periodi di leva finanziaria e speculazione e durano mediamente circa un anno dal picco al minimo.
Chi gestisce investimenti in criptovalute con esperienza pluriennale riconosce nel clima attuale una dinamica già vista: la disperazione collettiva tipica delle fasi finali dei ribassi. Dopo più di dodici mesi di prezzi in discesa, è plausibile che il mercato sia più vicino alla fine del periodo ribassista che all’inizio, con un recupero che potrebbe arrivare “prima piuttosto che dopo”.
Andamento dei prezzi
I prezzi hanno registrato perdite consistenti su vasta scala: bitcoin si è deprezzato di circa il 39% rispetto al picco di ottobre 2025, mentre ether ha perso oltre il 50% e molti token principali hanno accusato cali ancora più profondi.
Secondo l’analisi di mercato, non si tratta di una semplice correzione fisiologica, ma di un ribasso simile a quello del 2022, alimentato da leva e realizzo di profitti che ha annullato l’effetto di una serie continua di notizie positive.
Perché le notizie positive non hanno invertito il trend
Matt Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise, sostiene che riconoscere il mercato come un vero “crypto winter” aiuta a spiegare l’apparente impotenza delle notizie favorevoli — dalla regolamentazione all’adozione istituzionale — nel sollevare i prezzi.
Nelle precedenti fasi ribassiste i fondamentali hanno avuto scarso peso nei minimi di mercato: non è l’ottimismo o il clamore a segnare la fine del ciclo, ma piuttosto l’esaurimento della pressione venditrice.
Il ruolo degli investitori istituzionali
Un elemento centrale dell’ultimo ciclo è stato il sostegno offerto da strumenti accessibili agli operatori istituzionali, come i spot bitcoin exchange-traded funds e le strategie di digital asset treasury. Questi veicoli hanno contribuito a sostenere un ristretto numero di asset con ampia accessibilità istituzionale, mascherando però un severo mercato ribassista nel segmento al dettaglio.
Secondo la ricostruzione, i veicoli istituzionali avrebbero assorbito oltre 740.000 bitcoin nel periodo considerato, fornendo decine di miliardi di dollari di supporto ai prezzi che hanno probabilmente evitato perdite ancora più marcate.
Questa dinamica ha creato una divergenza: gli asset con forte domanda da parte di istituzioni hanno subito cali contenuti, mentre token privi di tale domanda hanno registrato perdite superiori al 60%.
Prospettive e fattori di recupero
Nonostante il pessimismo dei prezzi, gli osservatori non rilevano un deterioramento sostanziale delle condizioni strutturali del settore. La spinta normativa, l’integrazione con Wall Street, lo sviluppo delle stablecoins e i progressi nella tokenizzazione continuano a procedere.
Questi elementi positivi accumulano una pressione latente che, una volta invertito il sentiment, potrebbe alimentare un recupero deciso. Storicamente i crypto winters si concludono in modo relativamente silenzioso, quando la domanda di vendita si esaurisce e il mercato trova un nuovo equilibrio.
In sintesi, pur attraversando una fase difficile, il settore mantiene segnali fondamentali incoraggianti. Se la dinamica storica si ripeterà, il mercato potrebbe essere ormai vicino al punto di svolta, con condizioni favorevoli per la successiva fase di espansione.