Mike Novogratz e Galaxy Digital guidano un importante investimento in Tenbin

La tokenizzazione promette mercati più rapidi e accessibili, ma molte versioni onchain di beni reali non hanno mantenuto questa promessa: offrono liquidità esigua, regolamenti lenti e prezzi che si discostano dalla realtà. Per rispondere a queste criticità, Tenbin Labs, startup con sede a New York, sta sviluppando asset tokenizzati di livello istituzionale in grado di replicare fedelmente i prezzi reali, liquidarsi rapidamente e generare rendimento.

Finanziamento e sostenitori

Tenbin Labs ha raccolto 7 milioni di dollari in un round seed guidato da Galaxy Ventures, il braccio di venture capital di Galaxy Digital, guidata da Mike Novogratz. Tra gli altri sostenitori figurano Wintermute Ventures, GSR, Variant, Archetype e FalconX, che portano esperienza sui mercati dei capitali e sulle infrastrutture crittografiche.

Approccio tecnico e modello di prezzo

Secondo la società, l’errore di molte soluzioni passate è stato considerare la tokenizzazione solo come un trasferimento onchain di asset, senza migliorarne la funzionalità. Tenbin Labs adotta invece una logica che combina tracciamento dei prezzi, copertura del rischio e generazione di rendimento.

Yuki Yuminaga ha detto:

«Non crediamo che la tokenizzazione sia solo mettere le cose onchain. Si tratta di rendere quegli asset migliori di prima: liquidazioni più rapide, maggiore liquidità e più usabilità.»

In luogo di affidarsi a wrappers basati su custodia, la piattaforma utilizza contratti futures negoziati sul CME (Chicago Mercantile Exchange) per ancorare i prezzi e gestire l’esposizione. Questo approccio permette di seguire più fedelmente i prezzi del mondo reale e, contemporaneamente, di catturare il rendimento generato dal basis — la differenza tra i prezzi dei futures e i prezzi spot.

Yuki Yuminaga ha detto:

«Possiamo raccogliere tutti quei rendimenti e offrirli agli utenti senza toccare la banca brasiliana. Tutto ciò viene fatto attraverso il nostro sistema proprietario di copertura sul CME

La progettazione del protocollo favorisce minting e redemption rapidi, minimizza le commissioni nella maggior parte dei casi e consente ai detentori di token di spostarsi liberamente all’interno dell’ecosistema DeFi. L’uso di strumenti derivati per la gestione del prezzo è pensato per mantenere l’asset onchain ben allineato al suo riferimento offchain.

Prodotti in sviluppo e roadmap

Il primo prodotto previsto è un asset tokenizzato su oro, con lancio programmato per l’inizio dell’anno e supporto da prime broker come Hidden Road e StoneX. Successivamente la società intende offrire token denominati in valute dei mercati emergenti, a partire dal real brasiliano e dal peso messicano.

Questi token FX puntano a sfruttare opportunità di carry trade onchain, offrendo rendimenti elevati rispetto al semplice detenere dollari. L’idea è di attrarre una nuova generazione di investitori DeFi interessati a esposizioni più redditizie rispetto alle tradizionali stablecoin denominate in dollari statunitensi.

Yuki Yuminaga ha detto:

«Se riusciamo a offrire prezzo reale, liquidità istantanea e rendimento in un unico token, è lì che la tokenizzazione dimostra il suo valore.»

Contesto di mercato e implicazioni

La proposta di Tenbin Labs si colloca in una fase in cui la comunità cripto cerca alternative alle stablecoin denominate in USD e soluzioni che consentano di accedere ai mercati globali senza le frizioni delle vie bancarie tradizionali. Fornire token con pricing realistico, liquidità immediata e rendimento incorporato potrebbe facilitare l’adozione da parte di investitori istituzionali e utenti avanzati della DeFi.

Per gli operatori di mercato, i vantaggi principali sarebbero la capacità di eseguire operazioni cross-protocol senza dipendere da conti bancari locali e la possibilità di ottenere carry attraverso strategie sui futures. Dal punto di vista regolamentare e operativo, però, restano questioni pratiche: trasparenza delle riserve, integrazione con infrastrutture esistenti e supervisione sui derivati utilizzati per la copertura.

Se l’adozione dovesse crescere, soluzioni come quella proposta potrebbero contribuire a un’evoluzione della tokenizzazione, spostando il focus dall’atto di digitalizzare un asset alla creazione di strumenti finanziari onchain più efficienti e realmente interoperabili con i mercati tradizionali.

Nel complesso, il progetto punta a colmare il divario tra asset reali e versioni onchain offrendo meccanismi di pricing e copertura riconosciuti dai mercati dei capitali, una caratteristica che potrebbe rivelarsi decisiva per la diffusione dei token asset-backed a livello istituzionale.