Come la nuova strategia azionaria perpetua di Strive potrebbe risolvere l’enorme debito da 8 miliardi di Michael Saylor
- 26 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Strive (ASST), una società che gestisce una tesoreria in bitcoin e servizi di gestione patrimoniale, ha strutturato un’operazione finanziaria basata sull’emissione di azioni privilegiate perpetue per ritirare debito convertibile e riequilibrare il proprio bilancio, offrendo un possibile modello operativo per altre società con debito convertibile significativo.
Dettagli dell’operazione di Strive
La società ha collocato un’offerta di follow-on della Variable Rate Series A Perpetual Preferred Stock denominata SATA, a $90 per azione. L’operazione è stata ampliata oltre la dimensione iniziale prevista per permettere l’emissione fino a 2,25 milioni di azioni SATA, combinando collocamento pubblico e scambi negoziati privatamente con detentori di debito.
I proventi netti verranno impiegati, in prima istanza, per estinguere le 4.25% Convertible Senior Notes in scadenza 2030 emesse da Semler Scientific, le quali sono garantite da Strive. Sono stati stipulati accordi di scambio con portatori di titoli che rappresentano complessivamente $90 milioni di principale, in base ai quali circa 930.000 nuove azioni SATA saranno scambiate direttamente contro i convertibili.
I proventi residui dell’offerta, insieme alla cassa disponibile e agli eventuali incassi derivanti dalla chiusura di posizioni di capped call esistenti, dovrebbero essere usati per riscattare o riacquistare eventuali convertibili residui di Semler, rimborsare l’indebitamento in essere presso la linea di credito di Semler Scientific con Coinbase Credit e finanziare acquisti aggiuntivi di bitcoin.
Meccanica finanziaria e implicazioni sul bilancio
Nella pratica Strive ha trasformato obbligazioni a scadenza fissa in strumenti azionari perpetui. Le azioni SATA prevedono un dividendo variabile attualmente fissato al 12,25%, non hanno una scadenza definita né una clausola di conversione in azioni ordinarie.
Trattando questi strumenti come patrimonio netto anziché come debito, l’operazione migliora gli indicatori di leva finanziaria comunicati e offre maggiore flessibilità sulla struttura del capitale. Dal lato dei titolari dei convertibili, lo scambio comporta la rinuncia all’opzione di conversione in cambio di uno strumento perpetuo con rendimento più elevato, pienamente liquido e con priorità rispetto alle azioni ordinarie.
Perché questo può interessare Strategy (MSTR)
La struttura impiegata da Strive potrebbe rappresentare un precedente operativo per Strategy (MSTR), che detiene un ammontare rilevante di note convertibili in circolazione, stimato intorno a $8,3 miliardi. Contestualmente, i suoi titoli privilegiati perpetui hanno recentemente superato per valore nozionale le obbligazioni convertibili.
La tranche più consistente dei convertibili di Strategy è una emissione da $3 miliardi con put date al 2 giugno 2028 e prezzo di conversione pari a $672,40, un livello significativamente superiore rispetto al prezzo corrente delle azioni, vicino a $160. L’utilizzo di capitale preferenziale perpetuo per ritirare o scambiare tali strumenti potrebbe offrire all’azienda, e in particolare al presidente esecutivo Michael Saylor, una leva in più per ridurre il rischio di concentrazione delle scadenze future.
Considerazioni per investitori e rischi
Dal punto di vista degli investitori, la conversione di debito convertibile in azioni privilegiate perpetue comporta pro e contro. I vantaggi includono la riduzione del rischio di scadenza e il miglioramento degli indicatori di indebitamento; gli svantaggi comprendono l’onere di un dividendo fisso o variabile più elevato e la potenziale diluizione del capitale ordinario in caso di future operazioni di capitale.
In termini contabili e regolamentari, il trattamento come patrimonio netto piuttosto che come debito può migliorare gli indici finanziari, ma richiede attenzione nella comunicazione verso rating agency e mercati, che valuteranno l’impatto sulla capacità di servizio del capitale e sulla sostenibilità finanziaria a lungo termine.
Infine, la riuscita di operazioni simili dipende dalla domanda di mercato per strumenti privilegiati perpetui, dalla percezione del rischio dell’emittente e dal confronto tra costo del capitale preferenziale e costo del rifinanziamento tradizionale. Gli azionisti ordinari e i detentori di altri strumenti devono valutare la priorità dei flussi e l’effetto sulla governance societaria.
Sintesi e prospettive
L’esempio di Strive illustra come l’emissione di azioni privilegiate perpetue possa essere impiegata come strumento strategico per ristrutturare passività convertibili e gestire l’esposizione alle scadenze future. Per società con convertibili rilevanti come Strategy (MSTR), una soluzione analoga potrebbe contribuire a ridurre il rischio di rifinanziamento, sebbene richieda un’attenta valutazione dei costi, dell’accettazione del mercato e delle conseguenze contabili e normative.