Balzo di Its Academy: gli studenti salgono da 11mila a 41mila
- 26 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Pnrr ha accelerato in modo significativo la crescita delle ITS Academy: gli iscritti complessivi sono saliti a 40.854, i laboratori dotati di tecnologie avanzate 5.0 raggiungono 1.662 e i percorsi formativi di qualità sono 1.422. Inoltre sono stati realizzati 18.491 percorsi di orientamento che hanno coinvolto 126.783 studenti, prevalentemente delle scuole superiori.
Risultati rispetto alla situazione pre-Pnrr
Il confronto con il periodo precedente all’intervento del Pnrr è netto: nel 2021 gli iscritti agli istituti tecnologici superiori erano circa 11.000, quindi il numero attuale rappresenta un aumento di oltre tre volte. Anche i laboratori innovativi sono più che raddoppiati, segnalando un potenziamento strutturale dell’offerta formativa tecnica.
Giuseppe Valditara ha detto:
“Si tratta di un clamoroso miglioramento rispetto al passato: abbiamo rafforzato la didattica e il collegamento con il mondo del lavoro senza precedenti. Un successo.”
Risorse stanziate e strumenti di accompagnamento
Il piano ha previsto uno stanziamento una tantum di 1,5 miliardi: circa 855 milioni sono stati indirizzati al potenziamento dell’offerta formativa, all’orientamento, alle borse di studio e all’internazionalizzazione, mentre i restanti 645 milioni sono stati destinati al rafforzamento dei laboratori.
Per gestire la transizione dopo la fase di programmazione del Pnrr, sono state approvate misure normative che consentono una proroga delle tempistiche: la chiusura dei laboratori è stata spostata al 30 giugno (con possibilità, in casi eccezionali, di estensione al 31 agosto) e il termine per la conclusione dei percorsi formativi è stato fissato al 31 ottobre. Sono inoltre previsti 15 milioni per promuovere le opportunità delle ITS Academy, un nuovo avviso da 120 milioni e la possibilità di concedere l’uso dei laboratori a terzi al di fuori degli orari dedicati agli studenti.
Le ITS Academy vantano tassi di occupazione elevati — superiori all’80% nella media nazionale, con punte che raggiungono il 90-100% in diversi contesti territoriali — un dato che rafforza l’argomento a favore di investimenti continui nel modello formativo.
Valutazioni delle imprese e prospettive di sistema
Riccardo Di Stefano, delegato di Confindustria per l’Education e l’Open Innovation, ha commentato:
“Il risultato delle ITS Academy nel quadro del Pnrr è uno dei migliori esempi di collaborazione pubblico-privata realizzata in Italia. I numeri sull’aumento degli iscritti e, soprattutto, sui laboratori innovativi progettati e realizzati parlano da soli. È fondamentale proseguire oltre il Pnrr con ministero, Regioni e istituzioni europee per consolidare finanziamenti e partnership.”
Le osservazioni degli operatori evidenziano come il modello delle ITS Academy stia assumendo rilievo anche a livello europeo e internazionale, contribuendo a definire standard replicabili. Per mantenere e ampliare i risultati conseguiti sarà però necessario integrare il finanziamento iniziale con risorse strutturali e strategie che coinvolgano regioni, imprese e istituzioni comunitarie.
Implicazioni per il mercato del lavoro e per gli investimenti
Dal punto di vista occupazionale, il rafforzamento delle competenze tecniche connesse alle tecnologie 5.0 riduce il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, particolarmente nei settori manifatturiero, digitale e delle energie rinnovabili. Le imprese che partecipano all’organizzazione dei percorsi formativi accedono a un bacino di profili altamente specializzati, riducendo i costi di recruitment e di formazione on the job.
Per gli investitori e per le amministrazioni locali, la strategia suggerisce due priorità: consolidare i finanziamenti destinati al funzionamento e all’aggiornamento dei laboratori e favorire meccanismi di partenariato pubblico-privato stabili nel tempo. La possibilità di utilizzare i laboratori per attività conto terzi può rappresentare una fonte aggiuntiva di ricavi e un’opportunità di collaborazione con piccole e medie imprese locali.
Sul piano politico-istituzionale, la sfida è trasformare l’impulso una tantum del Pnrr in politiche ordinarie di lungo periodo: ciò richiederà decisioni condivise tra ministero, Regioni e Parlamento, nonché un dialogo costante con le istituzioni europee per individuare linee di finanziamento complementari al livello comunitario.
Prospettive territoriali e sostenibilità
Il consolidamento delle ITS Academy potrebbe contribuire anche a ridurre gli squilibri territoriali se accompagnato da strategie mirate di localizzazione delle attività formative e da incentivi per le imprese che investono nelle aree meno sviluppate. La sostenibilità del modello passa per la stabilità dei flussi finanziari, l’aggiornamento continuo dei contenuti formativi e l’integrazione con i sistemi di istruzione superiore e di apprendistato.
Conclusione
La trasformazione avviata dal Pnrr sulle ITS Academy rappresenta un esempio significativo di come investimenti mirati possano rafforzare il legame tra formazione e lavoro. Il prossimo passo sarà rendere questo impulso sostenibile nel tempo, armonizzando risorse nazionali, regionali ed europee e consolidando partnership pubblico-private efficaci.
In sintesi
- Il modello delle ITS Academy riduce il mismatch formativo, offrendo alle imprese un canale diretto per reperire competenze avanzate e potenzialmente diminuendo i costi di inserimento del personale.
- Per rendere duraturi i benefici serve trasformare il finanziamento una tantum del Pnrr in strumenti strutturali: ciò implica impegni di spesa pubblica ordinaria e nuove forme di cofinanziamento privato.
- L’apertura all’utilizzo dei laboratori da parte di terzi può generare ricavi addizionali e rafforzare legami con le PMI locali, favorendo lo sviluppo economico territoriale.