Produzione francese: l’Italia diventa capitale degli occhiali di Macron

Produzione interamente Made in France e gestione italiana: gli occhiali sfoggiati dal presidente Emmanuel Macron al Forum di Davos appartengono alla collezione Doublé Or Laminé della storica maison Henry Jullien, entrata a far parte del gruppo iVision Tech dopo l’acquisizione nell’ottobre 2023. L’apparizione ha generato un picco di interesse tale da mandare temporaneamente in tilt il sito dell’azienda per l’elevato numero di visite.

Il prodotto

Si tratta del modello Pacific S 01 Doublé Or, proposto a 659 euro e realizzato artigianalmente negli stabilimenti francesi di Lons-le-Saunier. La montatura impiega la tradizionale tecnica di laminatura dell’oro e monta lenti anch’esse prodotte in Francia dall’azienda Dalloz, a sottolineare la filiera nazionale della produzione.

Stefano Fulchir ha spiegato:

“A luglio 2024 l’Eliseo ci ha contattati: il presidente stava cercando un dono diplomatico e ha scelto anche un paio per sé. Dopo aver verificato che non fosse un errore, abbiamo inviato due pezzi accompagnati da una dettagliata presentazione della nostra storia.”

Stefano Fulchir ha aggiunto:

“Si tratta di un modello classico, interamente prodotto a mano. Il presidente ha voluto accertarsi che non fosse un regalo con marchi vistosi e che la manifattura fosse davvero francese. È un oggetto di lusso che punta sull’eleganza discreta piuttosto che sull’ostentazione del brand.”

La maison Henry Jullien è riconosciuta a livello internazionale come una delle poche realtà rimaste specializzate nella produzione di montature laminate in oro, un processo artigianale risalente alla metà del XIX secolo che richiede competenze e macchinari specifici per ottenere finiture di pregio.

Il gruppo

iVision Tech è una PMI innovativa che progetta e produce montature in acetato per occhiali da vista e da sole, oltre a modelli combinati. Al gruppo appartengono, oltre a Henry Jullien, realtà industriali acquisite per ampliare il perimetro produttivo, tra cui la bulgara iViLENS ODD e la società Dec. Elettronica assorbita nel 2024.

La strategia di crescita ha puntato sulla diversificazione: l’azienda sta progressivamente integrando competenze elettroniche e digitali per sviluppare dispositivi indossabili intelligenti, transitando dalla tradizionale produzione ottica verso prodotti ad alto contenuto tecnologico.

Al CES di Las Vegas, la fiera tecnologica di riferimento a livello globale, il gruppo ha presentato iSee, un paio di occhiali assistivi progettati per la mobilità delle persone non vedenti o ipovedenti che rilevano ostacoli fino a quattro metri di distanza, con l’obiettivo di incrementare autonomia e sicurezza negli spostamenti.

La transizione verso dispositivi tecnologici rappresenta un esempio di come aziende di fascia artigianale possano rinnovare la propria offerta combinando know-how tradizionale e innovazione elettronica, con possibili ricadute positive sull’occupazione specializzata e sulle filiere locali.

Stefano Fulchir ha dichiarato:

“Anche in un anno complesso per il settore come il 2025 siamo riusciti a mantenere gli obiettivi: la diversificazione sta dando i suoi frutti e ci permette di guardare a nuovi mercati senza dimenticare la nostra tradizione.”

Il caso evidenzia come la scelta di un capo d’abbigliamento o di un accessorio da parte di una figura pubblica possa avere effetti immediati sulla visibilità e sull’interesse commerciale verso prodotti artigianali di alta gamma, contribuendo al rilancio di marchi specializzati e valorizzando competenze manifatturiere.



Author: Tony
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