Premier groenlandese Nielsen: nessuno può concludere accordi senza noi e la Danimarca
- 22 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il premier groenlandese Jens Frederik Nielsen ha tenuto una conferenza stampa a Nuuk, ribadendo che la sovranità e l’integrità territoriale dell’isola rappresentano una linea rossa per il governo locale e che nessun attore esterno può concludere accordi riguardanti la Groenlandia senza il coinvolgimento diretto dell’isola e della Danmark.
Jens Frederik Nielsen ha detto:
“La sovranità e l’integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa.”
Jens Frederik Nielsen ha detto:
“Di fronte agli Stati Uniti, Nuuk sceglie la Danmark e l’Europa.”
Il premier ha inoltre sottolineato la volontà di mantenere un dialogo pacifico con tutte le parti interessate, riaffermando il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese nell’ambito dei rapporti con la Danmark e i partner internazionali.
Dichiarazioni degli Stati Uniti e ruolo della NATO
Parlando a Toledo, nello Ohio, il vicepresidente statunitense JD Vance ha riferito che i negoziati con la NATO riguardo alla presenza e alla cooperazione in Groenlandia procedono positivamente, sottolineando l’importanza strategica dell’isola per la sicurezza nordamericana.
JD Vance ha detto:
“I negoziati con la NATO sulla Groenlandia stanno procedendo bene.”
Il colloquio è stato inserito nel più ampio contesto della protezione delle rotte artiche e dei sistemi di allarme e difesa missilistica che fanno capo agli Stati Uniti. La posizione geografica della Groenlandia la rende un tassello chiave per capacità di sorveglianza e per la rete difensiva nell’Artico, dove crescono le tensioni strategiche tra potenze globali.
Il commento di Donald Trump
In una intervista rilasciata ai media statunitensi, Donald Trump ha affermato che le trattative in corso assicurerebbero un accesso sostanziale degli Stati Uniti alle infrastrutture di difesa presenti in Groenlandia, senza vincoli temporali espliciti.
Donald Trump ha detto:
“Le trattative sono davvero in corso in questo momento, nei dettagli, ma in sostanza si tratta di accesso totale. Non c’è una scadenza, non c’è un limite di tempo.”
La parola “accesso totale” solleva questioni pratiche e legali: qualsiasi accordo operazionale sulle infrastrutture in Groenlandia richiede il consenso delle autorità groenlandesi e della Danmark, tenendo conto della complessa architettura costituzionale che regola l’autonomia dell’isola all’interno del Regno di Danimarca.
Incontro tra Regno Unito e Danimarca
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ricevuto a Chequers la prima ministra danese Mette Frederiksen per un colloquio bilaterale incentrato anche sulle pressioni degli Stati Uniti verso la Danmark relative alla Groenlandia.
Al termine dell’incontro, la prima ministra danese ha espresso apprezzamento per il sostegno del Regno Unito, definendolo uno dei partner più antichi e significativi di Copenaghen, e ha richiamato l’importanza di una coesione europea robusta in una fase internazionale caratterizzata da sfide complesse.
L’incontro ha avuto anche una valenza politica più ampia: rafforzare i canali di consultazione tra alleati europei sul dossier artico e coordinare posizioni all’interno della NATO per gestire in modo efficace le istanze di sicurezza senza comprimere i diritti di autodeterminazione delle comunità locali in Groenlandia.
Implicazioni geopolitiche e prospettive
La vicenda mette in evidenza il delicato equilibrio tra interessi strategici degli Stati alleati e il principio di sovranità e autodeterminazione locale. La Groenlandia dispone di un’autonomia estesa in materia interna, mentre la politica estera e la difesa sono ancora formalmente competenze della Danmark, fattore che rende necessari accordi trilaterali chiari tra Nuuk, Copenaghen e partner esterni.
Dal punto di vista degli equilibri internazionali, qualsiasi intesa che riguardi presenze militari o infrastrutture strategiche in Groenlandia avrà ripercussioni sulla sicurezza nell’Artico, sul lavoro della NATO e sulle relazioni transatlantiche in generale. Per questo motivo, gli osservatori sottolineano l’importanza di procedure trasparenti, consultazioni con le autorità locali e rispetto delle normative internazionali.
In conclusione, la situazione resta in evoluzione: i negoziati proseguono a più livelli istituzionali e diplomatici, con la necessità di coniugare esigenze militari e di difesa con la tutela dei diritti politici ed economici della popolazione groenlandese.