Ansaldo porta in Svizzera un impianto che garantirà energia di riserva al paese

L’impianto di collaudo per turbine a gas di Ansaldo Energia a Birr, nel distretto di Brugg in Svizzera, è stato autorizzato dalle autorità elvetiche a operare come fonte di riserva energetica: in questo modo potrà essere impiegato a supporto della sicurezza del sistema elettrico nazionale durante i periodi di maggiore criticità. Il progetto, il cui valore supera i 200 milioni di euro, riconverte temporaneamente un sito di prova in una risorsa operativa a fini di continuità del servizio.

L’impianto, alimentato da una turbina a gas Gt26, è previsto entrare in funzione come riserva a partire da febbraio 2027 e potrà erogare una potenza massima di circa 250 megawatt, intervenendo nei momenti di picco per garantire la fornitura elettrica.

Ansaldo Energia ha commentato in termini tecnici:

“La capacità aggiuntiva dell’impianto fornirà una salvaguardia affidabile per l’approvvigionamento elettrico della Svizzera, fino a quando i nuovi impianti di riserva dedicati non entreranno pienamente in esercizio in futuro.”

Ansaldo Energia ha aggiunto:

“L’iniziativa segna un nuovo capitolo per il sito di Birr, che da tempo è un riferimento per l’innovazione e la validazione di tecnologie avanzate per turbine a gas, migliorando prestazioni, emissioni e flessibilità dei combustibili.”

Dettagli tecnici

La turbina Gt26 è progettata per offrire elevata efficienza e flessibilità operativa, caratteristiche utili sia in esercizio continuo sia in modalità di riserva. Il banco prova di Birr è stato utilizzato storicamente per testare e validare aggiornamenti progettuali, riduzioni delle emissioni e modifiche per l’utilizzo di combustibili alternativi; la sua conversione temporanea in impianto di riserva sfrutta quindi competenze e infrastrutture già presenti sul sito.

Impatto sul sistema elettrico

L’abilitazione del sito come fonte di capacità di potenza di riserva strategica permette di affrontare i picchi di domanda durante i mesi invernali e di ridurre il rischio di interruzioni in caso di indisponibilità di altre centrali. Questo tipo di misura è concepito come soluzione transitoria: assicura continuità fino all’entrata in servizio di nuovi impianti di riserva studiati appositamente per il sistema elettrico nazionale.

Per le autorità competenti la disponibilità di un impianto già collaudato e operativo rappresenta una misura rapida ed efficace, che può integrarsi con i meccanismi di pianificazione della capacità e con gli strumenti di gestione delle emergenze elettriche previsti a livello nazionale.

Tempistica e valore dell’intervento

Il progetto prevede l’entrata in servizio della riserva a febbraio 2027 con una potenza disponibile di 250 MW. L’investimento complessivo supera i 200 milioni di euro, cifra che comprende adeguamenti tecnici, attività di certificazione e la predisposizione impiantistica necessaria per operare nel contesto della riserva strategica.

Reto Furrer, executive vice president Thermal service di Ansaldo Energia, ha spiegato:

“Facendo leva sulla nostra esperienza e sulla tecnologia Gt26, offriamo una soluzione immediata e affidabile per garantire la continuità dell’approvvigionamento, fino all’entrata in esercizio dei nuovi impianti di riserva. È un esempio tangibile dell’impegno dell’azienda per soluzioni energetiche sostenibili e sicure.”

La trasformazione temporanea di impianti di prova in risorse operative rappresenta una delle possibili strategie di breve e medio termine per rafforzare la resilienza del sistema elettrico, complementando gli investimenti in produzioni rinnovabili e in nuove infrastrutture di riserva che saranno operative in futuro.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.