L’indagine su Powell potrebbe introdurre premi per il rischio sul bitcoin, dicono gli analisti
- 12 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La recente apertura di un’indagine penale sul Chair della Federal Reserve, Jerome Powell, per le dichiarazioni rese al Senato sulle ristrutturazioni degli edifici della banca centrale ha riacceso l’attenzione degli investitori su asset considerati «non sovrani», in particolare Bitcoin.
Contesto dell’indagine
L’indagine riguarda le testimonianze fornite da Jerome Powell a un comitato senatorio relative alle modifiche e ai lavori negli edifici della Federal Reserve. L’apertura di un procedimento penale contro il massimo esponente della banca centrale statunitense introduce elementi politici e legali che possono influenzare la percezione dell’indipendenza istituzionale.
Jerome Powell ha dichiarato:
“L’indagine è la conseguenza del fatto che la Federal Reserve fissa i tassi di interesse basandosi sulla nostra migliore valutazione di ciò che serve al pubblico, piuttosto che seguire le preferenze del Presidente.”
Le tensioni tra il Presidente Donald Trump e la Federal Reserve si erano già manifestate in passato, con ripetute critiche da parte del Presidente per il rifiuto di adeguare la politica monetaria alle sue richieste. Il nuovo sviluppo giudiziario aggiunge incertezza politica, con possibili ripercussioni sui mercati finanziari a breve termine.
Impatto sui mercati e ruolo di Bitcoin
L’indagine rappresenta un vento contrario politico per gli asset rischiosi, in particolare per le azioni statunitensi. Tuttavia, alcuni analisti ritengono che una correzione sistemica nel mercato azionario potrebbe aumentare l’interesse per gli attributi «non sovrani» di Bitcoin, percepito come un porto alternativo in scenari di potenziale interferenza politica nella politica monetaria.
Analisti di Bitunix hanno osservato:
“Quando viene messa in dubbio la credibilità del dollaro e l’indipendenza delle banche centrali, gli asset decentralizzati tendono a beneficiare di un premio al rischio guidato dalla narrativa. Sul lungo periodo, se l’ingerenza politica nella politica monetaria diventasse strutturale, il ruolo di Bitcoin come ‘asset di rischio non sovrano’ si rafforzerebbe ulteriormente.”
Nel breve periodo, sul mercato delle criptovalute si sono osservati movimenti divergenti: Bitcoin è salito dello 0,85% nelle ultime 24 ore, mentre token orientati alla privacy come Monero (XMR) e Zcash (ZEC) hanno registrato rispettivamente aumenti intorno al 18% e al 6,5%. Tali rialzi possono riflettere una ricerca di alternative meno esposte alle dinamiche sovrane e regolamentari.
Will Clemente ha commentato:
“Questo scenario è letteralmente ciò per cui Bitcoin è stato creato. Il Presidente va contro il governatore della Fed. I metalli stanno guadagnando mentre gli stati diversificano le riserve. Le azioni e gli asset rischiosi sono a livelli record e il rischio geopolitico aumenta.”
Sentiment degli investitori e movimenti degli ‘smart money’
I dati sulle percezioni degli investitori mostrano segnali di miglioramento del sentiment, elemento che aumenta la probabilità di una ripresa del mercato cripto. Indicatori tecnici e indici di sentimento possono fornire segnali utili per valutare la fase ciclica del mercato.
Matrixport ha scritto:
“La media mobile del nostro Indice Avarizia & Paura sta formando una base chiara, una condizione che storicamente è coincisa con la fase di minimo di Bitcoin.”
Nonostante il sentiment complessivamente in lenta ripresa, i trader più esperti — il cosiddetto «smart money», tracciato dalla piattaforma Nansen — mantengono posizioni difensive su Bitcoin. Secondo le stime, gli smart money erano complessivamente short su Bitcoin per circa 127 milioni di dollari, con ulteriori 1,6 milioni di dollari di posizioni corte aggiunte nelle ultime 24 ore.
Al contempo, gli stessi operatori risultavano net long su Ether (ETH) per circa 674 milioni di dollari e net long su XRP per circa 72 milioni di dollari, segnalando aspettative di rialzo maggiori su questi token rispetto a Bitcoin nel breve termine. Le posizioni sui contratti perpetui monitorate su piattaforme come Hyperliquid riflettono queste preferenze e forniscono indicazioni sulla direzionalità attesa dagli investitori istituzionali.
Prospettive e considerazioni finali
Il proseguire dell’indagine e gli sviluppi politici connessi potrebbero influenzare la fiducia nel dollaro e nell’indipendenza delle istituzioni monetarie, con effetti a catena sui mercati tradizionali e sulle criptovalute. In scenari di crescente sfiducia nelle fonti sovrane, asset decentralizzati come Bitcoin potrebbero vedere un rafforzamento della loro narrativa di valore alternativo.
Gli investitori dovrebbero comunque valutare attentamente il contesto macro, la volatilità specifica del mercato cripto e le dinamiche di posizionamento degli operatori professionali prima di prendere decisioni di allocazione significative.