Crans-Montana: oggi l’ultimo saluto a Chiara, Achille, Riccardo, Giovanni e Sofia; scuole in lutto con un minuto di silenzio

La salma di Riccardo Minghetti, il ragazzo di sedici anni, è giunta nella basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, dove amici, compagni di classe e i membri del circolo sportivo a cui era iscritto si sono radunati per porgergli l’ultimo saluto.

Funerali a Roma

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi coetanei e conoscenti del giovane: la comunità scolastica e sportiva si è stretta attorno alla famiglia, offrendo sostegno e partecipazione in un momento di profondo dolore per la città.

Minuto di silenzio e visita del Ministro

Su indicazione del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nelle scuole è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime dell’accaduto a Crans-Montana, a dimostrazione dell’attenzione delle istituzioni verso il lutto delle famiglie coinvolte.

Giuseppe Valditara si è recato in mattinata all’istituto dove studiava Achille Barosi, incontrando studenti e personale scolastico per condividere il cordoglio e il sostegno delle istituzioni educative.

Nel corso della giornata il Ministro ha altresì annunciato la sua partecipazione al funerale di Chiara Costanzo, manifestando vicinanza alle famiglie e alla comunità scolastica interessata.

Funerali a Bologna

A Bologna la cattedrale metropolitana di San Pietro ha accolto una folla composta in prevalenza da giovani per l’ultimo saluto a Giovanni Tamburi, il sedicenne deceduto nella tragedia avvenuta nel locale svizzero Le Constellation la notte di Capodanno.

I compagni di scuola, molti dei quali arrivati dal Liceo Righi, si sono riuniti attorno alla famiglia in un clima di dolore condiviso. Le autorità locali hanno predisposto l’esposizione delle bandiere a lutto sugli edifici pubblici per tutta la giornata.

Tra i presenti nelle prime file si sono registrate le presenze istituzionali di Anna Maria Bernini, Lucia Borgonzoni, il presidente regionale Michele de Pascale e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni locali e nazionali verso l’evento.

Lugano, Genova e la commemorazione internazionale

Il funerale di Sofia Prosperi, la vittima più giovane dell’incendio, si è svolto a Lugano. Le famiglie delle altre vittime stanno programmando i rispettivi funerali nelle città di riferimento, tra cui l’addio a Emanuele Galeppini previsto a breve a Genova.

È stata inoltre annunciata una commemorazione internazionale che vedrà la partecipazione di rappresentanti di alto livello, tra cui i Presidenti Emmanuel Macron e Sergio Mattarella, per rendere omaggio alle vittime e rafforzare la vicinanza tra i Paesi coinvolti.

Dubbi sulla causa della morte di Emanuele Galeppini

I familiari di Emanuele Galeppini hanno espresso forti perplessità sulle circostanze della morte e hanno chiesto chiarimenti alle autorità competenti, sollevando interrogativi sulle evidenze raccolte sul luogo dell’incidente.

Alessandro Vaccaro ha detto:

“Il suo corpo non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non risultano bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio che aveva con sé. Non sappiamo se il corpo sia stato trovato dentro il locale, se fosse all’esterno, o se la causa della morte sia riconducibile all’inalazione di gas.”

Il legale ha dichiarato che la famiglia ha richiesto alle autorità svizzere spiegazioni e l’esecuzione dell’autopsia, ma non ha ancora ricevuto risposte definitive. È allo studio la possibilità di presentare un esposto alla Procura di Roma, organo competente per reati commessi da o contro cittadini italiani all’estero.

I magistrati italiani, in coordinamento con le autorità elvetiche, valuteranno gli atti e le necessarie attività investigative. In casi transnazionali come questo vengono attivate procedure di mutua assistenza giudiziaria e richieste di documentazione, comprese perizie medico-legali, per chiarire dinamiche e responsabilità.

Prospettive investigative e contesto istituzionale

Le indagini coinvolgono più giurisdizioni e richiedono un coordinamento tra autorità locali e internazionali. La richiesta di autopsia e di accesso agli atti riveste un ruolo centrale per determinare tempi e cause della morte, mentre il coinvolgimento della Procura di Roma potrebbe essere valutato qualora emerga la necessità di approfondire responsabilità penali in capo a cittadini italiani o su territorio estero.

Nel frattempo le comunità locali continuano a stringersi attorno alle famiglie delle vittime, con commemorazioni e momenti pubblici di cordoglio che sottolineano l’impatto sociale e umano della tragedia.



Author: Tony
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