Conscoop chiude il 2025 in crescita con 224 milioni di produzione e utile sopra i 6 milioni

Conscoop chiude il bilancio consolidato 2025 con risultati in crescita, confermando il rafforzamento del proprio posizionamento nei settori delle costruzioni, dell’impiantistica e dei servizi energetici. Il Consiglio di Sorveglianza del Gruppo ha approvato un esercizio caratterizzato da un incremento della produzione, della redditività e del portafoglio lavori.

Il valore della produzione consolidata ha raggiunto i 224,4 milioni di euro, registrando una crescita significativa rispetto all’esercizio precedente, mentre l’utile di gruppo si è attestato a oltre 6,3 milioni di euro, in aumento rispetto al 2024.

Portafoglio lavori in crescita e gare per oltre 1,7 miliardi

Nel corso del 2025, Conscoop ha rafforzato la propria presenza sul mercato attraverso la partecipazione a 241 gare, per un valore complessivo superiore a 1,7 miliardi di euro. Le nuove acquisizioni hanno contribuito ad ampliare il portafoglio lavori, arrivato a circa 827 milioni di euro, rafforzando le prospettive operative del Gruppo.

Anche gli indicatori patrimoniali evidenziano un andamento positivo, con il patrimonio netto complessivo salito a 103 milioni di euro, confermando la solidità economica e finanziaria del consorzio cooperativo.

In foto: da sinistra, Paolo Lucchi, Simone Gamberini, Monica Fantini e Massimo Batani.

Il ruolo della distribuzione gas nello sviluppo del Gruppo

Accanto alle attività storiche legate agli appalti e alle infrastrutture, il Gruppo continua a consolidare la presenza nel comparto della distribuzione del gas naturale. Nel 2025, Conscoop ha operato in 159 comuni italiani, servendo oltre 267 mila utenti attivi e distribuendo circa 179 milioni di metri cubi di gas.

Questa diversificazione rappresenta uno degli elementi strategici del percorso di crescita del Gruppo, che integra attività infrastrutturali e servizi energetici all’interno di un modello cooperativo orientato allo sviluppo sostenibile.

Fantini e Batani: crescita sostenibile e gestione prudente

La Presidente Monica Fantini ha evidenziato: “Il bilancio 2025, anno in cui il Conscoop ha compiuto i suoi primi 80 anni, conferma l’impegno, la tenacia e la passione di un Consorzio che, sulla centralità delle Persone e delle proprie imprese Socie, persegue con coerenza un percorso di sviluppo sostenibile basato su qualità, innovazione e coesione. Ossia, le caratteristiche di un gruppo solido che ricercando l’equilibrio tra contesto e progresso è riuscito, in un’epoca dalla complessità crescente, a resistere e a rilanciare non perdendo mai di vista il futuro. Perché il Cooperare è, prima di tutto, impegno verso lo sviluppo equo giusto e durevole”

“I risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro condiviso con le cooperative associate, con la governance, con il gruppo dirigenziale e con tutte/ tutti i dipendenti che sono del Consorzio la forza. Alla base, la capacità e il coraggio di affrontare il difficile contesto di questi anni e il cambiamento con rinnovata competenza, capacità di presidiare i mercati e di resistere alla complessità rilanciando. Il tutto, sempre garantendo una gestione oculata del consorzio sotto il profilo industriale, economico e finanziario e nel costante rispetto delle regole ” aggiunge il direttore generale e consigliere delegato Massimo Batani.

“Grazie ai Soci per il lavoro che in questi anni è stato fatto. Avete compiuto delle scelte, avete creato un piano industriale e formato un gruppo dirigente che si è rivelato vincente e i risultati raggiunti parlano da soli. Nei momenti delicati Legacoop ha affiancato il Conscoop e ora che questo consorzio si dimostra una delle realtà più importanti nazionali del settore, noi ne siamo davvero orgogliosi”, continua Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale.

”Conscoop chiude il suo ottantesimo anniversario con una crescita del fatturato e del portafoglio lavori, che consolidano il suo posizionamento fra le eccellenze nazionali del settore costruzioni e infrastrutture. E così si conferma pienamente fra i protagonisti della ripresa degli investimenti pubblici degli ultimi anni, artefice ancora una volta della tenuta e dello sviluppo delle cooperative socie, che dalla Romagna si estendono fino alle regioni del sud del Paese”, conclude Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna.