Pochi repubblicani alla SEC e alla CFTC hanno nelle loro mani il destino delle criptovalute
- 6 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La campagna del presidente Donald Trump per escludere i democratici dai ruoli regolatori negli Stati Uniti ha creato una situazione insolita nelle due agenzie che avranno il peso maggiore nella regolazione delle criptovalute: un piccolo gruppo di sostenitori repubblicani del settore è ora completamente al comando di entrambe.
Alla Securities and Exchange Commission (SEC), la partenza dell’unica commissaria democratica, Caroline Crenshaw, ha eliminato l’opposizione ordinaria alle attuali iniziative dell’agenzia. Nel suo mandato Crenshaw aveva spesso sollevato cautela riguardo all’avvicinamento dell’authority agli asset digitali, contestando ad esempio gli exchange-traded fund su bitcoin come potenziale rischio per gli investitori e adottando un approccio improntato alla tutela dei consumatori anche per chi investe in criptovalute.
Caroline Crenshaw said:
“Ritengo sia lecito dire che si tratta di speculazione, reazioni all’isteria dei promotori, alimentazione del desiderio di scommettere, operazioni di wash trading per gonfiare i prezzi o, come osservato da un premio Nobel, puntare sulla popolarità dei politici che sostengono o che potrebbero trarre vantaggio personale dal successo delle criptovalute.”
Con la sua uscita, la SEC è ora guidata dal presidente indicato da Trump, Paul Atkins, affiancato da due commissari che hanno sostenuto interessi del settore, Hester Peirce e Mark Uyeda. Questo cambio di equilibrio interno riduce la probabilità di contrappesi istituzionali alle posizioni favorevoli all’industria digitale.
Il rinnovamento alla CFTC
Alla sorella agenzia, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), il nuovo anno è iniziato con l’insediamento del presidente Mike Selig, confermato dal Senato e giurato il 22 dicembre. L’uscita dell’interim chair Caroline Pham, che ha accettato un incarico nel settore privato presso MoonPay, ha lasciato Selig come unico rappresentante del suo schieramento nella commissione a cinque membri.
Questa concentrazione di leadership favorevole al settore può facilitare l’avanzamento rapido di politiche amiche delle criptovalute, poiché il presidente può procedere con l’agenda senza il necessario confronto e dibattito interno che una composizione bipartisan normalmente garantirebbe.
Tensioni sulla legislazione al Congresso
L’assenza di una compagine bipartisan stabile alla SEC e alla CFTC è diventata un nodo significativo nelle trattative al Senato su una legge che potrebbe definire il quadro regolatorio delle criptovalute negli Stati Uniti. Uno dei punti di attrito è la richiesta dei democratici che le loro posizioni vacanti vengano effettivamente ricoperte nelle due agenzie.
È incerto quanto i repubblicani siano disposti a concedere su questo tema. Interrogato sul punto, Donald Trump ha risposto in modo evasivo con una domanda retorica.
Donald Trump said:
“Pensate che loro nominerebbero repubblicani se dipendesse da loro?”
Storicamente, i presidenti di entrambe le forze politiche hanno spesso presentato candidature anche del partito avverso per le commissioni indipendenti, talvolta tramite accordi di pacchetto negoziati con il Congresso che permettono conferme multiple in una sola sessione.
Donald Trump said:
“Ci sono certe aree in cui valutiamo e certe aree in cui condividiamo il potere, e io sono aperto a questo.”
La retorica ufficiale dei vertici delle agenzie è stata finora attenta a non contraddire apertamente la linea presidenziale. Durante l’audizione di conferma Mike Selig ha dichiarato che accoglierebbe contributi bipartisan per il lavoro della CFTC, pur riconoscendo che le nomine non dipendono direttamente dalla sua volontà.
Paul Atkins noted:
“Ha ascoltato con attenzione, si è impegnata in modo sostanziale e ha affrontato ogni giorno con lo scopo di tutelare gli investitori e rafforzare i nostri mercati.”
Azioni regolatorie e prospettive
Nel frattempo, sia la SEC che la CFTC hanno accelerato iniziative di policy sui progetti relativi alle criptovalute. Nelle ultime settimane dell’incarico di Pham sono state avviate diverse misure, tra cui l’autorizzazione al trading di prodotti spot con leva su una piattaforma registrata presso la CFTC, Bitnomial, e l’istituzione di un panel di consiglieri amministrativi formato da CEO del settore.
Allo stesso tempo, il presidente Atkins ha indicato gli asset digitali come priorità politica della SEC. L’agenzia ha ridimensionato alcune azioni di enforcement, pubblicando invece una serie di documenti e dichiarazioni volte a esplicitare un orientamento più favorevole all’industria in ambiti come il mining, i memecoin, lo staking e la custodia.
Se il Congresso riuscisse a varare una legge sulla struttura del mercato delle criptovalute che indirizzasse le due agenzie verso un insieme di regole e compiti specifici, la stesura definitiva dei regolamenti permanenti ricadrebbe al momento nelle mani di commissari di orientamento repubblicano, influenzando la sostanza e la durata delle norme.
La composizione politica delle commissioni indipendenti non è un dettaglio formale: la diversità di opinioni tra commissari contribuisce a garantire una valutazione più ampia dei rischi, una maggiore legittimità delle decisioni e una prevedibilità regolatoria per il mercato. Se si vuole un quadro normativo stabile e accettato, il Congresso resta l’istituzione chiave per mediare nomination e condizioni che assicurino equilibrio e fiducia degli stakeholder.