Ritchie Torres dà la caccia all’uso di informazioni privilegiate nei mercati predittivi

Ritchie Torres si prepara a presentare una proposta legislativa volta a limitare il possibile insider trading nei mercati predittivi, a seguito delle polemiche generate da una scommessa molto redditizia collegata alla presunta cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro.

Secondo quanto reso noto da una fonte vicino al dossier in un post su un social network, il disegno di legge si intitola Public Integrity in Financial Prediction Markets Act of 2026 e proibirebbe a funzionari federali eletti, nominati politici e dipendenti dell’esecutivo di negoziare contratti su mercati predittivi relativi a politiche governative o esiti politici quando detengono informazioni non pubbliche acquisite nell’ambito delle loro funzioni ufficiali.

La restrizione riguarderebbe l’acquisto, la vendita o lo scambio di contratti collegati a decisioni di governo, azioni pubbliche o esiti politici su piattaforme che operano nel quadro del commercio interstatale. In pratica, la norma riprenderebbe i principi antipasto dell’insider trading presenti nei mercati finanziari tradizionali estendendoli al settore dei mercati predittivi.

Il caso collegato alla scommessa su Maduro

Il provvedimento arriva dopo che un nuovo account su Polymarket avrebbe puntato circa 32.000 dollari su un contratto che prevedeva la rimozione di Nicolás Maduro entro il 31 gennaio 2026. Poche ore dopo sono circolate notizie sulla presunta cattura del leader venezuelano da parte di forze statunitensi, notizie che hanno determinato la liquidazione del contratto e un guadagno stimato superiore a 400.000 dollari per chi aveva effettuato la puntata.

L’account in questione mostrava scarsa attività precedente, con la scommessa su Maduro che rappresentava la quasi totalità dei profitti realizzati. Questo elemento ha alimentato sospetti circa la possibile utilizzazione di informazioni privilegiate o di informazioni militari e politiche non pubbliche per ottenere vantaggi sul mercato predittivo.

Reazioni e misure delle piattaforme

In risposta alle segnalazioni, l’ufficio comunicazione di Kalshi ha ribadito che le regole della piattaforma vietano a insider e decisori di operare sulla base di informazioni materiali non pubbliche. Le policy interne mirano a prevenire abusi informativi e a tutelare l’integrità dei mercati predittivi.

Parallelamente, diversi utenti di Polymarket hanno denunciato violazioni di account: riporti indicano accessi sospetti seguiti dalla chiusura automatica di posizioni e da saldi azzerati. La piattaforma ha attribuito i problemi a una vulnerabilità introdotta da un fornitore terzo di autenticazione, affermando di aver risolto la falla, di aver contattato gli utenti interessati e di considerare il numero di casi limitato.

Implicazioni legali, di sicurezza e di politica pubblica

I problemi emersi sollevano questioni complesse sul piano legale e regolamentare. I mercati predittivi, che consentono di scommettere su eventi politici e decisioni pubbliche, operano in una zona d’ombra rispetto alle normative che disciplinano i mercati finanziari tradizionali. Per applicare efficacemente norme contro l’insider trading potrebbe essere necessario chiarire esplicitamente la loro portata anche nei confronti di questi strumenti.

Autorità come il Department of Justice e la SEC potrebbero intervenire nei casi in cui si configuri un reato o una violazione delle norme sui titoli, ma l’attuale quadro giuridico potrebbe richiedere aggiornamenti per definire obblighi di conformità, obblighi di segnalazione e sanzioni specifiche per i mercati predittivi. In particolare, la nozione di commercio interstatale e la natura contrattuale di alcune offerte rendono rilevante il coordinamento normativo tra livelli federali e statali.

Dal punto di vista della sicurezza informatica, le segnalazioni di accessi non autorizzati evidenziano la dipendenza delle piattaforme da terze parti per servizi critici come l’autenticazione. Standard più stringenti di sicurezza, controlli indipendenti e procedure di notifica degli incidenti possono ridurre il rischio che vulnerabilità tecniche vengano sfruttate per ottenere profitti illeciti.

A livello politico, la proposta legislativa mira anche a tutelare la fiducia pubblica: quando funzionari o dipendenti pubblici partecipano a mercati che riflettono aspettative su decisioni governative, sorge il rischio di conflitti d’interesse e di perdita di credibilità delle istituzioni. La norma proposta prevede di aumentare la trasparenza e di stabilire meccanismi di responsabilità per prevenire abusi.

In prospettiva, il disegno di legge dovrà confrontarsi con le commissioni competenti, con i gestori delle piattaforme e con le autorità di vigilanza per definire ambito di applicazione, strumenti di enforcement e tecniche di indagine. Misure possibili includono obblighi di identificazione degli utenti (KYC), conservazione dei log delle transazioni, audit esterni e la definizione di sanzioni amministrative e penali adeguate.

La discussione parlamentare e le eventuali audizioni pubbliche serviranno a precisare gli aspetti operativi e normativi della proposta, valutando al contempo l’impatto sui mercati predittivi, sull’innovazione tecnologica e sulla libertà contrattuale.