Il fondatore di Curve propone una soluzione di mercato per ripianare 700.000 dollari di cattivo debito, a differenza del salvataggio di Aave
- 28 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Michael Egorov, fondatore di Curve, ha proposto una soluzione di mercato per rimediare a circa 700.000 dollari di crediti deteriorati legati a LlamaLend, la piattaforma di prestito collegata a Curve.
La proposta: tokenizzare posizioni deteriorate
Invece di chiedere direttamente al Curve DAO di coprire la perdita, Egorov suggerisce di raggruppare le posizioni dei prestatori coinvolti in un vault tokenizzato e permettere agli operatori di mercato di comprare e vendere questi token attraverso un pool dedicato su Curve.
Michael Egorov ha detto:
“Propongo un metodo di recupero basato sul libero mercato con payoff di tipo option, funzionante come un investimento per chiunque voglia partecipare allo sforzo.”
Lo scopo è offrire ai prestatori intrappolati una via di uscita mentre gli acquirenti esterni determinano il valore delle richieste deteriorate, evitando così un salvataggio diretto a carico della DAO.
Come si è generato il debito deteriorato
Il problema nasce dal mercato CRV-long di LlamaLend, dove gli utenti prendono in prestito la stablecoin crvUSD mettendo come garanzia il token di governance CRV. L’operazione è una scommessa sul mantenimento o sull’aumento del valore di CRV; se il prezzo scende troppo rapidamente, la garanzia potrebbe non essere liquidata in tempo per rimborsare integralmente i prestatori.
Durante il crollo del 10 ottobre, provocato dall’annuncio di nuove tariffe sulle importazioni dalla Cina, i prezzi sono caduti molto rapidamente e i costi delle transazioni (gas) sono saliti, impedendo alcune liquidazioni tempestive. Il risultato è stato che molti depositi sono rimasti garantiti solo per circa il 70% del loro valore nominale.
Il meccanismo di protezione integrato, chiamato LLAMMA, è progettato per convertire gradualmente le garanzie in risposta ai movimenti di mercato invece di venderle tutte in una volta. Tuttavia, l’accelerazione del mercato e l’incapacità degli arbitraggi di assorbirne gli scarti hanno lasciato posizioni in token vault che oggi non sono riscattabili al valore pieno.
Perché il token può ancora avere valore
Egorov sostiene che la perdita non è aperta all’infinito: le posizioni deteriorate contengono già crvUSD ottenuti dalla conversione di CRV, quindi ulteriori cali di CRV non dovrebbero ampliare il deficit. Se il prezzo di CRV risale sopra certe soglie, la conversione può invertire e le posizioni possono ritornare a essere coperte con CRV.
Michael Egorov ha detto:
“Se il prezzo di CRV cresce, le posizioni con debito deteriorato si deliquideranno; se invece CRV scende, la garanzia è già stata convertita in crvUSD, quindi i depositi del vault non risulteranno meno garantiti.”
Al momento della proposta, CRV è scambiato a livelli molto inferiori alle soglie necessarie per una piena ripresa, ma la struttura proposta mira a riflettere il valore attuale di copertura (circa 71%) piuttosto che il valore nominale pieno.
Dettagli tecnici del pool proposto
Il pool verrebbe costruito sul design Stableswap di Curve, con una commissione di swap dell’1% e liquidità centrata intorno a una solvibilità del 71% invece che al 100%. Questo significa che il token deteriorato sarebbe valutato più vicino al livello di copertura reale piuttosto che a valore pieno.
Per i depositanti bloccati, il pool offre due scelte: aspettare una possibile ripresa di CRV oppure vendere i token del vault a sconto e liberare capitale. Per gli acquirenti, l’operazione rappresenta una scommessa a lungo termine sul recupero di CRV, con una componente già garantita che limita il downside relativo.
I fornitori di liquidità guadagnerebbero commissioni di swap e eventuali incentivi in CRV che la Curve DAO decidesse di assegnare. Una parte delle commissioni amministrative verrebbe accumulata nel token del vault deteriorato; Egorov ha richiesto alla DAO di mantenere tali token anziché convertirli immediatamente, trasferendo gradualmente parte del debito sulla contabilità di Curve tramite l’attività di trading.
Contesto più ampio nel settore DeFi
La proposta arriva in un momento in cui il settore DeFi è alle prese con altri importanti incidenti: un attacco ha generato un’ampia emissione di token non coperti (rsETH) che poi sono stati usati come collaterale, esponendo protocolli come Aave a ingenti perdite. In quel caso si è attivata un’iniziativa di recupero coordinata, DeFi United, che ha raccolto contributi da vari attori per coprire parte del buco.
Il modello richiesto da Egorov si presenta quindi come un’alternativa: invece di una raccolta collettiva di fondi, creare mercati per le richieste deteriorate permette ai partecipanti di valutare e assumersi il rischio in modo trasparente, trasformando potenziali perdite in prodotti negoziabili.
Se il test avrà successo, secondo la proposta, lo stesso approccio potrebbe essere replicato in situazioni analoghe, offrendo uno strumento di gestione del rischio che sposta la determinazione del prezzo dal bilancio di una DAO al mercato aperto.
Implicazioni per mercati e investitori
Per gli operatori di mercato, la tokenizzazione di posizioni deteriorate aggiunge un nuovo strumento di arbitraggio e investimento con caratteristiche option-like: produce esposizione alla ripresa di un asset sottostante ma include già una componente di garanzia. Questo può attrarre investitori disposti a pagare sconti per una possibile rivalutazione futura.
Per i protocolli e le DAO, il modello rappresenta un compromesso tra responsabilità collettiva e disciplina di mercato: riduce l’impatto immediato sulle casse della DAO, ma non elimina il rischio che parte del debito venga in ultima istanza assorbito tramite gli incentivi o le commissioni accumulate.
Per il pubblico e gli investitori italiani interessati al mondo crypto e DeFi, la soluzione proposta sottolinea l’importanza di valutare la liquidabilità dei collateral, i rischi operativi legati al gas e la necessità di strumenti di mercato che possano trasferire rischi in modo efficiente e trasparente.
Considerazioni finali
La proposta di Michael Egorov miscela strumenti di mercato consolidati con innovazioni specifiche per la finanza decentralizzata. Se attuata, potrebbe diventare un modello di riferimento per gestire crediti deteriorati in altri protocolli, ma la sua efficacia dipenderà dalla partecipazione degli investitori e dall’andamento futuro del prezzo di CRV.
In sintesi
- La tokenizzazione delle posizioni deteriorate trasforma una perdita diretta in un prodotto negoziabile, potenzialmente migliorando la liquidità del mercato e offrendo opportunità di arbitraggio per operatori qualificati.
- Per gli investitori, si apre la possibilità di ottenere esposizione a un recupero di prezzo con un down‑side parzialmente coperto: strategia adatta a chi valuta attentamente la probabilità di ripresa di CRV.
- Per i protocolli, il modello riduce la necessità di salvataggi collettivi ma introduce la necessità di governance attiva per decidere incentivi e gestione dei token deteriorati nel tempo.