Strage a Crans-Montana: l’indagine per omicidio punta su materiali e vie di fuga
- 3 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Le fiamme sulle bottiglie di champagne, il sospetto contatto con il materiale fonoassorbente del soffitto e la verifica della conformità alle normative di sicurezza — tra cui la presenza di estintori e vie di esodo libere — sono al centro dell’inchiesta per omicidio colposo sull’incendio avvenuto durante i festeggiamenti di Capodanno nel locale Le Constellation, che ha provocato decine di vittime e numerosi feriti.
Dettagli dell’incendio e primo impulso investigativo
Le indagini iniziali si concentrano su come la scintilla generata dalle candele posizionate su bottiglie di champagne abbia potuto propagarsi, sulle caratteristiche del materiale fonoassorbente montato al soffitto e sulle misure antincendio effettivamente attive all’interno del locale. I magistrati e gli esperti tecnici stanno esaminando planimetrie, certificazioni antincendio, filmati delle telecamere di sorveglianza e testimonianze per ricostruire la dinamica e stabilire eventuali responsabilità amministrative o penali.
Le verifiche comprenderanno anche la regolarità delle autorizzazioni, la presenza e lo stato dei dispositivi di sicurezza come estintori e uscite di emergenza, nonché eventuali omissioni nella gestione della capienza e nel controllo dell’accesso al locale. Gli accertamenti tecnici saranno fondamentali per chiarire se l’incendio si sia sviluppato a causa di comportamenti imprudenti, di carenze strutturali o di entrambi.
Numeri, nazionalità e procedure di identificazione
Le cifre ufficiali restano parziali: il bilancio finora indicato parla di almeno 40 decessi e circa 119 feriti, di cui 113 identificati in via formale. Per alcuni dei feriti e delle vittime sono in corso accertamenti ulteriori per completare la ricostruzione anagrafica e fornire informazioni alle famiglie.
Frédéric Gisler, comandante della polizia del Canton Vallese, ha comunicato che tra i feriti figurano cittadini di diverse nazionalità:
“Tra i feriti risultano almeno 71 cittadini di Svizzera, 14 di Francia, 13 di Italia e persone provenienti da Serbia, Bosnia-Erzegovina, Lussemburgo, Belgio, Portogallo e Polonia.”
Le autorità cantonali hanno sottolineato che l’identificazione delle vittime è la priorità principale per permettere alle famiglie di accedere alle informazioni necessarie e per avviare le procedure di lutto e rimpatrio. Operazioni forensi, analisi del DNA e raccolta di dati anagrafici stanno proseguendo senza sosta.
Dichiarazioni ufficiali e sostegno alle famiglie
Beatrice Pilloud ha dichiarato:
“Capirete che oggi la priorità è davvero l’identificazione, per consentire alle famiglie di iniziare il loro lutto.”
Mathias Reynard ha aggiunto:
“Siamo consapevoli delle ore particolarmente difficili che stiamo vivendo, del lato insopportabile di ogni minuto che passa senza risposte.”
Le istituzioni cantonali hanno attivato centri di assistenza per i familiari e messo a disposizione servizi di supporto psicologico e logistico. Le ambasciate e i consolati dei paesi interessati sono stati messi in contatto con le autorità locali per coordinare il rimpatrio dei corpi e l’assistenza ai cittadini feriti.
Profili delle vittime e responsabilità dei gestori
Secondo i primi riscontri le vittime sono soprattutto giovani: il locale era noto per essere frequentato prevalentemente da ragazzi e, secondo alcuni residenti, vi sarebbe stata la presenza di adolescenti anche molto giovani. La proprietà del bar risulta intestata a soggetti di nazionalità francese.
Jessica Moretti, presente nel locale al momento dell’incendio, ha riportato ustioni a un braccio. Jacques Moretti non si trovava nel locale al momento dell’incendio ma in uno degli altri due locali di cui è proprietario il medesimo gruppo. Le autorità valuteranno la responsabilità dei gestori alla luce delle norme svizzere in materia di sicurezza nei luoghi di intrattenimento e delle eventuali omissioni nella manutenzione o nell’adozione di misure preventive.
La magistratura cantonale procederà con verifiche su eventuali irregolarità amministrative, la tenuta dei registri sulla capienza e l’applicazione delle misure antincendio. I risultati delle perizie tecniche e la ricostruzione delle responsabilità costituiranno la base per eventuali azioni penali o civili.
Prossime fasi dell’inchiesta
Nei giorni successivi le autorità proseguiranno con le autopsie, le analisi del luogo dell’incendio, l’esame dei filmati e l’audizione di testimoni. Particolare attenzione sarà riservata alle cause del rapido sviluppo delle fiamme e alla valutazione della risposta del personale presente al momento dell’incendio.
Le indagini coinvolgeranno team multidisciplinari: periti antincendio, investigatori della polizia cantonale, medici legali e funzionari della procura. L’esito delle verifiche tecniche e giuridiche determinerà i passi successivi, sia sul piano penale sia su quello delle misure di prevenzione da adottare per evitare simili tragedie in futuro.