Manovra: come cambia l’isee su casa, scale di equivalenza, dsu e criptovalute

Dalla scala di equivalenza al patrimonio immobiliare, passando per le criptovalute e la Dsu precompilata: la manovra 2026 introduce diverse novità sul calcolo dell’Isee, che da prossimo mese molte famiglie dovranno aggiornare o compilare ex novo per continuare ad accedere a determinate prestazioni sociali e familiari.

Le modifiche incidono sia sulle regole di determinazione del reddito e del patrimonio rilevanti ai fini dell’Isee, sia sulle scale di equivalenza utilizzate per la valutazione della composizione del nucleo familiare. Di seguito si illustrano i principali cambiamenti e i possibili effetti di carattere amministrativo e sociale.

Criptovalute e rimesse in denaro

Una delle novità più rilevanti riguarda l’ampliamento delle voci che concorrono a formare il reddito disponibile ai fini dell’Isee. La normativa ora include esplicitamente le giacenze in valuta detenute all’estero, le posizioni in criptovalute e le rimesse in denaro di rilievo.

Dal punto di vista pratico, ciò significa che patrimoni digitali e depositi esteri dovranno essere dichiarati nella Dsu, con possibili riflessi sulla soglia di accesso ad alcune prestazioni. L’introduzione della Dsu precompilata mira a semplificare gli adempimenti, ma richiede comunque che i nuclei familiari verifichino la presenza di attività finanziarie non tradizionali per evitare omissioni.

Casa di abitazione

È stato modificato anche il criterio relativo all’Indicatore della situazione patrimoniale (Isp), componente del calcolo dell’Isee, con specifiche variazioni per la casa di abitazione dei nuclei residenti.

La soglia di esclusione della casa principale dal computo patrimoniale è stata portata dagli attuali 52.500 euro a 91.500 euro per i nuclei residenti in abitazioni di proprietà. Per le famiglie residenti nei capoluoghi delle città metropolitane il limite sale a 120.000 euro. Le città metropolitane coinvolte sono: Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Sassari.

Inoltre, il limite è aumentato di ulteriori 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo; tale maggiorazione entra in vigore anticipando l’applicazione rispetto alla disciplina precedente, con l’obiettivo di riconoscere un’attenuazione del peso patrimoniale per nuclei con figli.

Scale di equivalenza

La riforma tocca anche le scale di equivalenza, che servono a ponderare il reddito e il patrimonio in funzione della composizione del nucleo familiare. Le nuove maggiorazioni prevedono: 0,10 per i nuclei con due figli; 0,25 per quelli con tre figli; 0,40 per quattro figli; 0,55 per almeno cinque figli.

Rispetto alla disciplina precedente, viene introdotta per la prima volta una maggiorazione specifica per i nuclei con due figli e incrementate le maggiorazioni per le famiglie più numerose. Questo adeguamento tende a rendere l’Isee più favorevole alle famiglie con figli, aumentando la loro capacità di accedere a prestazioni agevolate.

Prestazioni interessate dalle modifiche

Le novità normative si applicano a un insieme di interventi di carattere sociale e familiare. Tra gli istituti interessati figurano: assegno di inclusione; supporto per la formazione e il lavoro; assegno unico e universale per i figli a carico; il buono per il pagamento delle rette degli asili nido, pubblici e privati, e le forme di supporto domiciliare per bambini di età inferiore ai tre anni affetti da gravi patologie croniche; infine, l’assegno una tantum per ogni figlio nato o adottato.

Per le amministrazioni pubbliche si prospettano variazioni nei flussi di spesa e nelle procedure di erogazione: la maggiore inclusione di patrimoni non convenzionali e l’adeguamento delle soglie possono ampliare il bacino dei beneficiari o aumentare gli importi erogati a parità di condizioni.

Alle famiglie si raccomanda di verificare tempestivamente la propria Dsu, aggiornando i dati patrimoniali e reddituali — in particolare per quanto riguarda depositi esteri e posizioni in criptovalute — al fine di evitare errori che possano compromettere l’accesso ai sostegni previsti.

Infine, è utile ricordare che l’Isee rimane uno strumento centrale per la politica sociale: le modifiche introdotte dalla manovra 2026 riflettono scelte politiche tese a modulare il sostegno alle famiglie in base a composizione e patrimonio, con implicazioni per l’equità delle prestazioni e per la spesa pubblica.



Author: Tony
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