XRP, DOGE e SOL surclassano bitcoin e ether; argento e oro proseguono il rally
- 28 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin, mentre alcuni importanti altcoin hanno registrato guadagni più pronunciati, il tutto in un contesto macroeconomico ancora fortemente influenzato dal rally storico dei metalli preziosi.
Panoramica del mercato
La capitalizzazione complessiva del mercato crypto si è attestata intorno a 3,06 trilioni di dollari, con un incremento marginale sul periodo di riferimento. Bitcoin ha oscillato attorno agli 87.800 dollari, segnando una variazione giornaliera contenuta, mentre Ether si è mantenuto vicino ai 2.940 dollari. Tra le principali altcoin, hanno mostrato performance superiori a quelle di Bitcoin e Ether token come XRP, Solana e DOGE, che hanno registrato movimenti in progresso nell’ordine dell’1–1,5%.
Bitcoin in una fase di consolidamento
I dati di mercato basati sugli scambi spot hanno mostrato Bitcoin scambiare in una banda ristretta: dopo una discesa iniziale il prezzo ha trovato supporto nella parte bassa della forchetta e ha tentato ripartenze verso l’estremità superiore, dove però sono emerse vendite. Il comportamento è tipico di un periodo di consolidamento in cui la liquidità ridotta dei fine settimana amplifica i ritracciamenti di breve.
Secondo l’analista on-chain Michaël van de Poppe, il prezzo rimane intrappolato in un intervallo approssimativo compreso tra 86.500 e 90.000 dollari. Ha segnalato che un nuovo test della soglia inferiore sarebbe significativo, perché ripetuti retest possono indebolire il supporto: in caso di fallimento dei compratori su quell’area, ha indicato come prossime zone di attenzione i 83.000 e poi gli 80.000 dollari. Sul fronte rialzista, una spinta che riporti Bitcoin sopra la media mobile a 20 giorni sarebbe considerata costruttiva e potrebbe aprire la strada a un movimento verso livelli più alti.
Segnali on-chain e metriche di valore
L’analisi on-chain fornisce elementi utili per collocare la pressione di acquisto e vendita. La società di analisi Glassnode ha aggiornato alcune metriche chiave, indicando con i prezzi spot attorno a 87.800 dollari un insieme di valori di riferimento che descrivono dove gli operatori si sono mediamente posizionati.
Tra le misure segnalate, la base di costo dei short-term holder (compratori a breve termine) è stata collocata vicino a 99.900 dollari: questo livello rappresenta il prezzo medio a cui gli acquirenti più recenti hanno accumulato Bitcoin. Con il mercato spot sensibilmente al di sotto di tale soglia, una porzione significativa di acquirenti a breve è in perdita, condizione che può generare vendite se un rally incontra resistenza vicino a quel punto di pareggio.
La media degli active investors, ossia degli indirizzi che hanno mostrato attività recente, si situa quasi esattamente al livello corrente: ciò implica che il mercato si trova vicino a un punto medio relativo alle monete che si muovono più spesso on-chain, una configurazione che spesso coincide con fasi laterali del prezzo, poiché piccoli spostamenti alternano rapidamente profitto e perdita per quel gruppo.
Più in basso, la cosiddetta true market mean, intorno agli 81.100 dollari, funge da riferimento di valutazione più profondo, mentre la realized price, attorno ai 56.200 dollari, rappresenta il costo aggregato medio dell’intera offerta on-chain ed è considerata un benchmark di lungo periodo.
Rally dei metalli preziosi e implicazioni macro
Nel panorama macro, i metalli preziosi sono rimasti al centro dell’attenzione, con investitori che continuano a cercare coperture tradizionali contro l’inflazione e preoccupazioni sulla conservazione del potere d’acquisto a lungo termine. Tale dinamica può influenzare i flussi verso e dai mercati crypto, soprattutto quando l’oro e l’argento registrano performance eccezionali.
Un’analisi pubblicata dal Kobeissi Letter ha evidenziato che l’argento ha segnato un rialzo molto ampio su base annua, arrivando temporaneamente a essere tra i principali asset mondiali per capitalizzazione, mentre l’oro ha anch’esso mostrato significative rivalutazioni nel corso dell’anno. Il confronto storico richiede attenzione: movimenti analoghi in passato, come alla fine degli anni ’70, si sono sviluppati in un contesto di inflazione elevata e politiche monetarie particolari.
Prospettive degli analisti
L’osservatore e autore Fred Krueger ha richiamato l’attenzione sul confronto tra il comportamento di Bitcoin e quello dell’argento, sottolineando che i due mercati sono spinti da narrative e caratteristiche differenti. Krueger ha osservato che l’argento non beneficia degli stessi effetti di rete che caratterizzano Bitcoin, e che una forte ascesa dei metalli potrebbe rivelarsi temporanea e soggetta a rapidi ribassi quando il racconto che ha sostenuto il rally perde forza.
Ha inoltre messo in evidenza come l’offerta fisica dell’argento possa rispondere rapidamente a un aumento dei prezzi attraverso il riciclo e altre fonti di fornitura, riducendo la persistenza del rialzo. Per alcuni investitori questo meccanismo solleva la domanda sul grado di attrattiva relativa tra asset fisici e asset digitali come Bitcoin nel breve e medio termine.
Conclusioni e scenari possibili
In sintesi, il mercato si trova in una fase di consolidamento con livelli tecnici e on-chain chiave da monitorare: la difesa della fascia inferiore dell’intervallo attuale è cruciale per evitare estensioni ribassiste, mentre una ripresa che superi indicatori come la media mobile a 20 giorni potrebbe favorire movimenti più robusti verso l’alto. Sul fronte macro, il rally dei metalli preziosi rappresenta un elemento importante da vigilare, poiché può influenzare i flussi di capitale e le narrative che guidano domanda e offerta nei mercati finanziari.