Ucraina, Crosetto: governo raggiunge accordo sul decreto armi
- 28 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il governo e la maggioranza hanno raggiunto un’intesa sul decreto relativo all’Ucraina, volto a prorogare l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a favore di Kiev, secondo quanto comunicato dal ministro della Difesa in vista del Consiglio dei Ministri chiamato a esaminare il provvedimento. La decisione arriva a poche ore dall’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago.
Guido Crosetto ha dichiarato:
“C’è accordo sul decreto Ucraina all’interno del governo e della maggioranza.”
Il provvedimento in esame prevede la proroga dell’autorizzazione già concessa per la fornitura di materiale bellico e logistico all’Ucraina. La misura riguarda sia equipaggiamenti militari sia forniture civili destinate alla ricostruzione delle infrastrutture energetiche, con l’obiettivo di sostenere la popolazione civile che affronta problemi soprattutto durante la stagione invernale.
Antonio Tajani ha dichiarato:
“Continueremo ad aiutare l’Ucraina su tutti i fronti: politico, economico e con l’invio di materiale militare e attrezzature per ricostruire la rete energetica, a sostegno della popolazione civile. Parallelamente, lavoriamo per una pace giusta e duratura, garantita da accordi di sicurezza a tutela dell’Ucraina e dell’Europa.”
La posizione della Lega
Negli ultimi giorni la maggioranza ha approfondito il tema del rinnovato sostegno a Kiev, con la Lega che ha chiesto di tenere conto degli sviluppi diplomatici e di privilegiare forme di supporto meno orientate all’offensiva e più focalizzate su capacità difensive e assistenza umanitaria.
Matteo Salvini ha dichiarato:
“La richiesta della Lega è di considerare che negli ultimi tre anni la situazione è cambiata. C’è ora un tavolo di trattativa aperto: più che inviare armi per attaccare, puntiamo su strategie difensive, logistica e su come proteggere e assistere i civili, ad esempio con il riscaldamento e le cure.”
Matteo Salvini ha dichiarato:
“Da Mar-a-Lago mi aspetto un passo avanti. Ringrazio il presidente Trump per lo sforzo che sta facendo. Auspico che la soluzione finale coinvolga le parti principali: Trump, Zelensky e Putin, e spero che non ci siano interessi che gioverebbero del proseguimento del conflitto.”
Contesto istituzionale e implicazioni politiche
La proroga dell’autorizzazione per la cessione di materiale militare è una misura che rientra nelle competenze del governo e che, tradizionalmente, richiede condivisione politica all’interno della maggioranza e attenzione al quadro internazionale. Il dibattito interno riflette la necessità di bilanciare gli impegni assunti nell’ambito della NATO e dell’Unione Europea con le spinte politiche nazionali orientate a privilegiare forme di aiuto che riducano il rischio di escalation e proteggano le popolazioni civili.
Dal punto di vista pratico, il decreto dovrà essere approvato dal Consiglio dei Ministri e potrà essere seguito da passaggi in Parlamento o da atti di controllo da parte degli organismi istituzionali competenti. Le scelte sul tipo di materiale inviato — difensivo, logistico o per la ricostruzione delle reti energetiche — influiranno sia sulle relazioni con gli alleati sia sulla percezione interna della risposta italiana alla crisi.
I prossimi passi prevedono l’approvazione formale del testo da parte dell’esecutivo e l’indicazione di eventuali limiti temporali e quantitativi alla proroga. Resta inoltre centrale il monitoraggio degli aspetti umanitari e della destinazione finale delle forniture, per garantire che l’assistenza contribuisca efficacemente alla protezione della popolazione e alla stabilità regionale.