Bitcoin pronto a offrire rendimenti solidi ma non spettacolari nel prossimo decennio
- 28 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La criptovaluta potrebbe offrire rendimenti costanti nei prossimi dieci anni, ma guadagni annuali eccezionali appaiono improbabili secondo il responsabile degli investimenti di Bitwise, Matt Hougan.
Matt Hougan ha detto:
“Ritengo che ci attenda un decennio di crescita graduale con rendimenti robusti. Non saranno ritorni spettacolari, ma solidi, con volatilità più contenuta e oscillazioni.”
Hougan conferma la sua previsione che il 2026 sarà un anno positivo per Bitcoin, anticipazione che aveva espresso già a luglio, prima del rialzo che ha portato la valuta digitale a nuovi massimi storici in ottobre.
Dinamicità del mercato e ciclicità
Secondo Sebastian Beau, chief investment officer di ReserveOne, non è ancora chiaro se il tradizionale ciclo quadriennale di Bitcoin sia terminato. Le oscillazioni e i massimi di ottobre, che hanno seguito schemi simili a cicli passati, lasciano aperta la possibilità di un anno negativo nel 2026.
Sebastian Beau ha detto:
“I massimi storici hanno toccato i 125.000 dollari all’inizio di ottobre; oggi ci troviamo attorno agli 87.000, quindi una flessione del 30% in tempi relativamente brevi, è stato doloroso.”
Il dibattito tra operatori del mercato riguarda soprattutto la natura di questa correzione: alcuni la collegano al comportamento speculativo al dettaglio, altri la considerano un normale aggiustamento dopo un forte rally. Storicamente, i cicli di Bitcoin sono stati influenzati dagli eventi di halving e dalla crescente partecipazione istituzionale.
Matt Hougan ha detto:
“La discesa di fine anno è stata in parte causata dal pubblico retail, che si è mosso rapidamente uscendo dalle posizioni in previsione del ciclo quadriennale.”
Hougan attribuisce al contempo la minore intensità della correzione rispetto al passato (circa -30% contro cali del 60% in cicli precedenti) alla presenza di acquisti istituzionali lenti ma persistenti, che avrebbero contribuito a sostenere il prezzo.
Matt Hougan ha detto:
“Si tratta di acquisti istituzionali lenti e costanti che attenuano la discesa.”
Situazione dei prezzi e prospettive degli analisti
Al momento il prezzo di Bitcoin è attorno ai 87.800 dollari, con una flessione vicino al 4% nell’ultimo mese. Tra gli osservatori permangono posizioni caute: operatori esperti hanno ipotizzato scenari più bassi nei prossimi trimestri, mentre altri puntano su un consolidamento sostenuto dall’ingresso graduale di investitori istituzionali.
Peter Brandt, trader veterano, ha ipotizzato che Bitcoin potrebbe scendere fino a 60.000 dollari entro il terzo trimestre del 2026, sottolineando come i mercati rimangono vulnerabili a correzioni prolungate.
Impatto politico e inquadramento regolamentare
L’inizio del 2025 ha visto Bitcoin raggiungere nuovi massimi dopo eventi politici significativi, ma l’effetto degli esecutivi nazionali sul prezzo appare limitato nel medio periodo. Secondo Hougan, l’amministrazione entrante negli Stati Uniti ha già poco margine per spingere ulteriormente al rialzo il valore dell’asset.
Matt Hougan ha detto:
“Non credo che possano fare molto di più, marginalmente, per influenzare il prezzo di Bitcoin.”
Sebastian Beau condivide l’idea che il quadro regolamentare stia diventando più definito: la definizione dell’asset come merce da parte dell’autorità di regolamentazione statunitense ha chiarito il perimetro normativo, con implicazioni per accesso di capitale e prodotti finanziari su Bitcoin.
Sebastian Beau ha detto:
“Sappiamo che è un asset di tipo commodity e questo è stato chiarito dalle autorità competenti.”
La classificazione come commodity impatta su strutture di mercato, vigilanza e possibili strumenti di investimento istituzionali, come contratti a termine, exchange-traded products e custody regolamentata. Questi fattori possono contribuire a ridurre l’asimmetria informativa e a migliorare la liquidità nel tempo.
Conclusioni e implicazioni per gli investitori
In sintesi, la visione prevalente tra alcuni esperti è di un periodo pluriennale caratterizzato da rendimenti solidi ma non esplosivi per Bitcoin, con minore volatilità sistemica rispetto ad altri cicli grazie all’ingresso graduale di capitali istituzionali. Tuttavia, rimangono rischi significativi legati a correzioni del mercato, decisioni regolamentari e movimenti speculativi del retail.
Per gli investitori questo si traduce nella necessità di strategie orientate al medio-lungo periodo, gestione del rischio e attenzione alla governance degli strumenti d’investimento che offrono esposizione a Bitcoin, oltre a monitorare sviluppi regolamentari e macroeconomici che possono influenzare la domanda istituzionale.