Paesi in via di sviluppo guideranno la rivoluzione della tokenizzazione degli asset reali nel 2026, secondo un dirigente crypto
- 27 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato degli asset reali tokenizzati (RWA) è destinato a espandersi anche nel 2026, sostenuto in particolare dall’adozione nei mercati emergenti, secondo Jesse Knutson, responsabile delle operazioni di Bitfinex.
Cos’è la tokenizzazione e come funziona
La tokenizzazione degli asset reali consiste nel rappresentare beni fisici o strumenti finanziari tradizionali su infrastrutture basate su blockchain. Questo processo permette la raccolta di capitale onchain, riducendo la dipendenza dagli intermediari finanziari tradizionali e facilitando transazioni più rapide e trasparenti.
Un altro vantaggio fondamentale è la possibilità di frazionare gli asset: porzioni di beni che un tempo erano accessibili solo a investitori istituzionali possono diventare disponibili anche per un pubblico retail, ampliando la platea di investitori.
Vantaggi per i mercati emergenti
Secondo Jesse Knutson, i mercati emergenti soffrono spesso di attriti nella formazione del capitale e nell’attrazione di investimenti esteri; la tokenizzazione può ridurre tali ostacoli permettendo forme di finanziamento direttamente onchain.
Jesse Knutson ha osservato:
“I mercati emergenti tendono anche a superare alcune infrastrutture tradizionali, adottando più rapidamente le vie digitali, compreso il regolamento tramite stablecoin, rispetto ai mercati con sistemi legacy profondamente radicati.”
Questa capacità di “saltare” fasi infrastrutturali consente a molte economie emergenti di adottare tecnologie di regolamento digitale e sistemi di pagamento moderni più velocemente rispetto a paesi con infrastrutture finanziarie consolidate.
Casi d’uso e asset più richiesti
Nei paesi sviluppati, gli strumenti a reddito fisso risultano tra i più popolari per la tokenizzazione: tra questi rientrano i Titoli di Stato statunitensi e i fondi del mercato monetario. In contesti in via di sviluppo, l’interesse si concentra maggiormente su immobiliare e commodity, dove la tokenizzazione agevola la frazionabilità e l’accesso al capitale.
In particolare, le società che possono offrire ritorni fissi ma che incontrano difficoltà ad ottenere finanziamenti tradizionali sono tra le principali beneficiarie di questi modelli, poiché la tokenizzazione apre nuovi canali di raccolta.
Ostacoli tecnici e normativi
Nonostante le prospettive positive, permangono sfide rilevanti. Tra le principali vi sono la fattibilità legale dei contratti onchain, la necessità di sufficienti livelli di liquidità per il regolamento senza slippage e l’istituzione di quadri di protezione per gli investitori.
Un’altra barriera cruciale è l’interoperabilità: esistono standard di token differenti e significative discrepanze tra blockchain permissioned e ecosistemi permissionless, che complicano la trasferibilità degli asset tokenizzati attraverso l’intero universo crypto.
Per realizzare appieno il potenziale degli asset onchain è quindi necessario che i prodotti tokenizzati possano circolare liberamente nell’ecosistema crypto e, se richiesto, essere utilizzati come garanzia nelle applicazioni di DeFi.
Prospettive di mercato e condizioni per la crescita
Le proiezioni degli operatori del settore indicano che la capitalizzazione complessiva degli RWA tokenizzati potrebbe ampliarsi fino a raggiungere diversi trilioni di dollari nel corso del prossimo decennio. Tuttavia, questa crescita dipenderà dalla capacità degli emittenti istituzionali di evolvere da programmi pilota e sandbox verso prodotti commerciali su larga scala.
Il ruolo delle autorità di vigilanza e delle banche centrali sarà determinante: serve chiarezza regolamentare su qualificazione degli asset, trattamento fiscale, requisiti di custodia e norme antiriciclaggio per favorire l’adozione da parte di investitori istituzionali e retail.
Inoltre, lo sviluppo di standard tecnici condivisi e l’emergere di operatori infrastrutturali affidabili (ad esempio servizi di custodia certificata e meccanismi legali che colleghino token e diritti giuridici sottostanti) saranno condizioni necessarie per trasformare le sperimentazioni in mercati liquidi e regolamentati.
Conclusione
La tokenizzazione degli asset reali offre opportunità concrete per ampliare l’accesso al capitale, migliorare l’efficienza delle transazioni e supportare la crescita nei mercati emergenti. Al contempo, per tradurre il potenziale in risultati concreti è indispensabile affrontare le sfide legali, tecniche e di governance che accompagnano l’adozione su larga scala.