Il 2026 sarà l’anno della svolta per gli etf cripto, dicono gli analisti
- 27 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I ETF su criptovalute dovrebbero registrare una forte crescita nel 2026, con oltre 100 nuove domande attese e flussi netti di capitale per miliardi di dollari verso questi veicoli d’investimento, secondo stime di analisti di mercato.
Proiezioni sui flussi e ruolo dei tassi
Eric Balchunas, analista senior specializzato in ETF, ipotizza come scenario base circa 15 miliardi di dollari di flussi netti nel 2026, con un potenziale fino a 40 miliardi in uno scenario favorevole del mercato.
Eric Balchunas ha detto:
“Probabilmente la Federal Reserve ridurrà i tassi nel 2026, spingendo gli afflussi netti verso la parte centrale o superiore della stima.”
Il calo dei tassi atteso percepito dagli operatori come fattore favorevole dovrebbe rendere gli ETF di criptovalute più appetibili, soprattutto per investitori istituzionali alla ricerca di esposizione regolamentata e liquidità in strumenti quotati.
Comportamento degli investitori e supporto al prezzo di Bitcoin
Gli investitori in ETF hanno costituito una fonte strutturale di supporto per il prezzo di Bitcoin. Durante il recente ribasso di mercato, la maggior parte degli asset detenuti tramite ETF è rimasta stabile, contribuendo a limitare la volatilità meccanica tipica dei mercati spot meno regolamentati.
Eric Balchunas ha detto:
“Solo il 4% degli asset è uscito in questo recente calo del 35%; il 96% è rimasto saldo. In alcune settimane ci sono stati anche afflussi. Tutto sommato è molto buono, perché se ci pensi, un calo del 35% equivale al 2008 per le azioni. È molto da digerire, e penso che abbiano davvero dimostrato il loro coraggio.”
Secondo l’analista, la disciplina mostrata dagli azionisti di ETF riflette un maggiore livello di alfabetizzazione finanziaria e orizzonti d’investimento più orientati al lungo periodo rispetto a una parte degli operatori tradizionali delle criptovalute.
Allocazione istituzionale e impatto sul mercato
Un elemento chiave da monitorare nel 2026 sarà l’aumento dell’allocazione in ETF crypto da parte di investitori istituzionali: fondi pensione, sovereign wealth fund, consulenti registrati e endowment. È su questi soggetti che gli analisti vedono il potenziale per grandi flussi di capitale.
Eric Balchunas ha detto:
“È lì che si trova tutto il denaro reale.”
L’ingresso sistematico di capitali istituzionali tenderebbe ad aumentare la profondità del mercato, riducendo slippage e volatilità e rendendo le criptovalute più integrabili nei portafogli tradizionali.
Regolamentazione e nuova ondata di prodotti ETF
Le attese di chiarezza regolamentare negli Stati Uniti potrebbero essere il fattore scatenante per una forte crescita di nuove proposte di ETF nel 2026. Una normativa comprensiva sul mercato crypto aprirebbe le porte a una gamma più ampia di prodotti oltre i soliti espositori su BTC e ETH.
Fabian Dori, responsabile degli investimenti presso Sygnum Bank, ha detto:
“Sulla base del possibile passaggio della Clarity Act, ci aspetteremmo che le nuove richieste vadano oltre BTC e ETH. I rendimenti dello staking attirano una domanda molto solida, e prodotti basati su indici o basket potrebbero emergere come nuova frontiera.”
Regole più chiare favoriscono l’ingresso di emittenti tradizionali e la progettazione di prodotti regolamentati, come ETF indicizzati su panieri di asset, ETF con strategie di rendimento legate allo staking oppure veicoli che combinano esposizioni differenziate per mitigare rischio idiosincratico.
Altcoin, prodotti a rendimento e prospettive sul patrimonio gestito
Gli analisti prevedono che il numero di altcoin inclusi in ETF statunitensi potrebbe raddoppiare nel 2026, consentendo a questi asset digitali di accedere ai flussi provenienti dai mercati finanziari tradizionali.
Accanto agli ETF su singole criptovalute è attesa l’emergere di prodotti correlati che generano reddito, come ETF con esposizione a protocolli di staking o fondi ibridi. Tali prodotti potrebbero attirare investitori orientati al rendimento e ampliare la base degli acquirenti istituzionali.
Secondo proiezioni di mercato, il patrimonio complessivo gestito in ETF crypto potrebbe aumentare sensibilmente, con stime che ipotizzano un raddoppio fino a circa 400 miliardi di dollari entro la fine del 2026, qualora si concretizzino le condizioni regolamentari e macroeconomiche favorevoli.
Nel complesso, l’interazione tra chiarezza normativa, riduzione dei tassi e ingresso di capitali istituzionali rappresenta la combinazione di fattori che potrebbe trasformare il panorama degli ETF su criptovalute, rendendoli una componente sempre più rilevante nei portafogli globali.