Perché gli etf su bitcoin non bastano, anche mentre il loro ruolo cresce: rassegna mattutina per l’Asia
- 16 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Buongiorno, Asia. Di seguito il sommario quotidiano delle notizie che stanno influenzando i mercati durante le ore di negoziazione statunitensi e una panoramica dei movimenti e delle dinamiche principali.
Con appena due settimane alla chiusura dell’anno e molti desk a Hong Kong che operano con organici ridotti per le festività natalizie, i mercati delle criptovalute stanno passando da una fase di impulso a una di verifica dei risultati.
Sintesi e valutazioni di fine anno
Alcune valutazioni di mercato indicano che la probabilità che i ETF su Bitcoin superino il record di afflussi registrato lo scorso anno è molto bassa, collocandosi intorno al 2%.
Il confronto è semplice: nel 2024 i ETF Bitcoin hanno registrato afflussi netti pari a circa $33,6 miliardi; i conteggi aggregati aggiornati a metà dicembre mostrano afflussi per circa $22,5 miliardi quest’anno, lasciando un divario di circa $11 miliardi con pochi giorni utili di negoziazione rimasti.
Nondimeno, l’ultima settimana ha visto un ritorno degli afflussi verso i ETF nonostante un ritracciamento dei prezzi e una performance sottotono delle altcoin, segnale che il ruolo strutturale degli strumenti indicizzati nel drenare rischio sta consolidandosi.
I dati on‑chain e i flussi aggregati evidenziano come i versamenti verso i ETF spot statunitensi siano tornati in territorio positivo mentre il prezzo del Bitcoin è sceso dai picchi recenti (intorno a $94.000), con afflussi settimanali che si sono attestati su qualche centinaio di milioni di dollari dopo precedenti deflussi.
Parallelamente, i volumi di negoziazione degli ETF sono calati, un sintomo di minore attività speculativa e di posizionamenti più orientati all’allocazione. Questa dinamica aiuta a spiegare perché il Bitcoin si sia mantenuto meglio rispetto a un indice ampio del mercato cripto: gli ETF funzionano sempre più come canalizzatori di stabilizzazione quando il rischio proviene da asset ad alta volatilità.
Il divario di $11 miliardi rispetto al record precedente riflette dunque uno spostamento nella narrazione dell’ETF, non un arresto della sua importanza. Il 2024 era stato l’anno del lancio e di allocazioni una tantum; il 2025 si sta delineando per rotazioni, migrazione delle commissioni e ribilanciamenti guidati dalla volatilità.
Movimenti principali dei mercati
Bitcoin (BTC): nella settimana scorsa il Bitcoin ha consolidato dopo il tentativo fallito di mantenere i pressi di $94.000, muovendosi verso la fascia tra $87.000 e $88.000 e mostrando una tenuta relativa rispetto al mercato cripto più ampio.
Ether (ETH): Ether ha sottoperformato nell’ultima settimana, scivolando verso la zona tra $2.950 e $3.000, in un contesto di pressione di vendita su asset a beta più elevata e di rotazione verso i nomi più difensivi o con maggiore liquidità.
Oro: il prezzo dell’oro è salito oltre la soglia di $4.300 dopo che un indicatore manifatturiero statunitense è sceso inaspettatamente in territorio di contrazione, rafforzando la domanda per beni rifugio in un contesto di maggiore volatilità nel settore industriale.
Nikkei 225: i mercati dell’area Asia‑Pacifico hanno registrato in prevalenza cali, seguendo la flessione di Wall Street mentre gli investitori riducevano l’esposizione al tema dell’intelligenza artificiale; il Nikkei 225 ha mostrato una contrazione, con il Topix anch’esso in ribasso.
Altre notizie dal mercato cripto
Il Senato statunitense ha deciso di rinviare a dopo le festività la discussione su una proposta normativa mirata alla struttura del mercato cripto, rimandando decisioni chiave che potrebbero influire sulle regole di negoziazione e sulla supervisione degli scambi.
Gli indirizzi attivi di Bitcoin hanno toccato un minimo su base annua, un elemento che riaccende il dibattito sulla domanda di spazio blocco e sull’attività effettiva della rete come indicatore di utilizzo e interesse a lungo termine.
In sintesi, mentre la corsa al primato negli afflussi annuali sembra incerta, il fenomeno più importante è il progressivo consolidamento degli ETF come strumento di stabilità nei mercati cripto, con implicazioni per la costruzione di portafoglio e per la liquidità nei momenti di stress.