Perché BTC, XRP, ETH e SOL sono in ribasso oggi e cosa aspettarsi

Il calo per i sostenitori delle criptovalute è proseguito lunedì, con Bitcoin (BTC) che ha mostrato una perdita significativa nelle contrattazioni del pomeriggio statunitense a causa di crescenti incertezze sul quadro macroeconomico.

Alla chiusura della Borsa statunitense, Bitcoin risultava in calo del 3% nelle ultime 24 ore, attestandosi intorno agli 86.000 dollari. Anche altre principali criptovalute hanno segnato ribassi: XRP, Ether (ETH) e Solana (SOL) sono scese di oltre il 5%.

Il comparto azionario legato alle criptovalute ha mostrato perdite ancora più marcate: Circle (CRCL), Galaxy Digital (GLXY) e MicroStrategy (MSTR) hanno ceduto oltre l’8%, mentre Coinbase (COIN) ha perso il 6,4% circa. Alcuni titoli hanno limitato i danni, come Bullish (BLSH) e eToro (ETOR), che hanno registrato flessioni più contenute.

I miner di criptovalute hanno sofferto in modo particolare: società come Hut 8, CleanSpark, Cipher Mining e IREN hanno mostrato cali a doppia cifra dopo che molti operatori avevano riorientato parte delle proprie attività verso infrastrutture legate all’AI, beneficiando in precedenza della forte domanda per quell’ambito.

I mercati tradizionali hanno registrato perdite più contenute: il Nasdaq ha chiuso in ribasso di circa lo 0,6% e l’S&P 500 intorno allo 0,15%. Titoli legati all’AI come Broadcom e Oracle hanno risentito di risultati trimestrali più deboli, condizionando parte del sentiment verso il settore tecnologico e gli operatori che avevano puntato sulle sinergie tra mining e infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

Decifrare il calo

Wintermute ha evidenziato segnali di affaticamento nei mercati del rischio, osservando che azioni e token digitali stanno più che altro «digerendo» l’incertezza macro piuttosto che entrare in una fase di fuga dal rischio prolungata.

Jasper De Maere wrote:

“Without evidence of forced selling or a sustained deterioration in liquidity, downside moves are more likely to remain orderly rather than disorderly.”

Un elemento chiave che pesa sui mercati è stato l’incontro della Federal Reserve della scorsa settimana, che ha applicato il previsto taglio di 25 punti base ma ha fornito una guida futura più cauta del previsto. Le nuove proiezioni della banca centrale inducono a prevedere un solo taglio dei tassi nel 2026, molto meno di quanto molti investitori avevano già scontato.

Questo scollamento tra i messaggi della politica monetaria e le aspettative degli operatori sta creando un contesto nervoso per gli asset rischiosi, aggravato dalle prospettive di un rialzo dei tassi da parte del Bank of Japan e dai piani annunciati per lo smobilizzo di oltre 500 miliardi di dollari in ETF, fattori che hanno riacceso preoccupazioni sulla liquidità globale e sulle dinamiche del carry trade sullo yen.

Orizzonte e strategie

Secondo le valutazioni degli strategisti di mercato, è probabile che il periodo di volatilità e scambi laterali prosegua fino ai primi mesi del 2026, finché non ci saranno segnali più netti su crescita, liquidità e politiche monetarie che possano determinare una svolta chiara.

Jasper De Maere wrote:

“Until then, expect wider ranges, choppy price action, and selective dip-buying, rather than a clean trend.”

Gli operatori dovrebbero quindi prepararsi a oscillazioni ampie e ad acquisti selettivi sui ribassi, piuttosto che attendersi un trend lineare e sostenuto nel breve termine.

Struttura di mercato di Bitcoin e confronto con l’oro

Bitfinex ha sottolineato che la struttura di mercato di Bitcoin è cambiata in modo sostanziale negli ultimi anni, riducendo l’influenza storica del cosiddetto “ciclo quadriennale” legato al halving.

Bitfinex analysts wrote:

“With annual BTC issuance now below 1%, the halving’s influence has diminished. Drawdowns since 2024 have been materially shallower, as structural inflows from ETFs, corporates, and sovereign-linked entities have absorbed multiples of the annual mined supply.”

Secondo questa analisi, l’ingresso strutturale di capitale tramite ETF, soggetti istituzionali e controparti con collegamenti sovrani ha attenuato la volatilità tipica degli anni precedenti, avviando una fase di transizione verso un ruolo più simile a quello dell’oro: capitale paziente e minore oscillazione dei prezzi.

I ricercatori di mercato hanno inoltre evidenziato una correlazione storica tra il rally dell’oro e i successivi movimenti rialzisti di Bitcoin, osservando come spesso BTC segua i ritmi del metallo prezioso con un ritardo di 100–150 sedute di negoziazione. Dato il forte rialzo dell’oro nel 2025, Bitcoin potrebbe quindi essere destinato a riprendere terreno dopo una fase di consolidamento.

Valutazioni degli operatori e fattori regolatori

Paul Howard, direttore senior presso la società di trading Wincent, ha espresso un giudizio complessivamente costruttivo sul medio periodo ma ha avvertito di non attendersi esplosioni di corsa nei prossimi mesi.

Paul Howard said:

“The regulatory changes of 2025 coupled with loosening monetary policy set a good foundation for the ongoing development of the crypto asset class. But I don’t expect BTC to be printing any new all-time highs this side of Easter.”

Howard ha quindi indicato che le modifiche regolatorie introdotte nel 2025, unite a un contesto monetario più accomodante, costituiscono una base favorevole per la crescita strutturale del settore, pur senza garantire rialzi immediati e marcati nel breve termine.

Fattori da monitorare

Per i prossimi mesi gli investitori e gli operatori dovrebbero seguire con attenzione alcuni elementi chiave: l’evoluzione delle politiche monetarie delle grandi banche centrali, le mosse del Bank of Japan, la liquidità globale legata allo smobilizzo degli ETF, e gli sviluppi regolatori negli Stati Uniti e in altre giurisdizioni rilevanti per il mercato crypto.

In assenza di ribassi forzati o di un peggioramento strutturale della liquidità, gli aggiustamenti di prezzo potrebbero rimanere ordinati, con opportunità di acquisto selettivo per gli investitori pazienti e con strategie che tengano conto della maggiore partecipazione istituzionale e della possibile convergenza con i movimenti dell’oro.