Borse Ue in bilico tra timori sull’intelligenza artificiale e attesa per i dati sul lavoro Usa, a Milano giù Leonardo
- 16 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati europei mostrano movimenti contrastati dopo i rialzi della vigilia. Gli operatori attendono il dato statunitense sull’occupazione, pubblicato con ritardo a causa dello shutdown, che potrebbe modificare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. Sullo sfondo restano le preoccupazioni sulle valutazioni delle società attive nell’ambito dell’intelligenza artificiale e l’attenzione agli sviluppi geopolitici, in particolare alla possibilità di un accordo per la pace in Ucraina.
Donald Trump ha dichiarato:
“Siamo più vicini che mai alla fine della guerra.”
Andamento dei listini europei
Il FTSE MIB di Milano resiste in territorio positivo, così come il CAC 40 di Parigi e l’IBEX 35 di Madrid. Più deboli risultano il DAX 30 di Francoforte e altri principali indici del continente, in un contesto in cui la fiducia degli investitori è influenzata sia dai dati macro che dalle prospettive di politica economica internazionale.
Movimenti sui titoli italiani
A Piazza Affari vendite su Leonardo – Finmeccanica, penalizzata dalle prospettive di un possibile accordo di pace che ridurrebbe le attese di spesa per la difesa. In scia a questo orientamento, l’intero comparto europeo della difesa registra cali, con riflessi su gruppi come Thales a Parigi e Rheinmetall a Francoforte.
Nel segmento tecnologico vendite su STMicroelectronics, coerenti con la debolezza del settore. Sul fronte opposto trovano spazio acquisti su titoli come Moncler e su Banca Mps. Interesse su Unicredit dopo il miglioramento della raccomandazione da parte degli analisti di KBW, che hanno alzato l’indicazione a “Outperform” e ritoccato il target price a 76,88 euro, rispetto ai precedenti 73,79 euro.
Valute e materie prime
Nel mercato valutario l’euro rimane robusto e scambia sopra quota 1,17 sul dollaro, mentre gli investitori valutano l’impatto del dato occupazionale statunitense sulle probabilità di nuovi interventi della banca centrale americana.
Sul fronte energetico il prezzo del petrolio è in calo: il future di gennaio sul WTI si aggira intorno ai 56 dollari al barile, mentre il future di febbraio sul Brent tratta vicino ai 60 dollari. Anche il gas naturale ad Amsterdam registra una flessione, con i contratti intorno ai 27 euro per megawattora.
Prezzi in contrazione anche per i metalli preziosi: il valore dell’oro è sceso sotto i 4.300 dollari l’oncia e l’argento torna sui 63 dollari per il contratto spot. Questi movimenti riflettono sia l’avversione al rischio sia le attese sulle mosse delle banche centrali e sugli indicatori macroeconomici.
Nel complesso, i mercati rimangono sensibili alle notizie macro e geopolitiche: il dato sull’occupazione negli Stati Uniti e i progressi diplomatici in Ucraina potrebbero determinare la direzione dei flussi nei prossimi giorni, influenzando titoli ciclici, difesa, tecnologia e materie prime.