Uzbekistan apre ai pagamenti con stablecoin in una nuova sandbox
- 28 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Uzbekistan sta avviando l’integrazione dei stablecoin nel suo sistema di pagamento formale attraverso un percorso graduale che parte da un sandbox di sviluppo strettamente regolamentato.
Quadro normativo e tempistiche
Una nuova normativa, approvata a fine novembre e destinata a entrare in vigore il 1° gennaio 2026, istituisce un sandbox regolamentare sotto la responsabilità dell’Agenzia nazionale per i progetti prospettici insieme alla Banca centrale.
I provvedimenti prevedono l’attivazione di progetti pilota finalizzati a sviluppare un sistema di pagamento basato su stablecoin e su distributed ledger technology. Parallelamente, è prevista la possibilità per entità con sede nel paese di emettere azioni e obbligazioni tokenizzate, con la creazione di una piattaforma di negoziazione dedicata su mercati regolamentati autorizzati.
Progetti pilota e asset tokenizzati
I progetti pilota serviranno a verificare aspetti tecnici e normativi: interoperabilità tra sistemi, scalabilità della tecnologia, procedure di gestione delle chiavi e requisiti di sicurezza informatica. Sarà inoltre necessario sviluppare regole chiare per l’identificazione dei clienti (KYC), la prevenzione del riciclaggio (AML) e la custodia degli asset tokenizzati.
La creazione di mercati regolamentati per token rappresentativi di azioni e obbligazioni punta a rendere più liquidi e trasparenti alcuni segmenti del mercato dei capitali, ma richiederà anche adeguamenti nelle competenze degli intermediari e nelle infrastrutture di mercato.
Posizione della banca centrale e dichiarazioni ufficiali
Timur Ishmetov ha dichiarato:
“Le attività legate alle criptovalute devono svolgersi sotto stretto controllo, poiché avranno un impatto significativo sulla politica monetaria.”
Timur Ishmetov ha aggiunto:
“Una valuta digitale della banca centrale non sarebbe destinata all’uso quotidiano dei cittadini, bensì a velocizzare i regolamenti tra banche commerciali o centrali.”
Regolazione del mercato e oneri
Un provvedimento amministrativo emesso da un’agenzia nazionale ha recentemente aumentato le tariffe mensili a carico degli operatori del mercato delle criptovalute presenti nel paese. Il nuovo canone mensile per gli scambi di criptovalute è stato fissato a un importo equivalente a circa 20.015 dollari, circa il doppio della tariffa precedente.
Questo irrigidimento delle condizioni economiche per gli operatori può favorire la concentrazione del mercato verso piattaforme più grandi e regolamentate, ma allo stesso tempo potrebbe limitare l’accesso di attori di piccole dimensioni e rallentare l’innovazione locale se non accompagnato da misure di supporto e compliance proporzionata.
Contesto regionale in Asia centrale
Nella regione dell’Asia centrale si osserva un movimento coordinato verso la regolamentazione e l’adozione sperimentale di asset digitali. In particolare, il Kirghizistan ha introdotto uno stablecoin ancorato 1:1 alla valuta nazionale, il som, e ha delineato piani per l’emissione di una valuta digitale della banca centrale e per la creazione di una riserva digitale statale.
Kazakhstan appare in testa per livello di attività regolamentare: le autorità di vigilanza finanziaria hanno intrapreso azioni contro piattaforme ritenute coinvolte in operazioni illecite e il paese sta sperimentando un approccio a doppio binario, piloting una CBDC e sostenendo al contempo un stablecoin collegato allo Stato. È stata inoltre avviata la costituzione di una riserva statale in asset digitali in collaborazione con un grande exchange internazionale.
Questi sviluppi nell’area hanno ricadute sul piano della stabilità finanziaria e dei pagamenti transfrontalieri: una regolamentazione coordinata e standard condivisi sono elementi chiave per ridurre i rischi sistemici e favorire l’integrazione regionale dei servizi finanziari digitali.
Implicazioni e prossimi passi
L’introduzione controllata dei stablecoin e la sperimentazione della CBDC puntano a conciliare innovazione e tutela della politica monetaria. Per riuscirci, le autorità dovranno stabilire regole chiare su governance, protezione degli investitori, interoperabilità tecnica e misure antiriciclaggio.
Nei prossimi mesi i progetti pilota offriranno indicazioni concrete su rischi operativi e benefici, consentendo alle autorità di calibrare il quadro regolamentare prima di un’eventuale implementazione su scala più ampia. L’evoluzione del settore sarà inoltre monitorata in relazione alle esperienze degli altri paesi della regione, utili per definire best practice condivise.