Il presidente della Fed Jerome Powell: resterò in carica oltre la scadenza del mandato nonostante le pressioni legali
- 30 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Jerome Powell rimarrà nel consiglio della Federal Reserve come Governor anche dopo la scadenza del suo mandato a maggio, decisione annunciata nel contesto della recente riunione in cui la banca centrale ha mantenuto i tassi invariati.
Decisione sui tassi
La Federal Reserve ha confermato il tasso di riferimento nella forchetta 3,5%–3,75%, una scelta attesa dai mercati. La decisione è stata tuttavia accompagnata da tre voti contrari tra i membri del board, segnalando divisioni interne sulla strategia futura.
Le parole di Powell
Jerome Powell ha detto:
“Mi preoccupa che questi attacchi stiano danneggiando l’istituzione e mettendo a rischio ciò che conta davvero per il pubblico, cioè la capacità di condurre la politica monetaria senza considerazioni di natura politica.”
Jerome Powell ha aggiunto:
“Non avevo scelta se non restare.”
Le dichiarazioni riflettono una preoccupazione per la tutela dell’indipendenza della banca centrale, in un contesto in cui pressioni legali e politiche hanno reso più complesso il mandato del governatore.
Contesto legale
La chiusura dell’indagine penale da parte dell’amministrazione presidenziale ha lasciato margini per un eventuale riesame. Jeanine Pirro, nel ruolo di procuratore per il District of Columbia, ha dichiarato che la questione rimarrà sotto revisione da parte dell’ispettore generale della Fed e che i pubblici ministeri potrebbero riaprire il fascicolo qualora emergessero nuovi elementi.
Osservazioni successive del presidente Donald Trump e di alcuni suoi collaboratori hanno alimentato il timore che possano proseguire pressioni politiche o legali sul governatore, con implicazioni potenzialmente significative per la credibilità istituzionale della banca centrale.
Reazioni dei mercati
Un analista di mercato, Matt Mena, ha sottolineato come non fosse sorprendente la decisione di mantenere i tassi, ma ha evidenziato che i tre voti contrari e i richiami a una linea più restrittiva abbiano raffreddato le attese di un rapido allentamento monetario.
Questa impostazione più aggressiva ha pesato sugli asset rischiosi: il prezzo di bitcoin (BTC), indicato intorno a $75.426, è scivolato sotto la soglia di supporto a $75.000, con i trader pronti a valutare un possibile test del livello di $73.000.
Prospettive politiche e normative
I commenti degli operatori suggeriscono che i mercati comincino a scontare un possibile cambio di rotta riconducibile a figure come Kevin Warsh, con un orientamento favorevole a future riduzioni dei tassi. Parallelamente, l’attesa per l’approvazione del CLARITY Act ha assunto rilievo: il suo possibile varo potrebbe fornire chiarezza regolamentare sui mercati digitali e sui meccanismi di interazione tra politica monetaria e innovazione finanziaria.
Se la fiducia dovesse tornare e l’orientamento politico e normativo si allineasse, alcuni analisti ritengono che il ritorno di impulso ai mercati dei cripto-asset potrebbe rendere percorribile una traiettoria di crescita per il bitcoin verso la fascia $85.000–$90.000.
In sintesi
- La permanenza di Jerome Powell riduce l’incertezza su leadership e continuità di politica monetaria, ma segnala anche tensioni istituzionali che gli investitori devono monitorare attentamente.
- La divergenza interna alla Federal Reserve aumenta la probabilità di oscillazioni di breve periodo sui mercati finanziari, rendendo cruciale per gli investitori la gestione del rischio e l’orizzonte temporale delle posizioni.
- L’evoluzione normativa, con il possibile passaggio del CLARITY Act, potrebbe ricreare condizioni più favorevoli per gli asset digitali; tuttavia, qualsiasi impatto sostenibile dipenderà da dettagli regolatori e dalla reazione delle controparti istituzionali.
- Per il pubblico e gli operatori italiani, la combinazione di politiche monetarie statunitensi e incertezze politiche interne alla Fed va letta come elemento chiave nella valutazione dei portafogli in valuta estera e degli investimenti su asset rischiosi.