Le regionali: pareggio 3 a 3, ma il centrosinistra conquista più voti; Decaro e Fico scelti anche da elettori di centrodestra
- 25 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Le elezioni regionali si sono concluse con un equilibrio complessivo tra le due principali coalizioni: tre regioni (Marche, Veneto e Calabria) sono andate al centrodestra, mentre altre tre (Toscana, Puglia e Campania) sono state conquistate dal centrosinistra. In termini assoluti di preferenze, il centrodestra ha raccolto 3.836.591 voti e il centrosinistra 4.118.640, ossia circa 300.000 voti in più per il campo di centrosinistra.
I voti alle due coalizioni
Il vantaggio numerico del centrosinistra riflette, in buona parte, l’assegnazione delle regioni con maggiore popolazione. Pur così distribuiti i seggi regionali sono stati divisi equamente, il computo dei voti assoluti premia il campo di centrosinistra per via delle performance nelle aree più popolose.
Antonio Noto ha detto:
“Questo surplus di voti per il centrosinistra è legato al fatto che il centrosinistra si è aggiudicato le regioni più popolose. Ma il primato è indiscutibile perché poteva essere il centrodestra ad aggiudicarsele e non lo ha fatto.”
Dettagli regionali
Nel confronto regione per regione emergono dinamiche differenti. In Veneto il centrodestra ha registrato una performance molto consistente in termini assoluti, raccogliendo oltre 1.200.000 voti rispetto ai circa 540.000 del centrosinistra. In altri territori, come la Campania, il centrosinistra ha ottenuto una forte affermazione in termini di voti assoluti, contribuendo al vantaggio complessivo a livello nazionale.
Analisi dei flussi elettorali
L’analisi degli spostamenti di voto condotta dall’Istituto Noto Sondaggi mette in evidenza trasferimenti rilevanti tra le coalizioni in alcune regioni. Mentre in Veneto non emergono movimenti di entità significativa tra le due aree politiche, in altre regioni si registrano defezioni dal centrodestra verso il centrosinistra.
In particolare, in Campania circa il 20% degli elettori che alle Europee 2024 avevano votato per il centrodestra si sono orientati, nelle regionali, verso il candidato di centrosinistra Roberto Fico. In Puglia tale dinamica è stata ancora più pronunciata: circa il 30% degli elettori che nelle Europee avevano scelto il campo di centrodestra ha votato per il candidato di centrosinistra Antonio Decaro.
Antonio Noto ha aggiunto:
“Quanto all’astensione, ha colpito entrambi gli schieramenti allo stesso modo. Se non ci fosse stata, il risultato delle elezioni non sarebbe cambiato.”
Implicazioni politiche e considerazioni metodologiche
Il quadro emerso ha implicazioni sia per la politica regionale che per la lettura nazionale del consenso. Le vittorie nelle regioni più popolose rafforzano la capacità del centrosinistra di vantare un maggiore bacino di voti assoluti, anche se questo non si è tradotto in una netta prevalenza territoriale rispetto al centrodestra. Le analisi di flusso sono utili per comprendere il comportamento degli elettori tra competizioni diverse (Europee e regionali) e per identificare i segmenti di elettorato più mobili.
Dal punto di vista metodologico, studi come quelli dell’Istituto Noto Sondaggi confrontano i risultati elettorali e stimano gli spostamenti voto sulla base di campioni e modelli di ricostruzione dei flussi: si tratta quindi di strumenti interpretativi che offrono indicazioni preziose, ma che devono essere letti con attenzione rispetto ai limiti intrinseci di qualsiasi stima campionaria.
In sintesi, pur in presenza di un pareggio regionale sul numero di governatori eletti, il centrosinistra mantiene un vantaggio in termini di voti assoluti dovuto principalmente al successo nelle aree più popolose e a spostamenti di consenso in alcune regioni chiave.