Manovra, Fi propone sanzioni più leggere per chi non paga i contributi e via libera alla pubblicità indiretta delle scommesse

Forza Italia ha segnalato alla manovra un emendamento che propone l’attenuazione delle sanzioni previste per il mancato o ritardato versamento dei contributi e dei premi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali per i lavoratori.

La proposta, a firma del senatore Claudio Lotito, interviene su disposizioni della legge di bilancio del 2001 pensate per favorire l’emersione del lavoro irregolare, modificando la misura delle penalità applicabili in caso di ritardato o omesso pagamento.

In particolare, nel testo dell’emendamento la sanzione civile verrebbe commisurata al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 3,5 punti invece che di 5,5 punti, riducendo così l’onere aggiuntivo dovuto al ritardo.

È prevista inoltre una riduzione delle sanzioni per chi effettua la denuncia spontanea della posizione debitoria nei casi di evasione connessa a registrazioni, denunce o dichiarazioni obbligatorie, con l’obiettivo dichiarato di incentivare la regolarizzazione delle posizioni contributive.

Contesto e possibili ricadute

La misura si colloca in un filone normativo che punta a conciliare la necessità di contrastare l’evasione contributiva con l’intento di favorire la regolarizzazione delle posizioni aperte. Ridurre le penalità tende a diminuire il costo immediato della regolarizzazione, ma può anche ridurre l’effetto deterrente nei confronti di comportamenti elusivi.

Dal punto di vista finanziario, una riduzione delle sanzioni potrebbe avere un impatto sulle entrate previdenziali. Le amministrazioni competenti, come INPS e l’eventuale coordinamento con la Agenzia delle Entrate, dovranno valutare gli effetti sulla riscossione e sugli equilibri di bilancio, bilanciando esigenze di gettito e l’obiettivo di emersione del lavoro sommerso.

Modifica al divieto di pubblicità indiretta delle scommesse

Con lo stesso emendamento, sempre segnalato da Forza Italia e sottoscritto da Claudio Lotito, viene chiesta l’abrogazione del divieto di pubblicità indiretta di scommesse e gioco d’azzardo che attualmente interessa numerosi ambiti comunicativi, dalle manifestazioni sportive e culturali alle trasmissioni televisive e radiofoniche, dalla stampa all’affissione e ai canali digitali, compresi i social media.

La proposta intende cancellare la specifica formula che vieta la pubblicità anche in forma indiretta; resta invece confermato lo stop alla pubblicità diretta di scommesse e giochi d’azzardo, come previsto dalle norme vigenti.

La rimozione del divieto di pubblicità indiretta potrebbe ampliare la visibilità delle attività di gioco, con conseguenze rilevanti sul piano della tutela dei consumatori e della salute pubblica, in particolare per la protezione dei minori e delle fasce più vulnerabili. Autorità di regolazione e organismi di tutela dovranno valutare eventuali misure compensative, come limiti di contenuto, fasce orarie e censure mirate.

La proposta dovrà ora essere esaminata nell’ambito dell’iter della manovra: la sua approvazione è subordinata alle deliberazioni parlamentari e a eventuali modifiche che potranno emergere durante il confronto in commissione e in aula.

Il dibattito che si aprirà intorno alle modifiche proposte mette in luce il nodo tra la promozione di libertà economiche e la necessità di preservare l’interesse pubblico, sia in termini di gettito previdenziale sia di prevenzione dei rischi connessi al gioco d’azzardo.



Author: Tony
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