Barilla inaugura a Parma un avveniristico centro di ricerca e sviluppo
- 19 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Barilla ha inaugurato a Parma il nuovo centro di innovazione Bite, costruito accanto al molino e agli uffici dell’azienda nel luogo in cui la multinazionale è nata 148 anni fa. Annunciato due anni fa e finanziato con oltre 20 milioni di euro, il progetto occupa quasi 14.000 metri quadrati — circa l’equivalente di due campi da calcio — e ospiterà stabilmente fino a 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri, food designer, assaggiatori professionisti e chef, oltre ad accogliere ogni anno 30 giovani talenti.
Guido Barilla ha detto:
“Sappiamo che una parte fondamentale del nostro lavoro è immaginare e realizzare prodotti di qualità, che devono rispondere e adattarsi alle nuove esigenze delle persone. Il Bite, oltre a dare forma a quelli che saranno i prodotti di domani, rappresenta una scelta imprenditoriale ben precisa: guidare e anticipare le tendenze e saper dialogare con mercati sempre più aperti e internazionali.”
Il progetto e le infrastrutture
Il nuovo centro di ricerca e sviluppo è pensato per supportare l’intero portafoglio di marchi del gruppo, dai prodotti per il mercato nazionale a quelli destinati ai consumatori in oltre 100 paesi. Le strutture comprendono un’area dedicata al design thinking, spazi per degustazioni e studi sensoriali, due cucine professionali focalizzate su pasta e bakery, oltre a un auditorium per eventi e presentazioni.
All’interno del complesso sono stati previsti circa 9.000 metri quadrati di impianti pilota per laboratori e linee sperimentali: ambienti attrezzati per testare e prototipare prodotti come pasta, sughi e articoli da forno, nonché per sviluppare soluzioni innovative di packaging e sistemi avanzati volti a garantire livelli elevati di qualità e sicurezza alimentare. Il centro ospita inoltre il nuovo Customer collaboration center, uno spazio pensato per incontri con clienti e partner attraverso percorsi immersivi e multisensoriali.
Collaborazioni, ricerca e formazione
Il Bite si inserisce in una rete di collaborazioni estesa: la struttura usufruisce di 84 partnership con università e centri di ricerca, tra cui la Università di Parma, la Wageningen, la Federico II di Napoli, la Università di Bolzano, il Cnr e il Tno, oltre alla Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Questa rete supporta attività di ricerca applicata, sperimentazione e trasferimento tecnologico.
Accanto alle istituzioni accademiche, il centro promuove collaborazioni con start up agrifood e tech selezionate per co-creare soluzioni innovative. Il programma Good food makers, attivato nel 2019, ha raccolto oltre 1.200 candidature provenienti da 41 paesi e ha avviato decine di progetti collaborativi, che spaziano dall’agricoltura indoor sostenibile alla tracciabilità degli ingredienti, fino all’ottimizzazione logistica tramite intelligenza artificiale.
Sostenibilità, accessibilità e impatto territoriale
La costruzione del Bite è stata progettata con criteri di sostenibilità e inclusione: l’edificio integra fonti rinnovabili per ridurre l’impatto energetico e dispone di aree esterne dedicate alla ricerca in agricoltura rigenerativa. Le attività in loco mirano a sviluppare pratiche agricole più resilienti e a migliorare l’efficienza ambientale delle filiere produttive.
Per favorire l’accessibilità sono stati introdotti percorsi tattili e soluzioni per persone ipovedenti, arredi flessibili e ascensori su tutti i livelli, realizzati con il supporto della Dynamo Academy. Queste scelte rispondono a standard di inclusione e rendono il centro fruibile da professionisti e visitatori con esigenze diverse.
L’apertura del centro rappresenta anche un investimento sul territorio, con effetti attesi in termini di occupazione qualificata, formazione e trasferimento di competenze. Rafforzare la capacità innovativa del gruppo significa aumentare la competitività sui mercati internazionali, promuovere nuovi standard di qualità e favorire soluzioni di filiera orientate alla sostenibilità.
In sintesi, il Bite è presentato come un hub strategico per la ricerca alimentare e l’innovazione di prodotto, pensato per coniugare radici locali, collaborazione scientifica e orientamento ai mercati globali.