Banche olandesi pronte a ridurre l’organico per l’adozione dell’intelligenza artificiale e i tagli ai costi

Negli ultimi mesi diverse banche dei Paesi Bassi hanno annunciato piani per ridurre migliaia di posti di lavoro nell’ambito di strategie di contenimento dei costi e di adozione dell’Intelligenza artificiale, con l’obiettivo di riequilibrare la redditività in un contesto operativo che cambia rapidamente.

Le riduzioni di personale riflettono la necessità di adattare strutture organizzative e processi alle nuove esigenze digitali, oltre alla pressione sui margini che molte istituzioni finanziarie europee stanno sperimentando.

Tra i casi più significativi, ASN Bank, controllata dallo Stato, ha reso noto un piano per eliminare fino a 950 posizioni entro la fine del prossimo anno nell’ambito della decisione di consolidare i propri marchi.

ASN Bank ha definito la nuova strategia con il tema Simplify and Grow, che rappresenta la seconda fase di una trasformazione iniziata alla fine del 2024 e orientata a semplificare prodotti, processi e costi operativi.

Nel medesimo periodo, ABN Amro ha annunciato l’acquisizione del concorrente locale NIBC Bank per un valore intorno a €960 milioni, citando sinergie che potrebbero generare risparmi annuali fino a €100 milioni.

Pur senza dettagli ufficiali sul numero preciso di esuberi derivanti dall’operazione, ABN Amro aveva già introdotto un blocco delle assunzioni l’anno precedente e ridotto l’organico di quasi 700 ruoli a tempo pieno nel terzo trimestre.

Inoltre, la sede di Amsterdam del gruppo ING ha stimato che circa 1.000 posizioni potrebbero essere interessate a causa dei processi di digitalizzazione, dell’adozione dell’Intelligenza artificiale e dei cambiamenti nelle abitudini dei clienti.

Analisti di mercato sintetizzano che le banche stanno riconsiderando la composizione della forza lavoro: mansioni ripetitive eseguite in precedenza dagli esseri umani sono sempre più affidate a soluzioni automatizzate e algoritmi.

Le stime comunicate da operatori finanziari e osservatori di settore indicano un possibile taglio complessivo a livello globale fino a 200.000 posti di lavoro nei prossimi tre-cinque anni, con le aree più a rischio che comprendono il back office, il middle office e le attività operative standardizzabili.

Allo stesso tempo, alcune banche e dirigenti sottolineano che l’introduzione dell’Intelligenza artificiale tende a riorientare i ruoli professionali più che a sopprimerli del tutto, richiedendo competenze nuove e più focalizzate su attività a valore aggiunto.

Risposte aziendali: riqualificazione e gestione del personale

Per mitigare l’impatto sociale e la carenza di profili qualificati nel settore tecnologico, diverse banche hanno lanciato programmi interni di riqualificazione professionale rivolti ai dipendenti interessati dalle trasformazioni.

Questi percorsi di formazione mirano a trasferire competenze digitali, capacità di gestire strumenti basati sull’Intelligenza artificiale e conoscenze nei campi della data analysis e della sicurezza informatica, con l’obiettivo di reintegrare parte del personale in ruoli differenziati.

La scelta tra licenziamenti, ricollocazione interna, incentivi all’esodo e investimenti in formazione dipende dalle scelte strategiche di ciascuna banca e dalle condizioni regolamentari e di mercato.

Conseguenze economiche e quadro regolatorio

Le riduzioni di personale e le ristrutturazioni possono avere effetti più ampi sull’economia locale, influenzando domanda di servizi, occupazione e imposte. Le autorità di vigilanza del settore bancario a livello europeo e nazionale osservano con attenzione tali cambiamenti per garantire la stabilità finanziaria e la protezione dei clienti.

I decisori politici e i regolatori potrebbero intervenire con incentivi alla formazione, misure di sostegno al lavoro e linee guida sulle pratiche occupazionali nei processi di digitalizzazione, per ridurre l’impatto sociale delle ristrutturazioni.

Osservazioni conclusive

La combinazione di pressioni sui margini, consolidamenti di mercato e progressi tecnologici sta rimodellando il settore bancario nei Paesi Bassi e oltre. Mentre alcune funzioni routinarie risultano più esposte alla sostituzione tecnologica, emergono anche opportunità per nuove professionalità e per una maggiore efficienza operativa.

Gli sviluppi saranno determinati dalle scelte strategiche degli istituti, dall’efficacia dei programmi di riqualificazione e dall’intervento delle istituzioni pubbliche e di regolamentazione, che potrebbero definire strumenti per accompagnare la transizione del mercato del lavoro finanziario.