Le crypto sono davvero in un mercato ribassista? Valutazione completa della struttura di mercato
- 16 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Bitcoin è sceso sotto i 100.000$ per la seconda volta in una settimana, accusando una perdita del 12% nell’ultimo mese. L’intero mercato delle criptovalute ha bruciato oltre 700 miliardi di dollari nell’ultimo mese e il sentimento è precipitato fino a livelli di “paura estrema”.
Sentiment: l’indice di paura ed avidità
Il Indice Paura e Avidità è sceso a 10, un valore che storicamente si è manifestato in fasi di mercato molto negative, paragonabili all’inizio del 2022 e a giugno 2022, periodi poi confermati come fasi ribassiste.
I valori recenti mostrano un’accelerazione della paura: ieri 16, la scorsa settimana 20, lo scorso mese 28. Questo andamento indica una compressione del sentiment piuttosto che una stabilizzazione.
È importante sottolineare che il sentiment da solo non definisce un mercato orso: esso segnala spesso capitolazione o esaurimento degli acquirenti, ma non sostituisce l’analisi strutturale dei prezzi.
Ruolo della media mobile a 365 giorni
La media mobile a 365 giorni rappresenta un punto di riferimento strutturale per il lungo periodo. Attualmente questa media è attorno ai 102.000$ e Bitcoin sta trattando al di sotto di tale livello, una rottura che ricorda quanto avvenuto a dicembre 2021, evento che precedette l’avvio di una fase ribassista più ampia.
Storicamente, quando il prezzo non riesce a riconquistare questa media in tempi brevi, si osserva spesso un cambio di regime ciclico verso fasi negative. Questo costituisce uno dei segnali tecnici più rilevanti a favore di un possibile passaggio a mercato orso.
Prezzo realizzato UTXO e buyer della fase ETF
Il prezzo realizzato degli UTXO con orizzonte 6–12 mesi è ora vicino a 94.600$. Il prezzo corrente di Bitcoin si trova leggermente al di sopra di tale soglia, che corrisponde al costo medio d’acquisto di chi ha comprato durante il rally legato agli ETF.
Questi possessori rappresentano gli “acquirenti convinti” del ciclo rialzista: quando la loro posizione entra in perdita, la struttura del mercato si indebolisce. Nel 2021 la discesa sotto la base di costo di questo gruppo fu tra i segnali finali prima della lunga fase discendente.
Il ritorno dello stress sui cost-basis a questo livello sostiene l’ipotesi di una rottura di metà ciclo, ma non permette ancora di affermare l’inizio di un bear market macro su ampia scala.
Indicatori tecnici: RSI e MACD a livello di mercato
L’RSI medio del mercato crypto è intorno a 43,09, con Bitcoin tra i valori più bassi nelle large cap. Solo il 2,5% degli asset risulta ipercomprato, mentre la maggior parte è in territorio di ipervenduto.
Questa situazione ricorda le correzioni di metà ciclo osservate tra maggio e luglio 2021, agosto 2023 e agosto 2024: in quei casi si trattò di ritracciamenti significativi, non della fine del ciclo rialzista. Se l’RSI resta fortemente in ipervenduto per settimane, allora il momentum ribassista si consolida.
L’indicatore medio normalizzato MACD è attualmente vicino a 0,02, segnale di un debole ritorno di momentum rialzista. Il 58% degli asset di mercato mostra momentum positivo, mentre Bitcoin rimane in area negativa e le altcoin presentano segnali misti.
Quando BTC ha MACD negativo ma oltre il 50% del mercato mantiene momentum positivo, la situazione è tipica di una fase di transizione e non ancora di un bear market maturo: nelle fasi ribassiste conclamate oltre il 90% degli asset mostra MACD negativo contemporaneamente.
Condizioni che confermerebbero un mercato orso
Al momento il mercato si trova in una rottura di metà ciclo con rischio elevato di evolvere in bear market se si verificano una o più delle seguenti condizioni strutturali:
1) Bitcoin rimane stabilmente sotto la media mobile a 365 giorni per un periodo prolungato (4–6 settimane); storicamente questa dinamica ha preceduto ogni mercato orso del ciclo moderno.
2) I long-term holders (LTH) continuano una distribuzione massiccia: se la vendita lato LTH supera 1 milione di BTC in 60 giorni, questo indicherebbe il raggiungimento del picco ciclico.
3) Il MACD si inverte e diventa completamente negativo su scala di mercato, con una maggioranza significativa di asset che perde momentum simultaneamente.
Implicazioni e contesto istituzionale
La persistenza della debolezza potrebbe avere ricadute sulle dinamiche di adozione istituzionale e sulla propensione al rischio degli investitori tradizionali. Le istituzioni che hanno favorito gli ingressi tramite prodotti ETF potrebbero rivedere l’esposizione se gli indicatori strutturali confermassero una tendenza ribassista prolungata.
Dal punto di vista regolamentare, una fase di mercato prolungata con volatilità elevata tende a intensificare il dibattito sulle regole di protezione degli investitori e sulla trasparenza dei mercati delle criptovalute, influenzando potenzialmente la liquidità e i costi di ingresso.
Conclusione
In sintesi, il mercato crypto non è ancora ufficialmente in un mercato orso consolidato: stiamo attraversando una fase di rottura di metà ciclo con rischio aumentato verso una transizione ribassista. La verifica definitiva richiederà il comportamento dei prezzi rispetto alla media mobile a 365 giorni, le dinamiche di vendita dei long-term holders e l’evoluzione del MACD a livello di mercato.
Gli operatori dovrebbero monitorare questi vettori tecnici e fondamentali, valutando volatilità, liquidità e timing per eventuali aggiustamenti di portafoglio, mantenendo un approccio basato su gestione del rischio e orizzonte temporale.