Guide turistiche, arriva il secondo esame di abilitazione: tutto quello che c’è da sapere
- 30 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Mentre sono ancora in corso le selezioni della prima edizione — con gli ultimi orali in programma la prossima settimana — è stato pubblicato il nuovo bando relativo all’esame di abilitazione per le guide turistiche, previsto dalla riforma approvata a fine 2023. Le prove scritte sono calendarizzate per il mese di giugno, come comunicato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante il primo incontro con le rappresentanze delle guide presso il MiTur dopo il cambio di incarico che ha visto la sostituzione della precedente titolare Daniela Santanchè.
Bando e scadenze
La Legge 13 dicembre 2023, n. 190 introduce l’obbligo di superare un esame di abilitazione nazionale per esercitare la professione di guida turistica. Il bando è stato reso pubblico il 29 aprile e fissa il termine per la presentazione delle domande al 19 maggio. Informazioni sulla sede, la data e l’orario delle prove saranno pubblicate con congruo anticipo sui canali istituzionali del Ministero del Turismo.
Requisiti di ammissione
Per accedere all’esame è necessario possedere il diploma di istruzione secondaria di secondo grado oppure un titolo universitario di primo o secondo ciclo, o un titolo ritenuto equipollente dalle autorità competenti. Il requisito mira a garantire un livello culturale e didattico uniformato tra i professionisti iscritti all’albo nazionale.
Struttura delle prove e criteri di valutazione
L’abilitazione si articola in tre prove: una scritta, una orale e una tecnico-pratica. Ciascuna prova prevede un punteggio massimo di 40 punti; il superamento è definito da una soglia minima di 25 punti per singola prova. L’esame ha lo scopo di accertare competenze multidisciplinari e abilità pratiche riconducibili alla professione.
La prova scritta consiste in un test a risposta multipla che copre ambiti quali storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, nonché le normative relative ai beni culturali e al paesaggio. Solo i candidati che conseguono almeno 25 punti nella prova scritta accedono alla prova orale e a quella tecnico-pratica.
Iscrizione all’elenco nazionale
Coloro che superano l’esame saranno inseriti nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT), istituito presso il Ministero del Turismo. L’iscrizione a un elenco centralizzato punta a uniformare i requisiti abilitativi su tutto il territorio nazionale, facilitando il riconoscimento professionale e la mobilità dei titolari tra regioni e ambiti turistici differenti.
Implicazioni per il settore turistico
La riforma introduce uno standard nazionale che potrà elevare la qualità del servizio offerto ai visitatori, ma comporta anche una fase di adeguamento per operatori turistici, scuole di formazione e amministrazioni locali. Le organizzazioni che si occupano di formazione professionale dovranno aggiornare piani didattici e materiali per allinearsi ai contenuti d’esame, mentre tour operator e enti locali potrebbero dover rivedere i criteri di selezione del personale operativo.
Sul fronte occupazionale, la maggiore formalizzazione della professione può favorire una migliore trasparenza del mercato del lavoro turistico; al tempo stesso, nel breve periodo potrebbero verificarsi tensioni legate alla disponibilità di guide abilitate, specialmente nelle destinazioni ad alta stagionalità.
Contesto istituzionale e prospettive
L’introduzione dell’esame nazionale è parte di un più ampio quadro di riforme volto a valorizzare il capitale culturale e ad aumentare la competitività del sistema turistico italiano. L’armonizzazione normativa facilita la cooperazione tra enti locali e operatori privati e potrebbe incentivare investimenti in formazione linguistica, digitale e in tecniche di accoglienza per rispondere alle richieste di un turismo sempre più attento alla qualità e all’inclusività.
Gli sviluppi successivi all’entrata in vigore della normativa andranno monitorati soprattutto in relazione alla capacità delle istituzioni di garantire tempi certi per le convocazioni, una trasparenza nelle procedure e servizi di accompagnamento per i candidati provenienti da percorsi formativi differenti.
In sintesi
- La standardizzazione nazionale dell’abilitazione renderà più trasparente il mercato del lavoro per le guide turistiche, riducendo l’asimmetria informativa tra domanda e offerta.
- L’aumento della domanda di formazione specialistica crea opportunità di investimento per istituti e provider privati, soprattutto in ambiti linguistici, digitali e di accessibilità.
- Il registro nazionale faciliterà i processi di selezione per operatori turistici e amministrazioni locali, potenzialmente migliorando la qualità dell’esperienza turistica e l’attrattività delle destinazioni italiane.