Mapei inaugura un centro di ricerca in Norvegia per il calcestruzzo sostenibile
- 14 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Mapei ha inaugurato in Norvegia un nuovo centro di ricerca dedicato allo sviluppo di cemento e calcestruzzo a basse emissioni, frutto di un investimento di 11 milioni di euro che punta a ridurre l’impatto ambientale del settore delle costruzioni.
Circa un quinto dell’investimento è stato cofinanziato da Innovation Norway, l’agenzia governativa norvegese che sostiene l’innovazione e la transizione sostenibile delle imprese nel Paese.
Il progetto di ampliamento, avviato alla fine del 2024 alla presenza del primo ministro Jonas Gahr Støre, è pensato per ridurre le emissioni di gas serra derivanti da cemento, calcestruzzo e malte, con un obiettivo operativo che punta a contribuire a una diminuzione di 450.000 tonnellate di anidride carbonica (CO₂) in Norvegia, pari a circa il 7,5% della riduzione richiesta alla Norvegia continentale entro il 2030.
Investimento e finalità della struttura
La nuova struttura opererà come centro di eccellenza per l’innovazione nei materiali leganti e nei sistemi a base di calcestruzzo, con l’obiettivo di coniugare prestazioni tecniche, durabilità e minori emissioni lungo l’intera filiera. La partecipazione di Innovation Norway indica una strategia condivisa tra settore privato e istituzioni per accelerare soluzioni industriali compatibili con gli obiettivi climatici nazionali.
I progetti di ricerca
Il laboratorio situato a Sagstua, in coordinamento con il laboratorio corporate di Milano, lavorerà su tre linee principali: la produzione di cemento a ridotte emissioni di CO₂, lo sviluppo di calcestruzzo a basse emissioni e l’aumento del riciclo dei materiali nei processi industriali, con ricadute positive per l’intero comparto edile.
Marco Squinzi ha dichiarato:
“Il calcestruzzo è un materiale essenziale per le costruzioni: a livello mondiale il suo consumo annuo si aggira intorno ai 30 miliardi di tonnellate, secondo solo all’acqua, e la sua produzione contribuisce a circa l’8% delle emissioni globali di CO₂. Per diminuire questo impatto è necessario innovare processi e formulazioni mantenendo qualità e durabilità. Nel nuovo laboratorio di Sagstua, in sinergia con Milano, svilupperemo tecnologie per cemento e calcestruzzo a basse emissioni e per incrementare il riciclo nei processi produttivi, così da trasferire queste soluzioni anche ad altri mercati.”
Oltre all’attività di ricerca applicata, l’infrastruttura servirà da hub per test pilota e collaborazioni con imprese locali, università e centri di ricerca, favorendo la diffusione rapida delle tecnologie sviluppate.
Collaborazione pubblico-privato e progetti realizzati
Secondo la direzione aziendale, il successo dell’iniziativa dipenderà anche dalla cooperazione tra istituzioni, operatori della filiera e cittadini, con attività di formazione e comunicazione rivolte agli attori produttivi e agli utilizzatori finali.
Veronica Squinzi ha affermato:
“Affrontare la sfida delle emissioni richiede una sinergia tra pubblico e privato e una maggiore sensibilizzazione della filiera fino al consumatore. Il progetto in Norvegia è frutto di quasi trent’anni di attività e relazioni locali che ci hanno permesso di partecipare a opere infrastrutturali e culturali significative.”
Tra i lavori citati come esempi di collaborazione e applicazione tecnica figurano il tunnel ferroviario Follobanen tra Oslo e Ski, interventi presso l’aeroporto di Bergen, la Oslo Opera House e il Global Seed Vault nelle Svalbard, progetti che hanno permesso di consolidare competenze locali e percorsi di innovazione.
Impatto atteso e prospettive
L’iniziativa è destinata a contribuire agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, fornendo tecnologie e processi replicabili in altri contesti industriali. La diffusione di materiali a basse emissioni e di pratiche di riciclo potrebbe ridurre significativamente l’intensità carbonica del settore edilizio, con benefici sia ambientali sia economici a lungo termine.
Per realizzare questi risultati sarà cruciale l’interazione tra ricerca, normative e mercato: politiche di incentivo, standard tecnici aggiornati e un quadro regolatorio chiaro possono accelerare l’adozione delle soluzioni sviluppate dal nuovo centro di Mapei in Norvegia e oltre.