In fuga verso le uscite: diario crypto delle Americhe
- 14 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Banca Nazionale della Repubblica Ceca è stata segnalata come la prima banca centrale al mondo ad aver acquistato bitcoin, mentre un ETF spot su XRP ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti con volumi di negoziazione rilevanti.
Tuttavia, a monopolizzare le notizie è stato il calo di bitcoin sotto quota 100.000 dollari e la forte correzione del mercato delle criptovalute: un indice di riferimento delle principali criptovalute ha perso oltre l’8% nelle ultime 24 ore, in coincidenza con ribassi significativi sui principali indici azionari statunitensi.
I fondi ETF spot su bitcoin hanno registrato deflussi per circa 869 milioni di dollari in un solo giorno, il secondo maggior ritiro giornaliero mai osservato; nelle ultime tre settimane gli outflow cumulati superano i 2,6 miliardi di dollari.
Wintermute ha commentato la posizione degli operatori sul mercato:
“Stiamo osservando un interesse costante per il possesso di volatilità a lungo termine su BTC nella fascia 80–120k, abbinato a vendite selettive di call nel breve termine (attività classica di covered call). Il posizionamento è neutrale–prudente ma non mostra appetito per inseguire grandi giù.”
Per quanto riguarda le opzioni su ether, lo stesso market maker ha aggiunto che c’è copertura al ribasso verso fine anno e vendita attiva di call soprattutto nella fascia 3.5–4.0k: i trader si stanno posizionando per scenari al ribasso.
La correzione ha scatenato una serie di liquidazioni che, su base giornaliera, hanno superato 1,11 miliardi di dollari, alimentando ulteriormente la pressione sui prezzi, in un contesto in cui le attese per un taglio dei tassi statunitensi a dicembre stanno calando e si intensificano i timori di una bolla legata all’AI.
CME FedWatch mostra probabilità quasi paritarie per un taglio dei tassi nel prossimo incontro, mentre i mercati delle scommesse avevano assegnato fino a poco tempo fa una probabilità molto più elevata a tale eventualità; le valutazioni implicano ora una probabilità ridotta rispetto alle attese di fine mese scorso.
La Casa Bianca ha segnalato che alcuni indicatori economici chiave, tra cui i dati sull’inflazione di ottobre, potrebbero subire ritardi nella pubblicazione a causa delle conseguenze legate alla recente interruzione delle attività governative.
Wintermute ha ulteriormente osservato:
“Ora che l’entusiasmo per l’AI si sta attenuando e sorgono più dubbi sulla spesa, si riaccendono le preoccupazioni legate a una crescita economica a ‘K’ negli Stati Uniti.”
Nonostante i traguardi raggiunti dal settore — con ETF spot di grandi emittenti attivi sul mercato e segnali di adozione istituzionale — i venti macroeconomici restano sfavorevoli e mantengono i prezzi sotto pressione.
Cosa osservare
Questa settimana rimangono sotto osservazione i movimenti dei ETF spot, gli sviluppi nelle opzioni su BTC e ETH e le mosse delle grandi casse aziendali che detengono tesorerie in criptovalute, poiché ogni variazione può influenzare liquidità e volatilità di mercato.
In ambito utili societari, sono attesi aggiornamenti da parte di emittenti legate al settore cripto: tra questi figurano quotazioni pre e post-mercato di alcuni titoli minerari e di infrastrutture digitali.
Eventi sui token e governance
Convex Finance ha avviato una votazione per interrompere il supporto di token OFT per alcuni asset (ad esempio frxETH) su reti dove tali asset sono stati deprecati o risultano inattivi; la votazione ha scadenze ravvicinate.
Tra gli sblocchi programmati nei prossimi giorni si segnalano: lo sblocco di una porzione significativa della fornitura circolante di WalletConnect Token (WCT) e altri unlock che comportano trasferimenti di valore potenzialmente rilevanti per la liquidità dei mercati.
Sono previste inoltre emissioni e quotazioni di nuovi token su principali piattaforme di scambio; la comparsa di nuovi listing può creare momenti di elevata volatilità a breve termine.
Movimenti di mercato
Situazione di riferimento (istantanea di mercato): BTC è sceso significativamente nelle ultime 24–48 ore e si attesta attorno a livelli poco sopra i 100.000 dollari rispetto ai picchi precedenti; ETH ha registrato perdite percentuali ancora più marcate nello stesso arco temporale.
Indicatori e metriche chiave: dominance di BTC intorno al 59–60%, rapporto ETH/BTC in aumento, hashrate su base settimanale stabile oltre 1 EH/s su scala aggregata, e commissioni totali giornaliere in corrispondenza di alcune decine di BTC su base aggregata.
Analisi tecnica
L’indice di volatilità implicita su 30 giorni di bitcoin (riferito a indicatori del mercato opzioni) ha formato un pattern a pennant dopo una fase di breakout rialzista: questo tipo di consolidamento spesso rappresenta una pausa tecnica che può preludere a una nuova fase di rialzo della volatilità implicita.
In termini pratici, se il pennant dovesse risolversi al rialzo, ci si può attendere un aumento delle aspettative di volatilità dei prezzi di BTC nel breve–medio periodo, con possibili ricadute sui prezzi spot e sui premi delle opzioni.
Azioni e società legate alle cripto
Le quotazioni delle società collegate al settore cripto hanno registrato ribassi consistenti: tra queste figurano Coinbase Global, Galaxy Digital, MARA Holdings e Riot Platforms, con cali giornalieri a doppia cifra per alcuni titoli minerari.
Anche gli ETF e i fondi specializzati in società minerarie o infrastrutture blockchain hanno risentito della volatilità, con variazioni percentuali significative che riflettono la correlazione con il prezzo di BTC.
Flussi negli ETF
I flussi giornalieri hanno mostrato deflussi netti rilevanti: circa 866,7 milioni di dollari usciti dai ETF spot su BTC in un singolo giorno, mentre anche i ETF spot su ETH hanno registrato deflussi per diverse centinaia di milioni. I flussi cumulati da inizio periodo rilevano decine di miliardi in entrata totale, ma la recente ondata di deflussi segnala un aumento della propensione al rischio negativo tra gli investitori istituzionali e retail.
Contestualizzazione e impatto politico-economico
Il comportamento dei prezzi delle criptovalute è sempre più influenzato da fattori macro: le attese sui tassi di interesse, la percezione del ciclo economico negli Stati Uniti, e l’atteggiamento delle autorità pubbliche rispetto alla trasparenza dei dati economici possono determinare repentini cambi di sentiment.
Per le istituzioni finanziarie e i regolatori, la crescente integrazione delle criptovalute nei portafogli aziendali solleva questioni di gestione del rischio, liquidità e disclosure: movimenti importanti nelle riserve in criptovalute possono avere ripercussioni sui mercati finanziari tradizionali, specialmente in contesti di leva elevata o di esposizione debitoria.
In sintesi, gli operatori dovranno monitorare con attenzione le prossime decisioni di politica monetaria, gli sviluppi nei flussi ETF e la sequenza degli unlock e delle votazioni di governance che possono influenzare l’offerta effettiva di token sul mercato.