Scontro in Campania sulla barca di Fico: il centrodestra parla di ormeggio privilegiato, lui replica che è solo un gozzo
- 11 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Negli ultimi giorni in Campania è scoppiata una polemica che coinvolge Roberto Fico, ex presidente della Camera e candidato del centrosinistra alla presidenza regionale. Al centro del dibattito c’è il presunto acquisto di un piccolo natante — dallo stesso definito un gozzo — e il suo ormeggio nel porto di Nisida, in un’area di pertinenza militare, notizia rilanciata con forza dalla coalizione di centrodestra che parla di incoerenza e privilegi.
Secondo le ricostruzioni, la barca sarebbe stata ormeggiata presso il circolo sportivo dell’Aeronautica Militare a Nisida, a seguito di una richiesta motivata da ragioni di sicurezza che sarebbe stata accolta. Si tratterebbe di una concessione eccezionale, non generalmente prevista per i privati, e quindi al centro delle contestazioni politiche.
Accuse e richieste di chiarimento
Antonio Iannone ha detto:
“Fico è sicuro di aver dichiarato alla Camera l’acquisto del gozzo nel 2022? Dalla documentazione non risulta. Sarebbe un fatto grave se avesse omesso di comunicare la variazione del suo patrimonio.”
Marta Schifone ha detto:
“Tutti ricordiamo Fico che saliva sull’autobus per andare a Montecitorio. Ora, mentre a Roma dava lezioni di sobrietà, a Napoli ormeggerebbe la sua barca in un porto militare a tariffa agevolata. Chiediamo chiarezza: il simbolo del bus non può convivere con i privilegi dell’ormeggio agevolato.”
Maurizio Gasparri ha detto:
“Diceva di aver abolito la povertà: forse si riferiva alla propria. Come ha fatto ad acquistare una barca di lusso senza stipendio da cinque anni?”
Galeazzo Bignami ha detto:
“C’è un dovere di chiarezza: il silenzio alimenta sospetti.”
Replica di Roberto Fico
Roberto Fico ha detto:
“Non ho mai avuto una barca in un ormeggio abusivo o sequestrato, ci mancherebbe. Si tratta solo di un gozzo usato.”
Dal suo staff è inoltre filtrata irritazione per quella che viene descritta come «un attacco personale privo di fondamento», con la precisazione che Fico avrebbe dichiarato regolarmente i propri beni e non avrebbe nulla da nascondere.
Roberto Fico ha detto:
“Lei, chiedendomi questa cosa, mi dà la possibilità di dire quello che io penso: che la destra, come coalizione, fa una campagna elettorale sul gozzo, dove chiaramente è tutto perfetto, non c’è niente, e quindi tutte le accuse infamanti che fanno le rigetto al mittente perché fanno illazioni che non stanno né in cielo né in terra. Come è possibile fare la campagna elettorale su di un gozzo? Significa che non hanno argomenti, significa che hanno paura e cercano in modo anche maldestro e molto infantile di trovare un modo per delegittimarmi. Ma il modo non c’è perché le persone stanno con me.”
Contesto istituzionale e regole patrimoniali
La vicenda tocca temi procedurali e di trasparenza legati alle dichiarazioni patrimoniali richieste ai parlamentari: chi ricopre incarichi pubblici è soggetto a obblighi di comunicazione delle variazioni significative del proprio patrimonio alla Camera. Eventuali omissioni possono essere valutate dagli organi di controllo interni alla Camera e, se rilevanti, comportare richieste di chiarimento o verifiche amministrative.
Sul piano politico, l’incidente si inserisce nella campagna per la guida della regione Campania e rischia di concentrare il dibattito su aspetti personali anziché sulle questioni programmatiche e sui problemi locali. La coalizione di centrodestra ha puntato sulla vicenda per sollevare dubbi di coerenza rispetto all’immagine di sobrietà rivendicata dal candidato, mentre il centrosinistra sostiene che si tratti di un attacco strumentale volto a distrarre l’elettorato dalle priorità regionali.
Prossime mosse e possibili sviluppi
Nei prossimi giorni potrebbero essere richieste e rese disponibili documentazioni ufficiali, come la domanda di autorizzazione per l’ormeggio o gli aggiornamenti alle dichiarazioni patrimoniali, per chiarire la legittimità delle procedure seguite. Se emergessero discrepanze formali, sono ipotizzabili verifiche amministrative; sul versante politico, la vicenda potrebbe influenzare il confronto elettorale ma l’effetto dipenderà dalla capacità delle parti di produrre elementi probatori e chiarimenti pubblici.